Overwatch - Provato della versione console

Quali saranno le differenze tra la versione PC e quella console?

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Blizzard è ormai pronta per fare il grande passo pubblicando nel 2016 il suo primo sparatutto. Overwatch rappresenterà un capitolo importante nella storia di questa software house che per la prima volta cercherà di creare un nuovo e potenzialmente rivoluzionario shooter arena, disponibile a partire dal 24 maggio per console Xbox One, PlayStation 4 e PC.

Nel corso dei primi giorni di novembre 2015 vi avevamo già raccontato della grande qualità offerta dalla beta PC di questo titolo con il nostro provato ma, ora che il tempo di attesa sta finalmente giungendo al termine, Blizzard Entertainment ci ha offerto di provare in anteprima nazionale la versione per console in una location ricca di postazioni di gioco tra PS4 e Xbox One. Quali sono quindi le differenze tra la versione PC e quella per console?

Una beta in costante aggiornamento

L'articolo del provato linkato qua sopra mostra solo la prima versione di una beta in costante aggiornamento, dopo una breve pausa nel corso dei mesi invernali la closed beta è stata infatti riaperta a febbraio mostrando interessanti e fondamentali cambiamenti. Primo tra tutti il nuovo sistema di progressione del personaggio nonché di reward. Ogni partita permette ai giocatori di guadagnare preziosi punti esperienza rilasciati in relazione anche alla propria performance. Al raggiungimento di ogni nuovo livello permette di conquistare un forziere che contiene potenziali nuovi oggetti sbloccabili digitalmente come per esempio nuove skin degli eroi di Overwatch, citazioni audio, immagini utente, animazioni e altro ancora tutto più o meno raro.

Overwatch - Provato della versione console

Il sistema di progressione non è però l'unica aggiunta a questo titolo che sta facendo vivere ai beta tester l'esperienza di trovarsi all'interno di un gioco che davvero si prepara al debutto videoludico migliorandosi di giorno in giorno. Sono stati aggiunti tre nuovi personaggi D.Va, Mei e Genji rispettivamente un eroe tank, un eroe da difesa e un eroe d'assalto.

Così come sono state aggiunte, oltre alle due modalità “partita rapida” e “partita contro l'IA” già presenti, le possibilità di creare una partita personalizzata, modalità speciali che cambiano ogni tot di tempo e da pochissimo anche la possibilità di effettuare partite ranked e quindi tuffarsi a capofitto nel gioco competitivo.

Overwatch - Provato della versione console

Tutto ciò non sarà per sempre esclusiva PC. A partire dal 3 maggio la beta verrà introdotta anche su console Xbox One e PlayStation 4 dove tutto ciò che è stato appena descritto potrà essere provato in anteprima qualche giorno prima dell'uscita del gioco, in modo da prendere la mano e arrivare al day one già con un background importante di esperienza.

Le differenze tra console e PC 

Dopo aver passato un pomeriggio intero a testare la versione console, conoscendo già profondamente le meccaniche base grazie all'esperienza maturata su PC ho potuto riconoscere quelle che sono le differenze tra queste due facce della stessa medaglia e il responso è alquanto eclatante e unico: non c'è alcuna differenza tra le due versioni. Nessun downgrade grafico imponente da riportare, nessuna modifica del gameplay – di cui potete trovare una descrizione dettagliata nel nostro provato su PC – di struttura di gioco o dei personaggi. Blizzard sembra aver fatto le cose in modo davvero sopraffino, offrendo un prodotto che pur essendo nuovo alle console da salotto dimostra di non temere nessuno.

Overwatch - Provato della versione console

Ovviamente la combinazione tastiera più mouse si rivela ancora la scelta migliore per un titolo di natura sparatutto ma nonostante questo, anche con un pad in mano, che sia Xbox o PlayStation, i controlli di Overwatch rimangono semplici, intuitivi e rapidi di apprendere.

Unica nota negativa, è il tasto di cambio dell'arma posto sul tasto destro della croce direzionale di entrambi i pad, risultando di conseguenza scomodo poiché obbliga il giocatore a rimuovere il pollice dalla levetta sinistra e di conseguenza arrestare il movimento del proprio personaggio per cambiare arma oppure fare uno sforzo davvero enorme con il pollice destro per riuscire a cliccarlo mentre ci si muove. Questo piccolo inconveniente si può ovviamente risolvere con una rimappatura dei comandi.

Il mondo avrà sempre bisogno di eroi

Ancora una volta sono rimasto a bocca aperta davanti all'enorme personalizzazione dei personaggi di Overwatch, come dissi nel precedente articolo: “ognuno di loro ha armi, abilità d'attacco e di movimento uniche e tutti sono suddivisi poi in quattro gruppi: assalto (composto principalmente da personaggi in grado di fare molto danno e muoversi in fretta nella mappa), difesa (gruppo composto da ingegneri che creano torrette e cecchini), tank (grossi personaggi dotati di molta vita) e supporto (i componenti di questo gruppo sono in grado di curare e aiutare i compagni della propria squadra).

Il gioco riesce a stimolare la voglia di cambiare spesso il proprio alter-ego in base allo svolgimento della partita. È possibile cambiare personaggio anche quando la partita è già iniziata portando ad esempio un solo giocatore ad aver ricoperto tutti e quattro i ruoli in un solo match. Questa pur essendo una buona opportunità potrebbe portare alla sventurata occasioni di ritrovare nella propria squadra, oppure in quella nemica, anche tre o più personaggi uguali tra loro rendendo il tutto ripetitivo e logorante, speriamo che venga presto messo un limite interno alle squadre di personaggi uguali.”

Overwatch - Provato della versione console

Overwatch punta fortemente a creare personaggi che, pur sembrando semplici comparse all'interno di uno sparatutto, hanno invece una storia personale ben definita e interessante da raccontare. Proprio per questo Blizzard ha deciso di distribuire delle skin all'interno del gioco che fanno riferimento al passato di alcuni degli eroi principali della storia di Overwatch ottenibili grazie all'acquisto della versione Origins Edition, ma non solo.

In modo completamente esterno al gioco, la software house ha iniziato a rilasciare brevi corti narrativi o di presentazione dei vari personaggi, come quello di Widowmaker che potete visionare qua sotto, una serializzazione di fumetti e un intero romanzo intitolato Overwatch: First Strike. Tutto ciò verrà distribuito gratuitamente così come qualsiasi tipo di DLC e aggiornamento successivo alla data di uscita del gioco sia che riguardi PlayStation 4, Xbox One o PC.

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Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.