The Crew - Provato closed beta

Approfittando della beta chiusa, abbiamo giocato a The Crew. Il titolo Ubisoft ci ha sorpreso come non mai!

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PC PS4 XBOX 360 XONE
I primi passi negli States I primi passi negli States

Dopo la nostra anteprima scritta a ridosso del suo annuncio all'E3 2013, i riflettori su The Crew si affievolirono, non furono molte le informazioni rilasciate. Fino al momento in cui Ubisoft decise di far provare direttamente il titolo grazie a delle sessioni di closed beta su PC. Noi abbiamo partecipato ad una di queste, a voi le nostre impressioni.

Born in the U.S.A.

Iniziamo subito con il nostro pilota, Alex, che viene inseguito da diverse pattuglie fuoristrada, vicino alle colline di Detroit. Prendiamo il controllo di un pick-up, perfetto per le impervie scalate che ci aspettano. Tra salite, discese, strade sterrate e paludi, dovremo attraversare dei checkpoint prima dello scadere del tempo, con ancora la polizia alle calcagna che cerca in tutti i modi di fermarci e farci perdere secondi preziosi. Arrivati alla fine veniamo premiati con dei punti che determinano la nostra posizione in classifica tra gli amici, con dei dollari chiamati amichevolmente "Bucks" e con i punti esperienza necessari per salire di livello.

The Crew provato closed beta

Veniamo ora invitati a partecipare ad una gara la cui partenza è da noi poco distante, non sappiamo però l'esatta locazione, dobbiamo quindi arrivare all'antenna più vicina per sincronizzare il nostro GPS. Ed ecco qui ritornare una delle meccaniche più sfruttate da Ubisoft nei suoi ultimi titoli - Far Cry, Assassin's Creed ecc. - la quale ci permette di rivelare la mappa permettendoci di vedere i punti d'interesse su di essa, altrimenti criptata. Abbiamo quindi trovato la posizione di Harry, un nostro compagno di corse, con una sequenza cinematica scopriamo di una gara con in palio degli invitanti Bucks. Ed è a questo punto che prendiamo il possesso di una ruggente muscle car nera. Questo rapido cambio ci ha fatto notare la differenza caratteriale delle due vetture, la muscle è aggressiva e difficile da domare, ma in grado di donare infinite soddisfazioni. Soprattutto facendo sprigionare i suoi cavalli su di un rettilineo asfaltato, ma mai chiederle una passeggiata nello sterrato. Dobbiamo raggiungere il centro di Detroit, passiamo quindi dal verde delle campagne fuori città, dove abbiamo goduto dei sentieri off-road, al grigio delle strade trafficate e al bianco delle lussureggianti villette dei quartieri benestanti che si specchiano con i vicini e vecchi palazzoni ormai in polvere e macerie. Tutto questo in pochi minuti, abbiamo cambiato tipologia di terreno, di vettura e di atmosfera, esplorando probabilmente il 2% dell’intera ambientazione messa a disposizione.

Thriller al volante

Arriviamo quindi al luogo d'incontro, dove ci attendono altre tre auto per una gara notturna a checkpoint. Impostando il livello di guida su hardcore, con quindi tutti gli aiuti disattivati, non è stato facile mantenere la nostra auto in linea retta, basta un leggero errore, un po’ di sovrasterzo ed eravamo diretti nella direzione sbagliata. Anche usare l’N2O si è rivelato controproducente, la troppa potenza data all’accelerazione ci ha fatto sbandare non oche volte. Attenzione, questo non lo rende simulativo, risulta comunque un arcade, ma più complesso. Un opzione quindi adatta a chi piace una guida meno rilassata. Arrivati al traguardo scopriamo che The Crew non si limita ad essere un semplice gioco di guida, ma anche di avere una trama davvero intrigante, ed Alex di essere un vero e proprio protagonista, non un semplice avatar alla guida. Noi siamo testimoni oculari di un omicidio e veniamo incolpati per il misfatto. Inizia così la nostra collaborazione con la polizia. Scopriremo maggiori dettagli riguardo la qualità della narrazione durante la fase di recensione.

The Crew provato closed beta

Girovagando abbiamo anche trovato delle sfide veloci, letteralmente. Appena tocchiamo l’icona dedicata questa si attiva, immediatamente e senza tempi di attesa, proponendoci, per esempio, di compiere degli slalom tra gli indicatori posti davanti a noi. La caratteristica principale è che non siamo soli, gli Stati Uniti di The Crew sono popolati anche da altri giocatori a bordo delle loro auto. Purtroppo, non abbiamo notato la possibilità di interagire con loro, di vedere le loro statistiche, il loro profilo o di proporgli una gara. Caratteristiche classiche degli MMO che ci saremmo aspettati di vedere implementate anche qui. Che sia una limitazione attuale o meno lo scopriremo a gioco disponibile. Per ora non possiamo che essere sorpresi dal lavoro di Ubisoft, The Crew “rischia” di segnare un grande passo evolutivo nei giochi di guida

Il trailer di The Crew
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.