Kingdom Come: Deliverance - Anteprima, Gamescom 2016

Un RPG incredibilmente profondo.

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PC PS4 XONE
Signori e signore, il miglior gioco della fiera. Signori e signore, il miglior gioco della fiera.

L’articolo è stato scritto grazie al portatile Asus GL552 durante la Gamescom 2016.

Una delle domande che spesso vengono poste durante una fiera come la Gamescom è “qual è il miglior gioco presente?”. In questa edizione abbiamo visto decine e decine di titoli, molti sono meritevoli di attenzione, molti siamo curiosi di provarli in versione completa e fortunatamente, praticamente nessuno di essi è realmente un progetto da dimenticare.

Kingdom Come: Deliverance è probabilmente il nostro gioco della fiera. Quello che più ci ha stupito, di cui non ci aspettavamo così tanto, ma che invece ci ha incuriosito più di tutti. Vuoi per l’incredibile profondità del gameplay e delle opportunità date al giocatore, vuoi perché dietro al progetto c’è uno studio fresco di apertura.

Giocare di ruolo secondo Warhorse

Warhorse Studios non scherza, è composto da un gruppo di veterani provenienti da 2K, Codemasters e Bohemia Interactive, ma buttarsi e concentrare tutte le loro forze in un titolo del genere, non è da tutti.

Kingdom Come: Deliverance è un open world RPG in prima persona da giocare in single player, ambientato nella Boemia del 1403.

Come detto, il titolo è incredibilmente profondo e accurato, sia nella riproduzione storica, che in quella dei combattimenti, non a caso sono stati creati con esperti nelle arti marziali del quindicesimo secolo. Una chicca è per esempio il combattimento a mani nude. Non daremo scazzottate a pugno chiuso infatti, ma useremo i palmi delle nostre mani. Questo per il semplice fatto che un pugno ad un’armatura di metallo ci distruggerebbe le dita, non potendo poi impugnare le armi bianche.Kingdom come deliverance anteprima gamescom 2016

Parlando appunto di armi bianche ognuna di esse ha un proprio utilizzo specifico, con i relativi pro e contro da tenere presente in base alle situazioni. Una spada a due mani per esempio, sarà sì devastante, ma ci impone innanzitutto di rimanere vicini al nostro bersaglio e soprattutto la necessità di avere spazio libero nei dintorni. Utilizzarla infatti in spazi ristretti vuol dire essere impossibilitati ad eseguire la maggior parte degli attacchi, perché andremo a colpire un ostacolo ancor prima del nemico.

Per questo una buona idea è equipaggiare in questo caso un’alabarda od una lancia, in modo da poter eseguire un attacco diretto e, tra l’altro, rimanendo anche distanti. Questo tipo di armi ci permette anche di far cadere i nemici da cavallo.

Chi preferirà agire in maniera furtiva, equipaggerà nel proprio inventario le daghe che ci permettono di assassinare i poveri ignari senza venir scoperti.

Questione di scelta

Tornando al combattimento, agganciando un nemico comparirà un simbolo a forma di stella con il quale potremo selezionare la direzione dei nostri attacchi: da sinistra verso destra o al contrario, dall’alto verso il basso oppure in obliquo. Andando così ad eseguire diverse tipologie di fendenti che vanno a colpire una delle diverse zone del corpo. La scelta non va ponderata solo dall’animazione in sé, ma anche in base alla protezione del nemico. Se questo ha, per esempio, il braccio destro senza armatura, faremo in modo di concentrare i nostri attacchi proprio su quel braccio.

La sfida è davvero tosta, già due avversari sono proibitivi, con tre le possibilità di lasciarci la pelle sono alte. Questo anche perché non hanno il timore di attaccarci in più in contemporanea, ma anche perché tendono ad accerchiarci ed attaccarci alle spalle.Kingdom come deliverance anteprima gamescom 2016

Parlando di scelte, quelle da compiere sono tante. Partendo per esempio dall’equipaggiamento da portare. Se vogliamo agire in maniera furtiva è buona cosa rimanere il più leggeri possibili, andremo quindi a controllare la statistica del rumore. Ovviamente indossando una pesante armatura completa, difficilmente potremmo considerarci il nuovo Snake. Non solo daremo più nell’occhio - c’è una statistica dedicata proprio a quanto siamo credibili agli occhi del nemico con il vestiario che stiamo indossando - ma faremo più rumore. Indossando maglietta e calzoni, se scoperti moriremo sì con pochi colpi, ma è comunque un completo più adatto per non farci scoprire.

Gulasch avvelenato

Nella demo giocata dallo sviluppatore bisognava entrare in un campo nemico e sabotarlo. In questo caso la scelta è stata di agire in maniera stealth. Daga alla mano ha ucciso la prima guardia appostata nel perimetro del campo, lontano da occhi indiscreti. Anche qui, uccidere un nemico, seppur in maniera furtiva, deve essere una scelta ben ponderata. Se avesse fatto lo stesso in un castello o in una tesorerie, le guardie si sarebbero accorte della mancanza di uno del gruppo e si sarebbero messe a cercare il membro mancante.

Ci avviciniamo alle porte del campo e proviamo ad entrare utilizzando le nostre abilità da oratore. Abbiamo diverse possibilità di dialogo, la guardia non parla il ceco, quindi dobbiamo star ben attenti a cosa dire. Se parliamo la nostra lingua o se facciamo finta di conoscere la sua, questa allerterà i compagni e dovremo vedercela con un’intera guarnigione al massimo delle forze. Ciò vorrebbe dire morte certa, ricordiamoci che siamo in calzamaglia.

Come se fosse un GDR live, sfruttiamo la nostra alta conoscenza della lingua ungherese per convincerlo a farci entrare. Appena entrati vediamo un pentolone di gulasch, il piatto tipico che da lì a poco il campo mangerà. Una delle possibilità è quella di avvelenarlo. Possiamo anche incendiare della paglia, in modo da accecare gli arcieri, ma questo vorrebbe dire allertare chiunque.Kingdom come deliverance anteprima gamescom 2016

Avveleniamo quindi il gulasch e facciamo passare il tempo. I soldati avranno iniziato a mangiare la pietanza, sentendosi sempre peggio ora dopo ora, fino a morire. Dopo che un paio di loro saranno passati a miglior vita, il resto del campo avrà capito che qualcosa non va, buttando via il contenuto del pentolone ed andando a cercare il responsabile.

La demo finisce qui, con noi a bocca aperta ed increduli per l’incredibile numero di contenuti, scelte e profondità di gameplay. Come per esempio gli sedici slot per l’armatura nell’inventario, di cui sei per il solo petto. Possiamo infatti scegliere i diversi livelli dell’armature, alternando vari materiali per resistere efficacemente alle diverse tipologie di armi, in base alla situazione.

Kingdom Come: Deliverance sarà disponibile nel 2017 per PC, PS4 e Xbox One e non vediamo l’ora di giocarlo. 

Il trailer di Kingdom Come Deliverance
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.