Ride, la prima IP di Milestone a due ruote - Anteprima

"Il Gran Turismo delle due ruote". Milestone ci ha letteralmente stupito con un inaspettato ritorno delle moto da strada come protagoniste!

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Il nuovo Tourist Trophy Il nuovo Tourist Trophy

La prima volta che abbiamo avuto il modo di conoscere i componenti di Milestone e di parlarci di persona, ci eravamo presentati più o meno in questo modo: “Milestone è una grande realtà italiana che si è fatta conoscere in tutto il mondo dagli appassionati di motori (e di mech. Citando Iron Assault sviluppato ai tempi di Graffiti N.d.R.), per questo avete tutta la nostra stima. Vorremmo però un po’ di coraggio in più da parte vostra, che vi buttaste in una nuova IP che non si appoggi su una licenza particolare”. Questo ci ronzava nella mente sin da prima di questo incontro, da quando sfrecciavamo sui circuiti della MotoGP e mentre derapavamo sugli impervi tracciati di WRC. Desideravamo una Milestone impegnata in un progetto completamente libero da confini e limitazioni, un gioco che desse la piena libertà al team di sviluppo per ideare il titolo che avrebbe aumentato le attenzioni e il prestigio della software house milanese. Quel progetto esiste e si chiama Ride.

Il Gran Turismo delle moto

Michele Caletti (Head of Development) e Irvin Zonca (Head of Design) hanno cominciato la presentazione raccontando come loro stessi, da appassionati di moto e come giocatori, sentivano la mancanza di un gioco come Ride. Se da anni nomi blasonati come Gran Turismo e Forza Motosport continuano ad intrattenere gli amanti delle auto, quelli delle due ruote non possono dire lo stesso. Le moto da strada non sono protagoniste da anni nel mondo videoludico, tra i più recenti ricordiamo Tourist Trophy, uscito su Playstation 2. Collegandoci con quanto scritto in apertura, Irvin ha voluto essere chiaro dicendo come Ride sia la prima IP di Milestone, niente licenze acquisite come in passato. Qui si parla di un progetto completamente libero da quei confini necessariamente presenti nella fasi di sviluppo di un MotoGP per esempio, o di un WRC. Massima libertà alle idee di ogni singolo membro di Milestone quindi, potendo così realizzare il gioco che hanno in mente.

Ride Milestone videogame

L’ambizione di Milestone non è semplicemente di portare al mondo videoludico più due ruote, ma anche far diventare Ride il Gran Turismo e il Forza Motorsport delle moto. Parole pesanti dette con una sicurezza tale che non possono che farci credere nel risultato che il team vuole ottenere. Le moto, come è ovvio, sono le protagoniste, il desiderio del giocatore. I marchi più noti e più esclusivi non mancano nel conteggio dei quattordici presenti, andando così a segnare più di cento presenze nel catalogo dei veicoli presenti. Tra nuovi modelli e quelli del passato, tra costruttori italiani e stranieri. La voglia di Milestone è anche quella di rappresentare la storia del motociclismo con queste presenze, la bellezza stessa della moto, insieme al desiderio di possederne una per poi guidarla.

Il pilota: cavaliere moderno

Irvin ha continuato spiegando come i tracciati presenti vadano oltre gli standard a cui siamo abituati, portando delle novità. Innanzitutto sono presenti tre ambientazioni diverse: quelle country, le città e le piste. La prima comprende scenari naturalistici, la seconda percorsi urbani dove possiamo sfrecciare ad alta velocità, la seconda e l’ultima i tracciati da gara. Ci viene ribadito come la selezione delle piste sia stata effettuata in modo da dare una ventata d’aria fresca sotto questo aspetto. Si batteranno questi terreni per un solo motivo: primeggiare. Salire in sella alla propria moto con lo scopo di battere l’IA avversaria o gli altri giocatori online. Per questo non useremo la nostra due ruote così come esce di fabbrica, ma avremo la possibilità di modificarla. Modifiche meccaniche per aumentare la coppia per esempio, o i cavalli. Anche in questo caso i marchi hanno dato la loro licenza per tutte le combinazioni meccaniche possibili. Il veicolo allora sarà davvero nostro, sentiremo di esserne i proprietari perché l’abbiamo distinto da quello degli altri. Non solo cambiandone le parti meccaniche, ma anche estetiche. Molto originale l’idea che hanno i ragazzi di Milestone del pilota: per loro è un cavaliere moderno. Con la tuta a fargli da armatura e gli stemmi a rappresentare le fazioni. E noi potremo scegliere di personalizzare anche questi aspetti, dalla tuta ai guanti, fino al casco. Michele ha poi sottolineato come il desiderio del team sia quello di creare un’esperienza che non vi faccia sprecare ore e ore per poi ottenere una moto che non vi soddisfa. Avvierete il gioco e troverete i bolidi pronti a competere in qualsiasi evento. Il desiderio è quello di far divertire un’ampia gamma di giocatori, dagli inesperti ai giocatori che già conoscono la fisica e il realismo dei giochi Milestone.

Ride Milestone videogame

Non ci sono stati rivelati i brand che saranno presenti in Ride perché da qui all’uscita l’intenzione è quella di continuare a mantenere alta l’attenzione sul gioco, svelando mese dopo mese i vari contenuti. Questo ci fa capire come lo sviluppatore sia davvero intenzionato a fare sul serio, a mettere in gioco tutte le potenzialità del team fino ad oggi inespresse. “Ride sarà il Gran Turismo delle moto” è una citazione che ci siamo segnati sul taccuino, sperando di trasformarla in “Ride è il Gran Turismo delle moto” nel 2015, a gioco uscito. Kingdomgame.it continuerà a parlare di Ride nei prossimi giorni e nei mesi a venire. 

Il teaser trailer di Ride
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.