Mortal Kombat X - Anteprima, rinnovare nel segno della tradizione

Scorpion, Sub Zero e compagnia stanno per tornare... pronti a massacrarvi di botte?

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Ancora una volta, Finish Him! Ancora una volta, Finish Him!

Pur non abbracciando l’intera comunità videoludica, i picchiaduro hanno sempre costituito (e continuano tuttora a farlo) un caposaldo del gaming, e a dimostrazione di ciò potremmo elencare tanti titoli dedicati al combattimento virtuale che hanno fatto la storia delle console. Da Tekken a Street Fighter, passando per i vari crossover e spin off, fino ai più recenti, dedicati in larga parte a brand fumettistici sia americani che giapponesi, la serie di Mortal Kombat si è sempre contraddistinta per la sua impronta decisamente più matura rispetto ad altri giochi: violenza inaudita e quantità di sangue degne delle pellicole più splatter hanno sempre regnato incontrastate in una delle saghe picchiaduro più amate di sempre.

Oggi siamo qui a parlarvi del decimo capitolo di Mortal Kombat, che si appresta ad uscire il 14 aprile 2015 e, seppure venga rilasciato anche sulle ormai collaudate console di vecchia generazione, si prepara a debuttare su Playstation 4 e Xbox One: riuscirà Mortal Kombat X, in un mercato di nuova generazione ancora acerbo, con tanti esperimenti e poche certezze, a consacrarsi nell’Olimpo della next gen? Iniziamo a scoprirlo in questa anteprima!

Come succede ormai per la maggior parte di titoli come Mortal Kombat, a partire dall’annuncio del gioco da parte di NetherRealm Studios sono stati pubblicati periodicamente una serie di trailer e annunci sul roster dei personaggi, sulle modalità di gioco e di combattimento, ed è grazie a queste informazioni che oggi siamo qui a parlarne e a stilarne una prima impressione. 

Sangue e cazzotti a 1080p

Il primo elemento di Mortal Kombat X che ci salta all’occhio premendo il tasto play è il dettaglio grafico: i combattenti e gli scenari mettono in mostra tutta la potenza della next gen, esibendo quei 1080p e 60 fps che fanno tanto gongolare i videogiocatori. La seconda parola chiave del giorno è invece rinnovamento, e in tale concetto risiede il fulcro del gioco. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a tanti gameplay dimostrativi, nei quali sono state presentate, oltre ad eterne glorie della serie come Scorpion e Sub Zero, anche alcune new entry, tra le quali il curioso duo Ferra/Torr: si tratta di un unico personaggio giocabile composto da un grosso omone (straordinariamente lento) e da una minuta ragazzina-insetto. Rinnovamento non solo nel roster, ma anche nel gameplay.

E, parlando di Mortal Kombat, come non citare le Fatality? Le brutali animazioni, attivabili alla solita esclamazione “Finish Him!”, torneranno in questo nuovo capitolo ancora più sanguinolente, arricchite da quella cura minuziosa nel dettaglio di cui vi abbiamo parlato poc'anzi. Diversi assaggi di alcune delle Fatality alle quali assisteremo in Mortal Kombat X ci sono stati forniti nelle ultime settimane, attraverso numerosi video gameplay. Rinnovamento anche nelle modalità di gioco, sia offline che online. I programmatori di NetherRealm hanno promesso che la trama sarà degna dei migliori film d’azione, mentre saranno tante le sfide a cui verremo posti dinanzi: tra incontri 1 vs 1, modalità sopravvivenza e test della fortuna, spicca il sistema delle torri, anch’esso rinnovato. Queste ultime saranno infatti dinamiche, muovendosi in continuazione col passare delle ore.

Fluidamente spettacolare

Le animazioni sono spettacolari, i movimenti fluidi. Sembra che quel sistema a tratti "macchinoso", che contraddistingueva le movenze dei combattenti nelle precedenti iterazioni, abbia lasciato spazio ad un’azione dinamica e mai monotona. E qui arriviamo alla terza parola chiave del nostro discorso: dinamismo. Novità assoluta di Mortal Kombat X è rappresentata dalla possibilità di scegliere fra tre stili di combattimento diversi per ogni personaggio prima di iniziare lo scontro: si tratta di un’ulteriore innovazione che renderà l’esperienza di gioco più interessante e avvincente, dinamica appunto, oltre che complicata perché, se prima dovevate scervellarvi nello studiare e imparare le combo dei vostri personaggi preferiti, adesso la difficoltà è triplicata.

Anche il comparto multiplayer online sembra essere rinnovato e, ancora una volta, dinamico, facendo leva sulla presenza delle fazioni (cinque in totale: il Drago Nero, la Fratellanza nell’Ombra, il Lin Kuei, le Forze Speciali e il Loto Bianco) e sui punti fazione, accumulabili in tutte le modalità di gioco.

Dopo alcuni anni caratterizzati da alti e bassi, i ragazzi di NetherRealm hanno preso tutto ciò che di buono c’era nelle iterazioni precedenti e su quelle solide basi hanno sviluppato un prodotto che, ci auguriamo, farà fare alla serie il definitivo salto di qualità. A circa due mesi dall’uscita del gioco, rispondiamo dunque alla domanda che ci siamo posti a inizio anteprima con un timido sì: timido perché aspettiamo, pad alla mano, di poter mettere noi stessi le mani su Mortal Kombat X e fornirvi un’analisi ancora più accurata.

'Who's Next?' Trailer ufficiale Mortal Kombat X
Gabriele Laurino

Sono Gabriele, ma chiamatemi pure Gabbo. Universitario, stagista radiofonico e aspirante giornalista. Appassionato ovviamente di videogames, ma anche di cinema, letteratura, serie tv, anime, manga e comics. I generi videoludici che amo di più sono i gdr, i picchiaduro, gli sportivi e i free roaming. Il mio videogioco preferito in assoluto è indubbiamente Kingdom Hearts. Il mio obiettivo, al momento, è farmi strada in questo settore, in modo da poter unire l'esperienza giornalistica alla passione per i videogames.