Giovane giocatore di Overwatch diventa Pro senza connessione internet!

Verbo, giovane emergente nel mondo degli esports è ora un pro gamer e membro fondamentale degli Immortals, ma non è stato facile arrivare a questa posizione.

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Una vera passione che spinge ad andare avanti, nonostante tutto Una vera passione che spinge ad andare avanti, nonostante tutto

I videogiochi sono da sempre stati motivo di dibattito tra genitori e figli. Un'intera industria nata in poche decine dio anni che ha cambiato e cambierà radicalmente il mondo dell'intrattenimento.

Molti di noi ci sono passati ad un certo punto, il momento in cui i genitori iniziano a rivolgere frasi del tipo "Adesso basta con i videogiochi", "Sei grande, non puoi passare più tutto questo tempo a giocare!" e chi più ne ha più ne metta.

Questa è la situazione che si è trovato ad affrontare persino un talentuoso giocatore Stefano "Verbo" Disalvo, attualmente membro del team professionista Immortals, in cui gioca come Lucio.

Ma prima di arrivare a questa ambita posizione il giovane ha dovuto combattere una dura battaglia ideologica con i propri genitori, i quali non gradivano che "sprecasse" troppo tempo con i videogiochi, all'inizio League of Legends, poi Overwatch, arrivando persino a staccare internet al ragazzo. Ma lui non si è perso d'animo e anche senza una connessione ha continuato a coltivare la sua passione, osservando e studiando le mappe di gioco sul telefono, sfruttando la connessione del McDonald e guardando le partite dei professionisti. In tutto questo non solo i genitori ma anche gli amici gli consigliavano di rinunciare ai videogiochi e seguire una carriera più classica.

Alla fine però, Disalvo è stato contattato dagli Immortals per una prova, che ha superato, ottenendo un posto di rilievo all'interno del team; anche i suoi genitori si sono ricreduti, vedendo il figlio partecipare a prestigiosi tornei, spesso con un'enorme folla pronta ad acclamarlo.

 

Fonte Kotaku

Lorenzo Gaetani

Un amante del Fantasy in tutte le sue sfumature, all'inizio coltivata attraverso la lettura, poi i primi computer, i primi giochi e la passione per questo nuovo mezzo narrativo. Inizia a macinare ore di gioco con classici come Aladdin, Diablo 2 e l’immortale Age of Empires 2. Arrivano altre piattaforme e altri videogiochi, ma i generi preferiti sono sempre gli RPG, adorando letteralmente, titoli recenti che hanno unito al fantasy classico le atmosfere cupe di Lovecraft come Darkest Dungeon e Dark Souls Saga.