Elite Dangerous: Horizons - Provato l'atterraggio sui pianeti

Dopo aver giocato Elite: Dangerous, andiamo a parlare oggi della sua espansione: Horizons.

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Pronti all'atterraggio! Pronti all'atterraggio!

Non molto tempo fa abbiamo avuto modo di dare la nostra opinione su Elite: Dangerous nella nostra recensione. Oggi però andremo ad analizzare più in particolare la versione beta su PC della sua espansione, ovvero Elite: Dangerous Horizons. Questa, sviluppata da Frontier Developments, ci permette in breve di allargare i nostri orizzonti dandoci la possibilità di poter atterrare sui pianeti con la nostra nave spaziale e di poterli esplorare. 

Rallenta per l’entrata in orbita.. 

L’atterraggio sui pianeti è ora finalmente possibile grazie a Horizons, ma prima di tutto osserviamo di quali elementi abbiamo bisogno per poter effettuare tale manovra. Come prima cosa la nostra nave ha bisogno di un modulo al suo interno che consente l’alloggio di un piccolo veicolo, che ci darà la possibilità di entrare nell'orbita e atterrare in seguito.

Dunque logicamente dovremo anche acquistare il nostro mezzo per poterci muovere una volta spento il motore del nostro vascello spaziale. Ora che siamo pronti, effettuiamo il decollo e dirigiamoci verso qualche corpo celeste, con qualche piccola precisazione considerando che non tutti i pianeti esistenti sul gioco sono abilitati all'atterraggio, ma solo quelli con l’apposita icona al loro fianco.

A spasso su un pianeta con l'SRVUna volta attivata l'iperguida ci avviciniamo al nostro primo pianeta, facendo molta attenzione a moderare la velocità in modo da non incorrere in vari problemi. Per esempio, andando troppo veloci potrebbe succedere di non essere addirittura in grado di rallentare in tempo e superare la nostra destinazione dovendo in seguito fare marcia indietro.

Mentre nel caso in cui saremo riusciti ad avvicinarci al pianeta, ma ad una velocità eccessiva, verremo catapultati fuori dall'iperguida. Dunque l’avvicinamento deve essere fatto in modo graduale e non troppo in fretta, come giusto che sia, ad un certo punto la nave inizierà a decelerare quasi in automatico fino ad uscire da questa fase. A questo punto possiamo finalmente iniziare le manovre per poterci posare sul suolo e spegnere i motori. 

A spasso per la superficie dei pianeti 

Quando saremo fissati sul pianeta, potremo cambiarci di postazione e salire a bordo del nostro piccolo mezzo di trasporto. A primo impatto mi sono trovato un po’ disorientato a causa dei comandi, ma dopo un paio di minuti risulta abbastanza facile capirne il funzionamento.

È disponibile un sistema di assistenza alla guida, che permette al veicolo di continuare ad avanzare alla velocità indicata, ma può essere tranquillamente disabilitato decidendo noi stessi quando e come accelerare. Oltre a ciò, il veicolo (denominato SRV), dispone anche di una torretta difensiva fissata sul tettuccio, utilizzabile in qualsiasi momento per poterci difendere da una possibile minaccia. Possiamo inoltre “volare” per brevi tratti grazie a una sorta di jet pack che riesce a far prendere di quota l’SRV.

Cercando un buon punto dove atterrare C’è però da dire che non possiamo viaggiare all’infinito poiché anche questo mezzo ha un livello di carburante limitato e nel caso lo finissimo, non potremo ritornare alla nave e di conseguenza lasciare il pianeta. Ad ogni modo per ovviare a questo piccolo inconveniente è possibile impartire un comando alla nostra navicella facendola allontanare verso un punto non definito e in seguito richiamarla alla nostra posizione quando vorremo andarcene.

Sul pianeta il nostro obiettivo, oltre a divertirci viaggiando, sarà quello di cercare e recuperare le risorse da poter rivendere successivamente. Naturalmente possiamo visitare i mondi anche solo a bordo della nostra astronave, con la possibilità di trovare anche degli avamposti, il cui funzionamento è uguale a quello delle stazioni spaziali permettendoci dunque di rifornirci o di accettare delle missioni. 

Comparto tecnico e dettagli

Per quanto riguarda il comparto tecnico, nonostante sia ancora una versione beta, Horizons si mostra molto gradevole visivamente, anche se può capitare a volte che durante l’avvicinamento a terra alcune texture si carichino mettendoci qualche secondo in più, ma sono sicuro che nella versione finale saranno risolti questi piccoli problemi.

Queste nuove funzionalità espandono non di poco Elite: Dangerous che già di suo è molto vasto, offrendo molte nuove possibilità nel gameplay e allungandone la longevità a lungo termine. Ora non ci resta che attendere il rilascio della versione completa per darne un giudizio complessivo. 

Il trailer di Horizons
Roberto Antoniello

 Un ragazzo appassionato di Videogames, informatica ( in particolare programmazione ed editing video), cosplay, modellismo e collezionismo, non dimentichiamoci del cinema.  Ascolta Rock  e metal ma soprattutto Rock. Ha iniziato la sua carriera video ludica  all’età di 5 anni nel 2001 con Halo combat Evolved, in avanti col tempo ha sempre preferito come generi:  Fps, Tps, survival Horror e strategia in tempo reale. Ha un particolare interesse verso l’universo di Halo, possedendo action figures, fumetti e chi più ne ha più c’è ne metta.