Le console Next Gen sono troppo limitate per Oculus Rift

I PC sono le uniche piattaforme in grado di soddisfare certi requisiti

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Il futuro scelto per Oculus Rift Il futuro scelto per Oculus Rift

Le console di nuova generazione di Sony e Microsoft sono troppo limitate per poter supportare Oculus Rift.

Palmer Luckey, fondatore di Oculus, ha così scartato la possibilità che l'avveniristico visore per la Realtà Virtuale possa mai approdare su PlayStation 4 o Xbox One, avendo queste capacità troppo limitate, rispetto ai PC odierni.

"Le Console sono troppo limitate per ciò che vogliamo fare," ha detto Palmer Luckey a Techradar.com, continuando: "Stiamo provando a creare il miglior dispositivo di realtà virtuale al mondo e vogliamo continuare a innovare e aggiornare ogni anno, continuare a fare progressi internamente, e ad ogni grande salto vogliamo spingerlo al pubblico."

"Il problema con le console in generale è che una volta rilasciate sono bloccate a certe specifiche per molto, molto tempo. Guardate i PC esistiti otto anni fa. Ci sono stati enormi avanzamenti da allora. Ora guardate agli Hardware VD di oggi. Io penso che il salto che stiamo per vedere nei prossimi 4 o 5 anni sarà enorme, e i VR stessi sono una cosa molto intensa, richiedono un rendering 3D ad alta risoluzione a 60 frames costanti per secondo."

Si è così espresso Luckey, continuando a chiarire la situazione con le console di nuova generazione, declinando un possibile futuro di Oculus Rift sulle console per videogiochi che conosciamo oggi.

"Vediamo giochi che attualmente dicono stiano per funzionare in 720p su next gen in modo da poter a malapena arrivare a 60 in 2D. E' difficile immaginare la stessa esperienza VR alla pari con i PC. E certamente a cinque anni da oggi le esperienze e la tecnologia per la realtà virtuale che sarà disponibile su PC sta per andare ben oltre tutto ciò che una console è in grado di fornire."

"Quello di cui siamo più entusiasti - la reale direzione centrale della nostra azienda - è quella di provare a creare qualcosa che funziona su piattaforme in grado di muoversi velocemente e sempre più potenti, e le console non sono questo."

Federico D'Aco

'Old-School' è il termine che più lo rappresenta. Amante dei vecchi classici per console e computer, ha un debole per i titoli e le piattaforme targate Nintendo, alle quale non riesce proprio a dire di no. Qualcuno fra gli amici più stretti afferma di averlo visto possedere e giocare con console targate SEGA, Sony e Microsoft, ma le prove non sono ancora state pubblicate.