Naughty Dog: gli Indie hanno qualcosa da insegnare

...anche a grandi sviluppatori di titoli "AAA"

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Una software house di indubbia qualità Una software house di indubbia qualità

Neil Druckmann, direttore creativo e scrittore presso Naughty Dog, ha espresso durante un'intervista a GI International, la propria opinione circa lo sviluppo di titoli "tripla A". Secondo Druckmann molte software house impegnati nello sviluppo di giochi dal grosso budget dovrebbero imparare qualcosa dalle produzioni Indie, sopratutto per quanto riguarda la rappresentazione dei personaggi nel gioco.

Il discorso del direttore creativo, ruota attorno alla mancanza di "coraggio" che spesso affligge queste produzioni. Il perchè è davvero scontato: creatosi un genere o delle meccaniche di facile riscontro, si tende e non sperimentare più nuove strade, sia dal punto di vista del gameplay sia della narrazione. Questo porta a produzioni sempre troppo simili e poco innovative. Però Neil, è convinto che il successo avuto dagli Indie sia la prova di come anche soluzioni alternative e nuove possano avere un grande successo.

"Ma una volta che si dispone di sufficienti prove, qualcosa che ci permetta di dire 'Ehi guarda, non è effettivamente un rischio, anche questo può avere successo', allora la creatività può fiorire e si può spingere su determinate strade." queste le parole di Druckmann.

Per quanto riguarda invece il modo in cui vengono ritratti i personaggi, lo sviluppatore ha dichiarato che lo stato attuale delle cose si sta evolvendo velocemente. "Mentre prima era difficile e azzardato parlare di persone di colore, di rappresentare la donna in momenti difficili. [...] ora non più. Sono eccitato notando come le cose si stiano sviluppato velocemente."

Sfruttiamo l'occasione per ricordarvi che Naughty Dog è attualmente al lavoro su un progetto dedicato a PlayStation 4 e ancora avvolto nel mistero.

Domenico De Martino

Nel mondo dell’editoria digitale praticamente da sempre, cresce a pane e news per poi espandere i propri confini con recensioni, anteprime, speciali e rubriche. Gioca fin dalla tenera età ma solo con il tempo etichetta il mondo del gaming e della tecnologia ad arte, nel senso più stretto del termine. Non disdegna le console Microsoft e Nintendo ma la Sony avrà sempre un posto speciale per lui. Con gli anni si da anche al PC Gaming che ad oggi reputa il essenziale. Amante degli Adventure e degli Sparatutto, ha un occhio di riguardo anche per RPG in stile giapponese, gli Action e ultimi, ma non ultimi, gli Indie Games. La sua parola preferita è “Epico”.