Nintendo Treehouse: la conferenza si conclude definitivamente

Il Nintendo Treehouse arriva oggi alla sua conclusione.

scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)
La seconda parte della conferenza Nintendo finisce qui! La seconda parte della conferenza Nintendo finisce qui!

Il Treehouse è ufficialmente finito, ed è quindi ora di fare il punto della situazione: il primo giorno, come avevamo detto, partiva e finiva con la peggiore delle premesse: pochissimi titoli presentati e poco contenuto presentato. Nella seconda giornata invece ci troviamo davanti al contrario, tantissimi titoli e altrettanto contenuto, una copertura Live lunghissima in questi termini (praticamente 4 ore di presentazioni). Abbiamo visto molti sequel (BoxBoxBoy!, Yo-Kai Watch 2 e Monster Hunter Generations sono solo alcune tra queste) e una sola nuova IP (Ever Oasis).

Forse è questo l'unico, grande problema del secondo giorno di Nintendo, molte cose ma già viste e nessun progetto nuovo. Sicuramente è un grandioso miglioramento dalla giornata scorsa, che risulta essere quasi un preludio a quella di oggi, e porta molta più sostanza, godendo del numero maggiore di titoli di tutte le altre conferenze e della presenza di gameplay molto estensivi che mostrano i giochi in maniera autentica, cosa mancante nelle conferenze precedenti.

E' stato corretto il tiro dallo scorso anno puntando tutto sulla sostanza e meno su siparietti inutili e questo è un segno di grande serietà, ma è mancato quasi completamente l'effetto sorpresa, qualcosa che lasciasse un segno nella poco felice edizione di quest'anno, con pochi alti e molti bassi. Paradossalmente, quindi, si ritorna al problema della giornata scorsa, ovvero la mancanza di coraggio nel mostrare e portare al pubblico qualcosa di nuovo o d'impatto sostanziale, ma solo altri buoni titoli di serie già rodate. Sicuramente potrebbe essere un bene per alcuni ma da Nintendo ci si aspetterebbe legittimamente qualcosa in più e quel qualcosa è mancato. Va bene la sostanza e va bene far capire che si è ancora molto attivi sul mercato, ma una grande azienda deve anche sapersi rinnovare di tanto in tanto. Un vero peccato.

Anthony Gatto

Anthony è un ragazzo che nutre una passione viscerale per i videogiochi sin da piccolo e che ha deciso di farne un lavoro, in cui mettere in risalto il suo amore per una forma d'arte che lo accompagna ormai da sempre e condividere con tutti la voglia di discutere e confrontarsi sull'arte videoludica