The Witness è stato pesantemente colpito dalla pirateria

Per l'ennesima volta, la pirateria crea gravi problemi all'industria videoludica

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Una software house in crisi Una software house in crisi

The Witness è il nuovo titolo puzzle-adventure sviluppato dallo stesso autore del premiato Braid, Jonathan Blow, basato sull'esplorazione e la risoluzione di enigmi e ambientato su una misteriosa isola apparentemente deserta ma ricca di strutture tecnologiche e particolari architetture. Il gioco, nel corso degli ultimi giorni, si è guadagnato recensioni entusiastiche da parte della stampa specializzata grazie alle sue indubbie qualità, diventando conseguentemente molto popolare tra i videogiocatori. Purtroppo, però, nel corso delle ultime ore il sito specializzato GamesIndustry ha fatto sapere che The Witness risulta essere incredibilmente popolari tra i torrent, i quali stanno provocando gravi danni economici all'intera software house.

A seguito di tale scoperta, lo stesso creatore Jonathan Blow ha fatto sapere su Twitter che The Witness è addirittura il gioco al primo posto in un certo popolare sito di torrent, specificando che la cosa non li aiuterà a creare un altro gioco. Il famoso game designer ha insistito particolarmente su questo punto, sostenendo che vorrebbe essere in grado di fare un titolo paragonabile in futuro anche se, vista la situazione che si sta venendo a creare, ne dubita profondamente.

Già con Braid ci si ritrovò con una situazione similare ma, all'epoca, Jonathan Blow realizzò una versione fasulla del gioco con l'unico scopo di confondere i pirati e salvare il salvabile. La cosa ebbe successo ma, purtroppo, con The Witness non c'è stato il tempo di fare altrettanto. Di fatto, ciò che più di ogni altra cosa sta mettendo alle strette il titolo sul fronte della pirateria, si può riassumere nella totale mancanza di un qualsivoglia inserimento di sistemi di DRM, una scelta fatta dallo stesso Jonathan Blow per venire incontro alle numerose richieste dei fan che hanno effettivamente acquistato il gioco ma che, allo stesso tempo, hanno reso il prodotto molto più facile da piratare.

Blow ha infine affermato che, vista la problematica situazione che si è venuta a creare, non è da escludere che i suoi possibili prossimi progetti si ritrovino avvinghiati ad un qualche sistema DRM. Onestamente, non possiamo che provare solidarietà nei confronti di questo sviluppatore che ha speso anima e corpo nello sviluppo di un titolo che, dopo numerosi anni di sviluppo, ha dimostrato di possedere numerose qualità agli occhi di stampa specializzata e pubblico.

Luca Di Carlo

Sono un grande amante di videogiochi, cartoni animati, fumetti e dolci che preferisce passare la giornata a videogiocare piuttosto che a studiare per i corsi d'esame all'università; essendo anche un grande casanova, ho scoperto il mio primo vero amore dopo aver attaccato la spina della mia Playstation 1 alla corrente.