Class-Action contro EA per aver gonfiato i bilanci di Battlefield 4

Un'investitore ha chiamato in giudizio la compagnia a causa di alcuni dati apparentemente non genuini

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Battlefield 4 crea problemi a Electronic Arts Battlefield 4 crea problemi a Electronic Arts

Un investitore ha depositato una Class-Action contro Electronic Arts nel distretto settentrionale della California, accusando l'Editore di aver violato le leggi federali, facendo "dichiarazioni false e fuorvianti" circa lo sviluppo e il lancio del sua travagliato sparatutto, Battlefield 4.
L'accusa sostiene che Electronic Arts e alcuni suoi dirigenti sapevano che il gioco sarebbe stato colmo di bug e non sarebbe riuscito a soddisfare gli obiettivi di vendita, ma si sarebbe mentito per mantenere le azioni societarie elevate, vendendo milioni di dollari in azioni.

La causa è stata presentata a nome di tutti coloro che hanno acquistato le azioni ordinarie di EA tra il 24 luglio (il giorno dopo il risultato fiscale del primo trimestre) e il 4 dicembre, quando la società ha annunciato che stava fermando lo sviluppo su tutti gli altri progetti affidati a DICE, deviando le intere risorse sui fix di Battlefield 4. Electronic Arts è quindi imputata come società, insieme al CEO Andrew Wilson, il CFO Blake Jorgenson, Il Presidente di EA Frank Gibeau, il Vice Presidente Esecutivo Patrick Soderlund e il Presidente e COO Peter Moore. Ad eccezione di Jorgenson, tutti i precedenti nominati hanno venduto almeno 1 milione di dollari di azioni di EA durante il periodo in oggetto, con Frank Gibeau in testa sui maggiori benefici ottenuti da questa operazione, guadagnando il 31 ottobre ben 5,69 milioni dollari dalle vendite delle azioni, due giorni dopo il lancio di Battlefield 4 su PC, Xbox 360 e PS3.

Entrando nello specifico sulle false dichiarazioni, l'accusa cita una serie di commenti fatti da Peter Moore durante la conferenza con gli investitori, mettendo in luce la qualità dei giochi attestata dai consumatori e critica, indicando il numero di premi vinti dall' Editore durante l'E3. E' stata inoltre sottolineata la dichiarazione di Wilson del 29 ottobre, il quale aveva affermato che Soderlund e il suo team avevano svolto "un lavoro spettacolare per offrire un gioco che rappresenta non solo l'apice di questa generazione di console, ma un titolo di riferimento per le console next-gen che sarebbero state lanciate nel mese di novembre."

Si sostiene inoltre che per tutto il tempo, Wilson e il resto dei dirigenti sapevano e hanno incautamente ignorato che Battlefield 4 sarebbe stato pieno di bug, un fattore che avrebbe impedito un lancio di successo, costringendo EA a perdere progetti e metterne in pausa altri in attesa di risolvere il i bug dello sparatutto. E pur sapendo ciò, EA avrebbe detto ai consumatori, in un post del servizio clienti, che i problemi non erano da imputare alla compagnia, bensì al lancio di PlayStation 4 e all'aggiornamento del suo firmware. EA avrebbe inviato quel messaggio in poche ore e giorni dopo, avrebbe annunciato il suo piano per bloccare il lavoro su altri progetti di DICE in favore delle migliorie dedicate a Battlefield 4.

In un aggiornamento dell'articolo di riferimento scritto da GamesIndustry, un portavoce di Electronic Arts ha dichiarato che la compagnia intende difendersi aggressivamente da queste accuse, confidando in una respinta di queste da parte della corte.

Federico D'Aco

'Old-School' è il termine che più lo rappresenta. Amante dei vecchi classici per console e computer, ha un debole per i titoli e le piattaforme targate Nintendo, alle quale non riesce proprio a dire di no. Qualcuno fra gli amici più stretti afferma di averlo visto possedere e giocare con console targate SEGA, Sony e Microsoft, ma le prove non sono ancora state pubblicate.