Le versioni PlayStation 4 e Nintendo 3DS di Dragon Quest XI avranno arrangiamenti musicali differenti

Una differenza sostanziale tra le due versioni del titolo.

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PS4 3DS NINTENDO SWITCH
La musica cambia, letteralmente, tra una versione e l'altra! La musica cambia, letteralmente, tra una versione e l'altra!

Il leggendario compositore della serie videoludica Dragon Quest, Koichi Sugiyama, interviene per parlare dell'undicesimo titolo in uscita per la serie principale, Dragon Quest XI, in particolare in merito ad una chicca interessante sulle versioni PlayStation 4 e Nintendo 3DS del gioco

Infatti, egli ha parlato del fatto che tutti i brani scritti per questo nuovo titolo sono inediti e non più riarrangiamenti di vecchi brani provenienti dai titoli precedenti, ma nelle sue rispettive versioni gli arrangiamenti di questi brani saranno diversi tra loro, creando invero più brani diversi su una base melodica molto simile, un vero e proprio doppio lavoro per Sugiyama in questo senso. Non è però l'unica differenza presente nel gioco, in quanto risultano presenti altre piccole diversioni anche nel gameplay: ad esempio, i membri del party del nostro protagonista seguiranno il giocatore nella versione 3DS, mentre questa feature è assente nella versione PlayStation 4. Lo stesso musicista si è poi ritagliato un piccolo spazio personale per parlare del suo passato con questa serie, in quanto ha anche dichiarato di aver scritto il tema principale del titolo originale in soli cinque minuti, in quanto aveva solo una settimana per poter concludere l'intera colonna sonora. Alla domanda in merito alla sua reazione riguardante delle tempistiche così ristrette, ha risposto di essere convinto di riuscire a farcela in quel tempo prestabilito e di essere molto sicuro della sua riuscita.

Una scelta inusuale, quella di Square Enix, che decide di differenziare anche l'esperienza di gioco, creando due vie artisticamente interpretative diverse per la stessa opera, forse con la volontà di risaltare anche con la musica quanto sia diverso giocare su console casalinga e su console portatile, creando un feeling nuovo e accattivante a seconda di come verrà giocato il titolo, trascendendo quindi gli schemi più classici dei porting da piattaforma a piattaforma. Una precisa direzione artistica che vuole tentare qualcosa di diverso, che con un cambio apparentemente leggero esula dal concetto di gioco e si espande anche a ciò che normalmente non verrebbe preso in considerazione: il metodo di gioco.

Fonte: Siliconera.com

Anthony Gatto

Anthony è un ragazzo che nutre una passione viscerale per i videogiochi sin da piccolo e che ha deciso di farne un lavoro, in cui mettere in risalto il suo amore per una forma d'arte che lo accompagna ormai da sempre e condividere con tutti la voglia di discutere e confrontarsi sull'arte videoludica