Lego Marvel Super Heroes: hands-on

Gli ironici personaggi Lego sono tornati, e hanno i super poteri!

scritto da
Vota questo articolo
(5 Voti)
XBOX 360 PS3 WII U 3DS PS VITA PC
Montati insieme in attesa di Galactus Montati insieme in attesa di Galactus

Dopo avervi parlato di Batman: Arkham Origins è ora il turno di un titolo che, tra i due presentati a Milano da Warner Bros, sembrava all'apparenza il meno interessante. A sorpresa si è rivelata una produzione da tenere d'occhio, apprezzandone la classica ironia dei mattoncini in formato videogioco. Stiamo parlando di Lego Marvel Super Heroes.

La Manhattan di Marvel

Matt Ellison, Producer per TT Games, inizia la presentazione schiaffandoci in faccia l'esoso numero di personaggi giocabili: 150, tutti parte dell'universo Marvel, divisi tra super eroi e super cattivi, che, una volta sbloccati, potremo controllare. Ognuno con le sue animazioni e attacchi dedicati, e questo è quello che ci viene mostrato da qui a poco.

La demo giocata da Matt inizia sul ponte di un Helicarrier, nave volante nonché simbolo dell'agenzia di difesa S.H.I.E.L.D., che sovrasta al di sopra delle nuvole la New York fittizia a tema Marvel. Con i suoi jet propulsori installati sull'armatura, Iron Man si avvicina alla grande mela rivelando la versione fumettistica di luoghi ben noti come Central Park o grattacieli come l'Empire State Building. Nel mentre ammiriamo dall'alto il lavoro svolto sull'ambientazione open world, ne approfittiamo per raccogliere i cari e vecchi bulloni. Immancabili in un gioco della serie Lego, essi fanno da imbuto per raggiungere la terra ferma. Questi rappresentano il punteggio da noi raggiunto nel livello che stiamo giocando, raccolti a sufficienza potremo sbloccare svariati contenuti bonus.

Spiderman si sposta nella grande mela

Piedi a terra ci troviamo a Times Square, il famoso incrocio illuminato dalle numerose insegne digitali è qui "Marvellizzato" con i vari riferimenti alla casa editrice, ovviamente con i suoi personaggi in stile Lego. Ci viene svelato che questo funge da HUB centrale dove dirigerci tra una missione principale e l'altra. Qui possiamo esplorare la città per completare puzzle e raccogliere i collezionabili. Siamo liberi di farlo con qualsiasi personaggio vogliamo, magari con il nostro preferito. Per esempio Deadpool, che ci accompagna con la sua ironia nel mentre affila le sue due katane sul corpo dei passanti mattoncini. Come detto inizialmente, ognuno dei 150 personaggi si sposta nel mondo di gioco sfruttando le sue abilità. Venom per esempio lancia le sue ragnatele dondolandosi dall'una all'altra fino ad arrivare alla meta prefissata. Invece l'Uomo Ghiaccio pattina letteralmente sul manto stradale di Manhattan, oltre ad essere in grado di generare un percorso ghiacciato che usa come pista su cui spostarsi. Un momento che ha strappato le risa di tutta la stampa presente in sala è stato quando Matt ha mostrato Stan Lee. Il fumettista è anch'esso presente come personaggio giocabile, la sua peculiarità è essere la somma di tutti i super eroi da lui creati. Ciò che ci ha divertito di più è vederlo trasformato nella sua versione da arrabbiato: Stan Hulk.

Lego pad alla mano

Quindici sono le missioni principali che compongono una storia originale ideata in collaborazione con Marvel stessa. Questo ha permesso di creare un unico enorme team di super eroi che ne fronteggia uno di super cattivi in attesa dell'arrivo di Galactus, vedremo quindi collaborazioni uniche prima d'ora. Giochiamo nei panni di Iron Man, Hulk e Wolverine, come nei precedenti capitoli ogni personaggio ci sarà utile per portare a termine un compito specifico in base alle sue caratteristiche. Ci troviamo in una prigione di massima sicurezza, la storia narrata attraverso le cut scene e i dialoghi dei personaggi, completamente doppiati, rivelano la presenza di Magneto. Dobbiamo trovarlo.

Davanti a noi un ponte viene distrutto dalla dirompente tempesta che incombe sul carcere, selezioniamo Iron Man che si porta facilmente sull'altra sponda per costruire un passaggio di fortuna. Hulk e Wolverine riescono così a raggiungerci. Proprio l'uomo d'adamantio ci è ora utile, scavando la terra rivela dei pezzi Lego che una volta montati vanno a costituire la presa per agevolare il compito a Hulk. La sua forza ora ci è necessaria, poco prima abbiamo infatti costruito delle maniglie su una parete che andiamo a sradicare premendo a ripetizione il tasto azione. Ci facciamo spazio tra le macerie ed azioniamo un pulsante. Qui ci rendiamo conto come le meccaniche puzzle della serie Lego siano rimaste sostanzialmente invariate, basate in maggioranza sulla costruzione dei mattoncini, che svelano poi quello che può essere un interruttore, una porta o una scala. Ciò che ci manca da testare è il combat system, fortuna vuole che la polizia penitenziaria abbia sentito Hulk spaccare ed ecco quindi arrivare per cercare di fermare i tre super eroi. Anche per quanto riguarda questo aspetto non possiamo parlare di rivoluzione, si menano le mani con un singolo tasto. La differenziazione sta nei poteri di ogni personaggio, la Torcia Umana è in grado di bruciare i nemici con un raggio di fuoco semplicemente tenendo premuto il tasto dedicato e muovendo il cursore sui bersagli desiderati. Hulk sprigiona la sua forza saltando per poi atterrare con i suoi enormi pugni sulle teste dei nemici. Insomma, dobbiamo accettare i ricordi dei precedenti capitoli. Uno di questi è l'ancora presente impossibilità di subire game over, i cuori una volta esauriti portano alla morte del personaggio ma che automaticamente viene rigenerato nel medesimo punto, l'unica penalità è la perdita dei bulloni Lego. Tutto questo viene giustificato dal target fanciullesco a cui il titolo si rivolge principalmente, sottolineato anche dalla vena umoristica da sempre marchio cardine della serie. Torniamo al gioco, siamo sul tetto della prigione e troviamo l'arci-nemico di Hulk: Abominio.

Abominio sfodera la sua arma migliore!

L'incavolato Bruce Banner è sì l'unico che può contrastarlo, ma Abomination ha dalla sua una forza e resistenza maggiore. Per questo il gioco di squadra risulta fondamentale anche durante le boss fight. Utilizziamo quindi Wolverine per muovere un faretto e orientarlo verso la zona del combattimento in modo da distrarre il villain. Ed è qui che l'incredibile Hulk deve approfittarne, con un quick time event ci scambiamo pugni a non finire fino a quando non riceviamo un super-cazzotto. Dobbiamo ripetere da capo la procedura, questa volta Abominio svela la sua arma segreta: un orsacchiotto di peluche, Hulk non riesce a contenersi e con le sue manone gli accarezza la testa. La distrazione gli causano un secondo pugno, ripetiamo quindi la sequenza per l'ultima volta, riusciamo quindi a stendere il cattivone.

Non è tutto mattoncini quel che luccica

Lego Marvel Super Heroes è un titolo che punta le sue carte migliori sull'ironia e su quel grande universo creato negli anni dalla casa editrice protagonista. Non solo sarà in grado di divertire i più piccoli ma anche i grandi appassionati del fumetto. Peccato che TT Games rimanga ancorata su meccaniche ormai vecchie e abusate, accettiamo questo capitolo in attesa della vera rivoluzione della serie, magari sulla prossima generazione di console.

Trailer dedicato a Super Stan Lee
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.