Murdered: Soul Suspect - Anteprima

Siamo stati assassinati. Per quale motivo? Da chi? Perché non siamo morti? Ma soprattutto... chi siamo?

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Un detective fantasma pronto a risolvere il suo stesso omicidio. Un detective fantasma pronto a risolvere il suo stesso omicidio.

Pensateci: quanti videogiochi ci hanno permesso di impersonare un detective? Tralasciando un nome noto come quello di Cole Phelps di L.A. Noire, non è comune rivestire il suddetto ruolo. Vi poniamo un’altra domanda allora, ancora più complicata: quanti videogiochi ci hanno permesso di impersonare un detective fantasma? Ci viene in mente il semi sconosciuto Ghost Trick di Capcom uscito su Nintendo DS e iOS, ma poco altro. È proprio per questo motivo che Murdered: Soul Suspect ci ha intrigato parecchio. Non solo noi, è riuscito a suscitare un certo interesse a tutti i giocatori che amano i thriller, le trame articolate e quell’alone di mistero che si cela dietro l’esistenza delle entità spettrali.

La storia del detective fantasma

Murdered: Souls Suspect narra le vicende di Ronan O’Connor, un detective che dopo una rissa viene ucciso a colpi di pistola, gli stessi sette buchi di proiettile resi visibili sul corpo del protagonista. Esso però vive ancora sotto forma di entità spettrale, qualcosa - o qualcuno - lo imprigiona sotto questa condizione da cui non può fuggire. Non sappiamo il motivo, non siamo a conoscenza del perché ci ritroviamo a vagare per la cittadina di Salem, nel Massachusetts.

Murdered Soul Suspect

Ma diamo per certo che non ci daremo pace finché non scopriremo il nostro assassino, di chi si tratta e perché è arrivato a compiere un simile atto. Le domande che il giocatore si pone riguardano anche lo stesso protagonista: chi è davvero Ronan O’Connor? Qual è il suo passato? Per quale motivo prima di morire si trovava faccia a faccia con il suo omicida? Dubbi su dubbi che ci attanaglieranno per tutto il corso del gioco, nel mentre indaghiamo e scopriamo altre entità, buone o demoniache che siano.

La possessione dei sensi

La prima scena del delitto su cui dovremo investigare sarà proprio la nostra. Quella dove Ronan è perito, e, neanche a dirlo, il nostro obiettivo è cercare la traccia lasciata dal killer. Nella via dove il nostro corpo giace, trovano posto diversi punti d’interesse, spetta a noi scegliere quale esaminare per primo. Puntiamo alla salma del protagonista, a schermo appaiono diverse parole, ne dobbiamo scegliere due, quelle che potrebbero rappresentare al meglio i fatti accaduti. Il puzzle comincia a ricomporsi, riviviamo una parte della colluttazione. Nelle sue condizioni, Ronan può sfruttare alcune abilità particolari. Possiamo infatti prendere possesso del poliziotto che si trova davanti a noi. Non possiamo muoverci ma piuttosto sbirciamo con i suoi occhi agli appunti che si è annotato. Scopriamo così nuove informazioni, ne veniamo a conoscenza di altre sfruttando un altro senso: l’udito. Ci impossessiamo quindi di uno degli agenti che sta chiacchierando con un suo collega ed ascoltiamo la conversazione per muovere i passi nella nostra investigazione. Come fantasmi non possiamo raccogliere le prove presenti, ma le possibilità date dalla nostra forma non finiscono qui. Se i muri esterni degli edifici bloccano il nostro passaggio, a causa di barriere soprannaturali, quelli interni non ci sono d’ostacolo potendoci passare attraverso senza limitazioni. Questo non ha solo una giustificazione dovuta dalla trama, ma ha anche una sua funzione. Ci permette infatti di esplorare le ambientazioni alla ricerca di collezionabili e missioni secondarie. Queste hanno un ruolo cruciale nel gioco, danno la possibilità al giocatore di conoscere maggiormente non solo il protagonista, ma anche la spettrale e misteriosa città di Salem.

Tra demoni e fenomeni paranormali

Con un concept del genere, gli sviluppatori non potevano non approfittarne e giocare con i racconti e le teorie che appartengono al mondo dei fenomeni paranormali. Ronan può infatti interagire con l’ambiente e creare i cosiddetti “poltergeist”, una manifestazione tramite lo spostamento di oggetti, la caduta di questi o l’accensione degli elettrodomestici. Provocandoli si avrà una ripercussione all’interno del mondo reale, aiutandoci a risolvere i puzzle ambientali.

Murdered Soul Suspect

Simili ai Dissennatori visti in Harry Potter, i Demoni sono i nemici di Murdered: Soul Suspect. Non solo l’aspetto è simile a quelli con cui ha avuto a che fare il maghetto, ma anche le loro intenzioni. Entrando nel loro raggio d’azione, scatteranno verso di noi, trovandoci faccia a faccia risucchieranno la nostra anima. Ed è qui che entra in gioco il sistema di combattimento, non aspettatevi zaini protonici, bacchette e tanto meno armi da fuoco. I Demoni sono micidiali, troppo resistenti per essere affrontati a testa alta senza pensare prima di agire. Sfruttiamo piuttosto il nostro essere un fantasma, attraversiamo le pareti ed andiamo alle spalle del demone per poi impossessarci di lui e distruggerlo dall’interno. Le meccaniche stealth non si riducono a questo, possiamo per esempio sfruttare i vivi come nascondiglio, muovendoci con il loro corpo. Con un’abilità simile a quella vista in Dishonored - la traslazione -, ci avviciniamo in un istante alla presenza demoniaca per prenderla di soppiatto ed eliminarla. Continuiamo ad investigare e arriviamo al quarto piano dell’appartamento che stavamo esplorando. Qui è dove è avvenuta la colluttazione con il nostro assassino, prima di essere gettati da una delle finestre presenti. Esplorando la stanza, scopriamo un testimone oculare ha assistito alla scena, una ragazza. Questa è poi fuggita ed ha trovato riparo in una chiesa poco lontana. Non è un testimone come un altro, sappiamo per certo che il suo ruolo sarà cardine all’interno della trama.

Domande, ma abbiamo bisogno di risposte...

Lasceremo scoprire a voi di chi si tratta, chi sono Ronan e il suo killer. L’ultimo trailer - che potete vedere in calce - ci ha incuriosito e confuso allo stesso tempo. Le domande sono aumentate, non possiamo non desiderare una risposta, ma per questo ci tocca aspettare il 6 giugno 2014, data di uscita di Murdered: Souls Suspect. Il “supernatural detective trailer” - come l’ha chiamato il Senior Game Design Eric Studer - di Airtight Games ci ha intrigato parecchio per la sua trama, la cupa atmosfera e i misteriosi personaggi. Abbiamo storto il naso quando siamo venuti a conoscenza dell’impossibilità di sbagliare durante le fasi investigative, il che si collega alle soluzioni di queste che non sono multiple ma ne esiste una ed una sola. Non aspettatevi diramazioni della storia o scelte da prendere. Seppur la presenza dei Demoni ci è parsa interessante, sarà da verificare la profondità del gameplay e le soluzioni offerte da questo. 

Murdered: Soul Suspect - Buried trailer
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.