La Next-Gen non semplificherà la vita agli sviluppatori

Eric Boltjes svela le difficoltà dietro la next-gen

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Con l’arrivo della next-gen verrà raggiunto un importante traguardo grafico: i 60 frames per secondo su console. Ma questa incredibile qualità grafica ha un prezzo. Infatti, se i giocatori di tutto il mondo potranno godere di un comparto grafico e tecnico mai visto prima, i programmatori dovranno farsi in quattro - letteralmente - per soddisfare le aspettative dei loro utenti.

Secondo Eric Boltjes, leader design di Killzone: Shadow Fall, il carico di lavoro per i produttori di videogiochi è quadruplicato dall’incredibile qualità dei prodotti next-gen. Nonostante l’architettura delle nuove console sia “molto più semplice da programmare, con più memoria, più spazio su hard disk, più potenza computazionale e un ambiente più semplice da gestire”, ha dichiarato in un’intervista a VG247, il numero di persone coinvolte nella realizzazione dei titoli è aumentato incredibilmente, portando quindi alla necessità di una maggior comunicazione all’interno del team.

Boltjes si annuncia in compenso molto soddisfatto del nuovo controller di casa Sony. Con il Dualshock 4 infatti sono stati migliorati i grilletti, che nelle precedenti versioni erano scomodi da usare per i comandi di fuoco, ma soprattutto la grande novità è sicuramente il touch pad, esclusivo per il controller di PS4. Nonostante un iniziale scetticismo, il leader designer di Guerrilla Games è rimasto sorpreso dalle opzioni che è possibile integrare nel nuovo capitolo di Killzone sfruttando questa periferica. Sicuramente le caratteristiche delle nuove console daranno molto più spazio alla creatività dei programmatori e permetteranno di realizzare prodotti di altissimo livello, ma per riuscirci i produttori dovranno rimboccarsi le maniche.

Matteo Joliveau