Ancora indizi sul coinvolgimento di AMD con Nintendo NX

Una custom APU di nuova generazione potrebbe garantire retro compatibilità ed il giusto salto tecnologico per il futuro

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Nintendo abbandonerà il PowerPC di IBM? Nintendo abbandonerà il PowerPC di IBM?

Il 2016 sarà l’anno di debutto di NX, la nuova piattaforma per videogiochi prodotta da Nintendo; nonostante la vicinanza con il lancio sul mercato di questo nuovo device, le informazioni in merito restano quasi nulle e molto confusionarie.

Solo la conferma della sua produzione e qualche rapido indizio ci raccontano della reale esistenza di questa nuova console, probabilmente pensata come ibrido fra console casalinga e portatile, non avendo specificato nulla a riguardo. In tal senso, la volontà di facilitare lo sviluppo interno di videogiochi per il mercato home e portatile, potrebbe aver portato proprio a pensare ad una soluzione unica.

Con il nostro precedente articolo abbiamo provato a fare il punto della situazione su Nintendo NX, richiamando proprio le dichiarazioni ufficiali di Nintendo e AMD. Proprio quest’ultima ci aveva fornito un interessante spunto di discussione, affermando che una nuova custom APU (Accelerated Processing Unit) e un processore ARM saranno resi disponibili sul mercato proprio durante il prossimo anno, con riferimento ad uno dei due per una nuova console per videogiochi.

Inutile dire che proprio l’APU di AMD, tecnologia già utilizzata con successo su PlayStation 4 e Xbox One, è la principale indiziata per far battere il cuore di NX, una piattaforma che ha il compito di mantenere la retro compatibilità con i precedenti sistemi Nintendo, offrendo al contempo al giusta potenzialità tecnica per eseguire videogiochi di nuova generazione.

Un abbandono totale del PowerPC di IBM quindi, in favore di un’architettura x86 firmata AMD, piuttosto che Intel, che poco sembra interessata a questo mercato. Proprio questi chip definiti “semi-custom” da Advanced Micro Devices, sono chiamati a garantire una velocità di elaborazione dati maggiore, un minor consumo elettrico ed un costo minore in termini di produzione; fattore determinante - a nostro avviso - per l’attuale mercato.

Nella giornata di ieri, Lisa Su, Chief Executive di AMD, ha affermato che la compagnia sarebbe al lavoro su un terzo chip semi-custom (ipoteticamente utilizzato su NX). Questa settore, sempre secondo Lisa Su, dovrebbe generare un miliardo di dollari in vendite durante l’intero periodo di commercializzazione.

L’unico scoglio, se così vogliamo chiamarlo, potrebbe essere rappresentato dalla compatibilità con Wii U a causa della soluzione hardware adottata. L’attuale console Nintendo utilizza una GPGPU formata dall’accoppiata di una CPU di tipo PowerPC IBM ed un chip grafico AMD, quindi l’unico modo per poter eseguire gli attuali videogiochi su un sistema futuro sarà quello di passare tramite un’emulazione software. Le maggiori prestazioni tecniche delle soluzioni proposte dalla compagnia con sede a Sunnyvale non dovrebbero porre limiti in questo inconveniente, mentre la partnership stretta con DeNa per i servizi di rete potrebbe anche far pensare ad una Virtual Console fruibile in maniera simile, ma non esclusiva, al PlayStation Now di Sony.

La “riscrittura” del codice dei singoli videogiochi appare impensabile attualmente, mentre un emulatore di sistema, accoppiato ad un servizio di virtualizzazione fruibile via web potrebbe in un certo senso garantire agli utenti la più importante ludoteca mai vista prima su una console per videogiochi.

Patrick Moorhead, analista presso Moor Insights & Strategy, in merito alla partnership fra AMD e Nintendo ha detto: "penso sia una probabilità molto alta, a meno che Nintendo scelga Android come base per il sistema operativo, dove mi aspetterei di vedere una soluzione Nvidia."

Il processore Tegra di Nvidia è stato scelto come cuore pulsante di Shield, la piattaforma proprietaria che punta proprio verso il mercato dei videogiochi. Tale ipotesi potrebbe quindi essere scartata in partenza, salvo non voler generare uno strano conflitto d’interessi.

Nintendo nelle scorse settimane ha tenuto a precisare il più stretto riserbo sul progetto NX, cercando di evitare possibili cloni e copie dai competitor. Con la recente e inaspettata morte del Presidente Satoru Iwata, non è detto che questo possa cambiare in corsa, facendo accelerare la divulgazione di notizie e riaccendere i riflettori sulla società con sede in Kyoto.

Federico D'Aco

'Old-School' è il termine che più lo rappresenta. Amante dei vecchi classici per console e computer, ha un debole per i titoli e le piattaforme targate Nintendo, alle quale non riesce proprio a dire di no. Qualcuno fra gli amici più stretti afferma di averlo visto possedere e giocare con console targate SEGA, Sony e Microsoft, ma le prove non sono ancora state pubblicate.