Overwatch - Provato lo shooter arena di Blizzard

Dopo alcuni giorni dal rilascio della closed beta, ecco le somme sullo sparatutto competitivo di Blizzard.

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Un nuovo tipo di scontro! Un nuovo tipo di scontro!

Questo 2015 sta per confermarsi uno degli anni più attivi e ricchi di novità nella storia di Blizzard Entertainment, la casa di sviluppo californiana solo in quest'anno ha infatti rilasciato ben due titoli: Heroes of the Storm e Starcraft II: Legacy of the Void,ora si appresta a sfornarne un altro: Overwatch. Quest'ultimo, come fu anche per Heroes, rappresenta una novità assoluta portando per la prima volta uno sparatutto in prima persona di stampo competitivo tra le fila dei prodotti di questa software house. Abbiamo avuto l'accesso alla closed beta che ha visto la sua apertura lo scorso 27 ottobre e ora, dopo aver provato a fondo le meccaniche di gioco sono pronto a raccontarvi questo nuovo esperimento.

Uno shooter arena molto competitivo

A prima vista Overwatch può sembrare un semplice shooter arena dove ogni giocatore combatte soprattutto per la propria gloria cercando di uccidere più nemici possibili senza un determinato scopo. Con uno sguardo più profondo ci si accorge invece che questo titolo contiene delle meccaniche che strizzano l'occhio ai più tattici giochi MOBA premiando la tattica e la coordinazione della squadra. Per ora le modalità di gioco sono solo tre e non sappiamo, ma supponiamo di sì, se verranno ampliate con l'uscita ufficiale del gioco: allenamento contro l'IA, partita privata, e partita normale. Ognuna, eccezione fatta per l'allenamento, però presenta le medesime meccaniche.

Overwatch - Provato lo shooter arena di Blizzard

I partecipanti alla partita vengono divisi in due squadre, una rossa e una blu, composte da sei giocatori ciascuna. Ogni partita è divisa poi in due match: nel primo la prima squadra difende mentre la seconda attacca e nel secondo i ruoli si invertono trasformando gli attaccanti in difensori e viceversa. Coloro che hanno il compito di difendere avranno una zona da mantenere sotto il proprio controllo fino alla fine del tempo della partita, come nei più classici Re della collina, nel caso si perda questa zona ci sono due opzioni: si crea una nuova zona da difendere o si genera un veicolo speciale. In questo secondo caso lo scopo degli attaccanti diventa quello di rimanere nei pressi del veicolo e di difenderlo, in questo modo il convoglio si muoverà lentamente verso la base nemica e una volta arrivato decreterà la vittoria degli attaccanti, inutile dire che i difensori devono arrestare tutto questo.

È tempo di scendere in campo

Una volta capito il sistema di gioco, che è alquanto semplice, si è pronti per metter piede sul campo di battaglia, ma prima di farlo bisogna selezionare il proprio personaggio. Al momento il roster di combattenti disponibili è un po' limitato ma stiamo parlando di una beta e confidiamo che dopo il rilascio ufficiale del gioco Blizzard inizi una campagna di espansione dei suddetti. Per il momento ci accontentiamo dei venti messi a disposizione.

Ognuno di loro ha armi, abilità d'attacco e di movimento uniche e tutti sono suddivisi poi in quattro gruppi: assalto (composto principalmente da personaggi in grado di fare molto danno e muoversi in fretta nella mappa), difesa (gruppo composto da ingegneri che creano torrette e cecchini), tank (grossi personaggi dotati di molta vita) e supporto (i componenti di questo gruppo sono in grado di curare e aiutare i compagni della propria squadra).

Overwatch - Provato lo shooter arena di Blizzard

Come già detto ogni personaggio è unico e il gioco riesce bene a stimolare la voglia di cambiare spesso il proprio alter-ego in base allo svolgimento della partita. È possibile cambiare personaggio anche quando la partita è già iniziata portando ad esempio un solo giocatore ad aver ricoperto tutti e quattro i ruoli in un solo match. Questa pur essendo una buona opportunità potrebbe portare alla sventurata occasioni di ritrovare nella propria squadra, oppure in quella nemica, anche tre o più personaggi uguali tra loro rendendo il tutto ripetitivo e logorante, speriamo che venga presto messo un limite interno alle squadre di personaggi uguali.

In ogni caso tutti dispongono di un'arma, dotata o meno di un tipo di sparo secondario, una seconda arma (solo alcuni), una o due abilità che possono essere o di movimento o di attacco e infine una abilità speciale che deve prima essere caricata, la anche nota “ulti”. Usare un combattente diverso per partita è divertente e soprattutto consigliato, perché insegna i punti di forza e deboli di tutti i personaggi del gioco in modo da conoscere in quale modo è meglio aiutare un compagno o come contrastare un nemico.

Velocità, azione, esplosioni

Uno dei punti chiave di Overwatch è senza dubbio la velocità, che inizia da un matchmaking rapidissimo, tanto di cappello per l'ennesima volta ai server di Blizzard, fino al gioco vero e proprio, ogni match dura circa una decina di minuti, ma può risolversi anche in un batter di ciglia.

La battaglia è sempre frenetica, bisogna stare attenti ad ogni angolo di mappa, rimanere in movimento, uccidere gli avversari e al tempo stesso cercare di ottenere l'obiettivo corrente. Il tempo impiegato per il respawn non aumenta con i minuti passati in gioco e rimane fisso sui sei secondi per tutta la durata della partita, un lasso di tempo che offre la possibilità di dare un'occhiata al proprio status, all'andamento della squadra, prendere un bel respiro e ributtarsi nella mischia.

Unica nota che spezza tutto questo movimento è la locazione dei respawn point che nelle fasi più avanzate di gioco risultano essere un po' troppo lontani dall'obiettivo e di conseguenza tempo prezioso si perde coprendo a piedi la distanza che separa il nostro alter-ego dallo scontro. Capiamo benissimo che questa cosa non potrà mai essere sistemata poiché parte degli equilibri che mantengono la partita bilanciata fino all'ultimo, ma a volte può risultare comunque scomodo.

Overwatch - Provato lo shooter arena di Blizzard

Ciò che non da fastidio sono le mappe: al momento esistono sette differenti ambientazioni, ognuna delle quali ambientate in una nazione diversa del mondo e in un futuro non ben definito. Ognuna è in grado di favorire più o meno le abilità di qualche particolare personaggio ma nel complesso ci sono buoni spunti per utilizzare qualsiasi combattente in qualsiasi mappa. Grande nota di merito va fatta alla realizzazione non solo dell'environment e della musica, che riesce subito a trasmettere le sensazioni della nazione scelta per quell'ambientazione, ma anche alla grande quantità di elementi che interagiscono con l'azione del giocatore.

Libri, vasi, scatole e persino console di gioco sono tutte sparse per la mappa e sensibili ai colpi o ai movimenti del personaggio scelto, tutto ciò non è scontato in uno Shooter Arena e rende l'atmosfera più reale e la mappa un po' più viva. Una alta quantità di elementi con i quali è possibile interagire il più delle volte compromette anche le prestazioni di gioco ma nelle nostre numerose ore di prova il framerate non è mai sceso al di sotto dei 60 fps neanche nelle situazioni più concitate, ancora una volta Blizzard dimostra che il suo team sa come fare le cose e soprattutto sa come farle bene.

Blizzard punta agli Esports?

Dopo Heroes of The Storm, che sta già facendo strage nel mondo degli sport videoludici, forse Blizzard prevede lo stesso destino per Overwatch. A parer mio qui le basi non mancano, le partite sono veloci e frenetiche, ma in caso questo titolo fosse dato in mano ad utenti esperti e ben coordinati tra loro, si potrebbero vedere davvero delle belle azioni ricche di vere e proprie tattiche d'assalto. Chissà se è proprio questo il cammino già tracciato per Overwatch.

Detto tutto questo speriao di avervi risolto qualche dubbio su Overwatch nel caso non siate stati così fortunati da essere scelti per partecipare alla closed beta, noi vi ricordiamo che questa sera sarà un'occasione importante per tutti gli amanti della casa sviluppatrice californiana poiché si svolgerà il consueto BlizzCon. Noi siamo già attrezzati per vedercelo in diretta e incrociamo le dita riguardo a qualche possibile news proprio su Overwatch e il futuro di questo shooter arena davvero molto valido, continuate a seguirci per scoprirlo.

Il trailer di Overwatch
Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.