Open World non è la giusta definizione per Zelda Wii U

Al game designer Shigeru Miyamoto non piace questo termine per una delle sue creature più prestigiose

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Una vista di Hirule del nuovo Zelda per Wii U Una vista di Hirule del nuovo Zelda per Wii U

Shigeru Miyamoto non riesce proprio a digerire il termine "Open World" accostato al prossimo The Legend of Zelda per Nintendo Wii U. Lo ha rivelato durante un recente meeting con gli azionisti, ritenendo il termine estremamente semplificativo per lo sviluppo del titolo e più in generale, di qualsiasi altro software.

"Generalmente preferisco non utilizzare il termine 'open world' nello sviluppo software," ha detto Miyamoto. "Questo termine indica che c'è un grande mondo in cui i giocatori possono fare molte cose ogni giorno."

Il nuovo Zelda per Wii U lascerà molta più libertà al giocatore rispetto ai precedenti capitoli 3D, ma conoscendo la serie, il 'non-accostamento' al genere Open World acquisisce effettivamente senso.

"Tradizionalmente nella serie The Legend of Zelda, il giocatore potrebbe giocare un dungeon alla volta. Per esempio, se ci sono otto dungeons, al quarto il giocatore potrebbe pensare 'sono già a metà strada', mentre altri potrebbero pensare 'ho ancora metà videogame da giocare'. Stiamo cercando di rompere gradualmente questo meccanismo e sviluppare uno stile di gioco in cui si potrà godere liberamente il vasto mondo di The Legend of Zelda, ogni volta che trovi il tempo di farlo."

Alcuni dei dettagli per questo nuovo titolo sono apparsi durante il gameplay video mostrato nel corso dell'E3 2014, disponibili insieme alla nostra anteprima del nuovo Zelda per Wii U. Il multiplayer sembra essere una possibilità da percorrere secondo il Produttore della serie, Eiji Aonuma, il quale ha anche accennato ad un numero inferiore di tutorial presenti per il giocatore. Ulteriori dettagli saranno divulgati nei prossimi mesi, in attesa che il 2015 apra le porte al nuovo The Legend of Zelda per Wii U.

Federico D'Aco

'Old-School' è il termine che più lo rappresenta. Amante dei vecchi classici per console e computer, ha un debole per i titoli e le piattaforme targate Nintendo, alle quale non riesce proprio a dire di no. Qualcuno fra gli amici più stretti afferma di averlo visto possedere e giocare con console targate SEGA, Sony e Microsoft, ma le prove non sono ancora state pubblicate.