Curare l'ambliopia con il videogioco Dig Rush

Ubisoft nuovamente in prima linea per lo sviluppo di un videogioco terapeutico

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Si sa, i videogiochi non sempre hanno puramente scopo ludico ma a volte vengono usati anche come rimedio o come terapia per alcune malattie o malformazioni. E' proprio questo il caso di Dig Rush, il gioco nato dalla collaborazione di Ubisoft Ablyotech che oltre a far divertire aiuta a curare anche la Ambliopia, la condizione nota anche come 'occhio pigro'.

Per chi non lo sapesse la Ambliopia è un disturbo visivo che causa un deficit della capacità visiva di un singolo occhio e proprio per questo viene anche chiamato 'occhio pigro'. Questo disturbo può colpire il 3% dei bambini in tutto il mondo e se trascurato può portare alla cecità in età adulta.

"Mentre le diverse cure attuali, come l'uso di una benda, forniscono un sollievo limitato e sono poco gradite dai pazienti per via di un certo disagio sociale, la terapia elettronica e brevettata di Amblyotech è stata testata clinicamente ed è riuscita a migliorare notevolmente l'acutezza visiva sia di bambini che di adulti, senza l'utilizzo di una benda. Grazie all'accordo con Ubisoft, siamo in grado di fornire ai medici un quadro preciso della cura, per aiutarli a monitorare i progressi dei pazienti attraverso la terapia." Queste le parole del CEO di Amblyotech, Joseph Koziak che ha costruito il suo progetto sulle tecniche ideate dai dottori Robert Hess, Benjamin Thompson, Behzad Mansouri, Jeremy Cooperstock, Long To Jeff Blum.

A differenza delle solite cure proposte per rimediare a questa situazione fisiologia Dig Rush propone lo sfruttamento di entrambi gli occhi a livello binoculare per addestrare il cervello del paziente/videogiocatore a migliorare la sua acutezza visiva, il tutto sfruttando livelli di contrasto di rosso e di blu differenti percepiti con l'uso di occhiali stereoscopici. Ovviamente il gioco è completamente regolabile in base alle esigenze mediche dell'utilizzatore. 

Al momento il gioco è in attesa di autorizzato dalla FDA - Food and Drug Administration -; una volta ottenuta potrà essere commercializzato negli Stati Uniti e successivamente anche nel resto del mondo.

 

Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.