The Order 1886 - Anteprima, ecco ciò che devi sapere

Manca poco all'uscita più attesa per PS4, scoprite con noi tutto quello che c'è da sapere!

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PS4

Qui sulle nostre pagine, non abbiamo mai avuto il modo di parlare delle origini di Ready at Dawn, dei loro primi progetti. Anche perché quando questi ultimi uscirono sul mercato Kingdomgame.it era ancora un’idea nella mente dei loro creatori. Chi a quel tempo sognava in grande era sicuramente Andrea Pessino, fondatore della software house insieme a Didier Malenfant e Ru Weerasuriya. I quali comunque partirono con una grande responsabilità, avendogli Sony affidato due grandi IP - Jak & Dexter e God of War -, ma desideravano il grande salto.

Una proprietà intellettuale tutta nuova, la quale non avrebbe dovuto basarsi su nessun brand già esistente, permettendo al team di liberare le proprie capacità, di esprimersi al massimo, senza limitazioni di sorta. Insomma, Ready at Dawn, da software house “secondaria” incaricata da Sony per trasportare i loro titoli sulla pensionata console portatile, è diventata quella con le attenzioni di tutti i videogiocatori al mondo con allo sviluppo il titolo più interessante dell’anno: The Order 1886.

Il ritorno dell’esperienza in solitaria

Visto che il 20 febbraio è imminente, è giusto andare a raccontarvi le ultime novità sul titolo. Ricordiamo innanzitutto la sua trama. Ci troviamo in una Londra con uno stile che ricorda l’età Vittoriana, immaginato e reinterpretato dagli artisti di Ready at Dawn. Gli uomini che la vivono però sono incastrati in una perenne paura, generata da un temibile nemico che li perseguita da anni. Noi vestiamo i panni di Galahad, uno dei membri dell’Ordine dei Cavalieri, i quali combattono da secoli la terribile minaccia.

The Order 1886 anteprima

Così come fece Andrea Pessino con un Tweet, mettiamo anche noi subito in chiaro come The Order 1886 sia un titolo che punta tutto sull’esperienza singleplayer. Fa strano scriverlo, un gioco completamente “offline” è praticamente il contrario a ciò di cui il periodo è ghiotto, a ciò di cui la nostra mente si è abituata. È quasi un ritorno alla vecchia scuola. Il potersi godere un titolo completamente in solitaria, dimenticandosi del fatto di andare poi ad affrontare qualcuno online. Il gioco è lineare, guidato dalla sua storia con un bilanciamento per quanto riguarda le cutscene e i momenti di gioco veri e propri.

Sempre citando Pessino, il titolo permette un approccio accessibile a tutti, per questo consiglia agli hardcore gamer di iniziare subito alla difficoltà più alta, la quale rende decisamente più interessante l’approccio alle sparatorie. Con l’uso delle armi che deve essere ponderato. In una delle nostre prove con mano, avevamo subito intuito questo aspetto del gameplay. Pur giocandolo a normale, è fondamentale scegliere quale bocca da fuoco sfruttare in base ai nemici, alla distanza che abbiamo con loro e alla situazione che ci si presenta. Una meccanica nella componente sparatutto che Ready at Dawn ha preso in prestito è quella della seconda modalità di fuoco, che avevamo già visto adottare da Insomniac nei suoi Resistance.

Primario o secondario

Quando imbracciamo le armi quindi, le quali sono state ideate prendendo spunto sì dallo stile a cui si ispira, ma anche da progetti reali del periodo, sta a noi scegliere se usare il fuoco primario o quello secondario. Nei video di gameplay rilasciati abbiamo già visto queste meccaniche in funzione. Per esempio uno dei fucili d’assalto imbracciati Galahad ha un fuoco automatico come funzione di base, ma come secondario un flare in grado di prendere fuoco all’impatto. Viene da sé l’utilizzo di cui possiamo farne. Riprendendo il discorso del fuoco automatico del fucile di cui sopra, non aspettatevi la precisione millimetrica dei proiettili a cui assistiamo nella maggior parte degli sparatutto. Non solo la dispersione di questi è elevata, ma anche il rinculo dell’arma non aiuta. Per questo dobbiamo dosare il fuoco, e aspettare che finisca l’effetto del contraccolpo. Per questo motivo parlavamo di scelta dell’arma in base alla distanza. Possiamo sfruttare la nostra pistola, decisamente più precisa, per cercare il colpo alla testa.

The Order 1886 anteprima

Oppure possiamo usare un fucile, simile al Carcano per capirci, a colpo singolo. Quello visto nell’ultima demo mostrata al Playstation Experience, dove la sparatoria è avvenuta nelle cucine del dirigibile dove l’Ordine ha fatto irruzione. Quale posto migliore dove sperimentare tale arma? Pentole e vettovaglie sono vittima del suo fuoco secondario, il quale non è altro che un fucile a canne mozze perfetto per il corto raggio. Nel momento in cui vogliamo tentare il colpo di precisione basta premere il grilletto principale.

“Alla Gears”

Proprio in questo frangente di gameplay sono state mosse critiche al titolo, in particolare per quanto riguarda le coperture. Anche senza andare a citarle, sappiamo bene quanto Gears of War abbia influenzato il genere. Dal primo capitolo infatti, il titolo di Epic Games viene citato ogniqualvolta che un gioco presenta le stesse meccaniche di copertura. In realtà, da quello che abbiamo potuto vedere, l’inquadratura è decisamente più vicina al protagonista, in grado di donare una prospettiva più diretta all’azione. Con questa che in generale è più dinamica, anche grazie alla scelta di poter abbandonare il riparo semplicemente scostandosi con la levetta sinistra.

Un’altra critica mossa a The Order 1886 dopo il recente video di gameplay, riguarda i QTE. I Quick Time Event per i videogiocatori sono ormai una presenza negativa nei videogiochi, fin troppo assillante, in grado di rallentarne l’azione. Per questo motivo anche noi stessi abbiamo storto il naso quando li abbiamo visti fin troppo frequentemente nella missione del dirigibile. Non solo nelle fasi stealth bisogna premere il tasto dedicato al momento giusto quando compare l’indicatore a schermo, ma ci sono parse semplicemente fin troppe, oltre che viste e riviste in molti altri titoli, le sequenze dove dobbiamo premere a ripetizione sul controller. Certo, ci stiamo soffermando su una singola missione, senza averla provata con mano, speriamo quindi che la loro presenza non sia così invasiva per l’intera durata.

The Order 1886 anteprima

Confidiamo quindi nelle parole di Ru Weerasuriya quando disse che The Order non annoierà mai, sarà in grado di tenere alta l’attenzione nel giocatore. Nel modo in cui vi avevamo parlato in apertura, alternando in modo equilibrato le fasi da sparatutto con quelle narrative, dove ci viene svelata una nuova porzione della storia. Il tutto in un’ambientazione davvero nuova per il media, con un aspetto tecnico, ad oggi, che non ha eguali, in grado di rendere viva l’azione, già di per sé cinematografica. Insomma, vi abbiamo raccontato quello che c’è da sapere sul promettente titolo esclusivo per Playstation 4 in anticipo sulla data di uscita. Ora non resta che aspettare il verdetto finale. 

Il gameplay di The Order 1886
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.