Riscoperto un sequel mai realizzato di Diddy Kong Racing

Il gioco di corse di Donkey Kong poteva avere un sequel.

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3DS
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Diddy Kong Racing è stato prima di tutto un titolo leggendario, amato da ogni cultore dei videogiochi di corse prodotti e targati Nintendo, uno di quei numerosissimi titoli che hanno permesso in tutto e per tutto a Rare di entrare di diritto nell'olimpo videoludico e che nonostante il naturale confronto con Super Mario Kart riusciva comunque a risultare più che valido, sbalordendo davvero chiunque.

Ma, come sappiamo, è stata anche un'IP piuttosto sfortunata, dato che non si è mai più riusciti a produrre alcun titolo successivo a questo, basti pensare al recente revival del gioco su Nintendo 3DS, di valore assolutamente minore rispetto all'originale, o il passato tentativo di Rare di proporre il suo seguito, chiamato Donkey Kong Racing, sfumato a causa dell'acquisto della società da parte di Microsoft nel 2002.

Adesso spunta fuori un altro capitolo sconosciuto di questa storia, che vede protagonista Climax e un gioco, dal nome Diddy Kong Racing Adventures. Questo è il nome di un altro titolo di questa IP mai sviluppato ma in fase di creazione nell'anno 2004. Un video in particolare, visibile qua sotto, ci permette di dare un'occhiata a tutti gli elementi potenzialmente messi in campo nel titolo, che visse una fase iniziale di sviluppo trans-piattaforma, dal GameCube a Xbox. Possiamo notare infatti che questo gioco partiva con dei precisi obiettivi di sviluppo, con tanto di modalità di gioco ed innovative migliorie tecniche per il genere, tra cui la presenza di una modalità open-world a zone e la modalità racing classica, la possibilità di usare il movimento del proprio controller per schivare i colpi dei nemici, effettuare attacchi diversi a seconda del frutto che si raccoglie in addizione agli attacchi corpo a corpo già presenti nel precedente, e addirittura saltare su altri veicoli; infine, vediamo anche degli artwork su alcuni personaggi e i veicoli che avrebbero utilizzato

Queste informazioni ci fanno comprendere quanto sia un grosso peccato che la proprietà intellettuale non abbi avuto modo di evolversi, soprattutto in questo caso,perché con gli elementi messi in campo si poteva dare vita ad una vera e propria pietra miliare del genere, grazie ad innovazioni fino a quel momento mai viste prima d'ora, soprattutto all'interno di quel genere videoludico, rendendo di fatto l'esperienza più complessa, articolata, longeva e rigiocabile della gran parte dei giochi su questo filone. Ormai, però, non restano che le ceneri di qualcosa che poteva volare ma non ha potuto e di cui difficilmente vedremo un risveglio in futuro.

Fonte: Kotaku.com

Il video esplicativo sulla questione!
Anthony Gatto

Anthony è un ragazzo che nutre una passione viscerale per i videogiochi sin da piccolo e che ha deciso di farne un lavoro, in cui mettere in risalto il suo amore per una forma d'arte che lo accompagna ormai da sempre e condividere con tutti la voglia di discutere e confrontarsi sull'arte videoludica