Psychonauts 2 riceverà comunque i soldi necessari al finanziamento del progetto

Il secondo capitolo della serie creata da Tim Schafer avrà una seconda vita.

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Il seguito del cult di Tim Schafer verrà finanziato! Il seguito del cult di Tim Schafer verrà finanziato!

Il primo Psychonauts fu un titolo estremamente sfortunato, che nonostante il suo valore artistico e narrativo, a causa della sua bizzarra natura distolse gran parte degli acquirenti dal suo acquisto, rimanendo a lungo nel dimenticatoio per poi essere solo successivamente rivalutato ed innalzato ad importante Capolavoro assoluto della storia videoludica. La sfortuna, però, non tardò ad arrivare neppure per il suo seguito, con una campagna di crowdfunding di successo su Fig, ma che a causa di alcuni problemi nei servizi della piattaforma rischiò di seppellire definitivamente il brand in maniera triste ed ingiusta. 

Nello specifico, infatti, si intromise un procedimento burocratico decisamente infido e fastidioso, in quanto nonostante la campagna abbia raccolto quasi 3,83 milioni di dollari da parte degli anonimi investitori di questo progetto, né Double Fine Productions né tantomeno lo stesso Fig hanno ricevuto un soldo da questa ingente cifra, a causa di una revisione che ai tempi venne curata dalla Commissione degli USA sugli Scambi Monetari. Al momento l'indagine è conclusa, e gli investitori è stato richiesto di pagare per le azioni riservate. Questo però non è obbligatorio, il che ha messo entrambe le aziende in grossa difficoltà.

E' così che si è deciso di prendere iniziativa, infatti Fig ha promesso che finanzierà di tasca propria con i soldi necessari il finanziamento di Psychonauts 2, e il CEO Justin Bailey ha anche aggiunto che si tratta di una soluzione già attuata per altri progetti, come Consortium: The Tower. Oltre al fatto che, come confermato da Tim Schafer, le stesse azioni che abbiamo citato saranno acquistabili da chiunque, in quanto ancora vacanti e senza degli effettivi acquirenti, i termini di investimento rimangono invariati ma alcuni elementi strutturali del crowdfunding sono leggermente cambiati, in seguito a tutto ciò. Infatti, i soldi investiti al fine di supportare Psychonauts 2, non andranno direttamente a Double Fine, ma a Fig, che li girerà direttamente al fondo generale, e Double Fine verrà retribuita in base ad una classica lista di obiettivi monetari, da raggiungere nel corso dello sviluppo. Nell'eventualità di un ritorno finanziario, esso sarà distribuito tra gli investitori in base al successo commerciale del gioco. Rob Rosenblum, partner esterno e assistente nella SEC review del progetto di Fig, ha dichiarato che saranno presenti altri periodi di questo tipo, ma potrebbero essere molto più brevi anche grazie al lavoro svolto sul progetto. Questo ha portato ottimi frutti lavorativi per Fig, ed è proprio Bailey a dichiarare che grazie all'imminente conclusione del processo di SEC review, il lavoro anche su altri progetti è aumentato (attualmente l'azienda sta per cominciare il lavoro su un terzo progetto).

Insomma, tante questioni burocratiche e numerosissimi problemi per questo progetto, ma a cui i produttori stessi non si sono arresi, lottando con le unghie e con i denti per averla vinta e procedere con forza in un progetto troppo importante per abbandonarlo a sè stesso. Felice, quindi, di vedere un titolo praticamente destinato a morire per problematiche di natura economica, riprendere improvvisamente vita e rigettare un po' di speranza in chiunque abbia da sempre sostenuto e creduto in questo seguito, tanto importante quanto atteso. Ora Tim Schafer e il suo gruppo hanno la strada spianata, bisogna solo prendere coraggio e fare il proprio meglio, mettendoci cuore e passione, facendo capire quanto ancora valga e sia importante la determinazione e la forza di volontà per saltare gli ostacoli e vincere ancora, nonostante tutto.

Fonte: Polygon.com

Anthony Gatto

Anthony è un ragazzo che nutre una passione viscerale per i videogiochi sin da piccolo e che ha deciso di farne un lavoro, in cui mettere in risalto il suo amore per una forma d'arte che lo accompagna ormai da sempre e condividere con tutti la voglia di discutere e confrontarsi sull'arte videoludica