Sir, You Are Being Hunted: anteprima

Un survival atipico: frizzante e originale

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Sir, You Are Being Hunted. Per molti di voi questo titolo non vuol dire quasi nulla, al massimo una semplice espressione inglese che tradotta nella lingua nostrana sta a significare “Signore, ti stanno cacciando”.  Per altri invece, si tratta di un titolo in sviluppo presso il team inglese Big Robot, con al passato un solo gioco rilasciato, ed una campagna Kickstarter che ha raggiunto il 200% del necessario pattuito per il suo completamento. Per noi invece, è una produzione interessante, diversa e, se ben riuscita, in grado di dare una ventata d’aria fresca al panorama videoludico. Ma parliamoci chiaro, è un progetto di cui si conosce poco, di cui si chiacchiera poco, e quindi non sono imputabili d’accusa i poco informati a riguardo. Ad oggi, talune produzioni sono considerate ancora poco influenti, non meritevoli della giusta attenzione… e magari a livello di numeri lo sono davvero. Non sarà il nuovo gioco di Big Robot a far girare il mercato o settare nuovi record, come magari ha fatto un certo GTA. Nessuno ha la presunzione e la stoltezza di crederlo. Ma probabilmente è grazie a questi giochi che molti gamer ancora possono sperare in qualche trovata geniale, qualcosa che smorzi i benvenuti triple A, che però impegnano e a volte stancano poiché, a parte rare eccezioni, costellati di cliché, e si va alla ricerca di qualcosa di fresco, qualcosa che c’è ma che non desta tanto rumore, che viene giocata e rimane quasi un’esperienza personale più che di massa. E magari non sarà nemmeno questo il caso, ma noi vogliamo crederlo. Ecco dunque di cosa tratta Sir, You Are Being Hunted.

Un arcipelago, una ricerca serrata e tanti robot

E’ così, semplice, l’incipit del gioco. Vestiamo i panni di un certo Rusty Trombone, giusto dopo un esperimento andato tutt'altro che bene. Il nostro scopo è raccogliere 25 pezzi di un marchingegno andato in frantumi. Ma perché tanta premura per recuperarli? Perché è l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per tornare a casa. Ma perché, dove ci troviamo? Ebbene ci troviamo sperduti su un arcipelago di cinque isole, ognuna generata e salvata dal motore di gioco proceduralmente e questo ci garantirà un’esperienza davvero unica rispetto agli altri giocatori. Ecco, parlavamo appunto di un viaggio personale, questa è la prima, azzeccata, mossa per renderlo tale. Come ogni gioco che si rispetti però, abbiamo bisogno di apprendere i meccanismi e le informazioni necessarie per poter giocare. Detto fatto. Durante l’avventura saremo accompagnati da una voce narrante, che ci aiuterà a scoprire anche talune feature: il nostro “cameriere” Walters. Ma allora, come faremo a individuare i vari pezzi? Nulla di più semplice, almeno all’apparenza, perché saranno le colonne di fumo bianco a renderci nota la posizione dei nostri obiettivi. Tutto filerebbe liscio se non fosse che quelle isole di cui sopra, le condividiamo con dei robot pronti a farci la pelle. Questi simpatici amici, dal design davvero ispirato, potranno anche arrivare prima di noi sul luogo dello schianto, creando una vera e propria zona controllata in attesa del nostro arrivo. Ecco quindi che il gioco inizia a farsi più duro, e interessante. L’IA del titolo prevede anche che i nostri avversari avviino ricerche scrupolose nell’ultimo punto ove siamo stati avvistati, o sentiti. Per aiutarci potremo però saccheggiare i villaggi sparsi qua e la nell’arcipelago, grazie ai quali potremo trovare munizioni, cibo e altri tipi di rifornimenti. La creazione di Big Robot prevede infatti che il giocatore mangi regolarmente, per non morire di fame, o che curi con i bendaggi le ferite per fermare il sanguinamento. Ovviamente questa sorta di zone di rifornimento non saranno solo di nostro interesse. Anche quei simpatici robot di cui parlavamo poc'anzi potranno far visita ai villaggi, e qualora dovessero trovare qualcosa di loro gradimento, potrebbero far montare la guardia al bottino. Il lead programmer Tom Betts però ci tiene a sottolineare che tali “esseri meccanici” hanno dei gusti alquanto bizzarri, ergo affrontarli per recuperare gli oggetti potrebbe portarci a scontri difficili e inutili una volta scoperta la natura del “prezioso tesoro”. Sir, You Are Being Hunted è farcito però d'interessanti meccaniche di gioco che ci permetteranno di distrarre le guardie, magari gettando una bottiglia che li spinga a controllare una determinata zona, appiccando il fuoco a specifici elementi, grazie ai quali potremo anche cucinare, in modo che il fumo allontani le sentinelle.  Avremo inoltre anche a disposizione delle trappole per orsi che per orsi non sono, visto che ci serviranno a fermare l’avanzata dei malefici. Uno dei nemici che più ispira e che più potrà darci fastidio, è un pallone gonfiabile che al posto della classica zona passeggeri, presenta una telecamera con tanto di faro per avvistare meglio le minacce nascoste nel buio. Qualora dovessimo essere scorti dal suo “proiettore”,  il pattugliatore darà il via ad un allarme che richiamerà in zona i nostri nemici. Andando avanti nel gioco, raccogliendo i vari pezzi, si sbloccheranno inoltre tipologie di avversari sempre più pericolosi e mortali: nemici accompagnati dal fiuto invidiabile dei cani, o esseri dalle lunghissime gambe… insomma le promesse sono quanto mai allettanti. Per quanto concerne lo spostamento tra le varie isole di gioco, potremo sfruttare delle barchette, che risulteranno anche uno dei pochissimi punti di salvataggio del gioco (oltre ai luoghi ove troveremo i vari pezzi della macchina).

A che punto stiamo?

Il gioco sembrerebbe dunque bello che pronto, ricco di interessanti feature. Ma non è così, la nostra preview si basa unicamente sulla versione alpha del titolo. Infatti allo stato attuale dello sviluppo, il gioco di Big Robot prevede unicamente tre classi di nemici, ma se ne aggiungeranno svariate altre. O ancora è fornito di biometriche che comportano la generazione procedurale dell’ambiente solo per paesaggio rurale, paludoso e montano. In seguito verranno implementate anche le biometriche per zone industriali e castelli. Alcuni aspetti di Sir, You Are Being Hunted sono ancora grezzi e vanno curati a dovere. Altri vanno addirittura aggiunti ai fini di un’esperienza di gioco gradevole , profonda e ricca. La data di uscita inoltre non è stata ancora svelata, ma siamo pronti a scommettere che i ragazzi di Big Robot la riveleranno a tempo debito, quando il loro prodotto sarà completo. Molti di voi avranno letto questo articolo, lo chiuderanno e andranno a leggere le ultime riguardo la next-gen, il nuovo Call of Duty o Assassin’s Creed, dimenticandosi quasi istantaneamente di un certo Sir, You Are Being Hunted e dell’ancor meno nota Big Robot. Altri invece, custodiranno a mente questi due nomi, speranzosi che ne esca fuori qualcosa di bello e, si, anomalo. Noi apparteniamo al secondo gruppo, vogliamo dare fiducia a questa produzione e, qualora non avessimo visto giusto, passeremo alla prossima, ancor meno conosciuta, ma ancor più ispirante, produzione. 

Domenico De Martino

Nel mondo dell’editoria digitale praticamente da sempre, cresce a pane e news per poi espandere i propri confini con recensioni, anteprime, speciali e rubriche. Gioca fin dalla tenera età ma solo con il tempo etichetta il mondo del gaming e della tecnologia ad arte, nel senso più stretto del termine. Non disdegna le console Microsoft e Nintendo ma la Sony avrà sempre un posto speciale per lui. Con gli anni si da anche al PC Gaming che ad oggi reputa il essenziale. Amante degli Adventure e degli Sparatutto, ha un occhio di riguardo anche per RPG in stile giapponese, gli Action e ultimi, ma non ultimi, gli Indie Games. La sua parola preferita è “Epico”.