Tomb Raider, la mappa non conta: il prossimo capitolo sarà più vasto in termini di contenuti

Più missioni e attività secondarie anziché un ambiente di gioco sconfinato

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XBOX 360 XONE PC
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Neanche il tempo di far uscire Rise of the Tomb Raider sulle altre piattaforme che già si parla di un suo sequel. Il titolo, sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Square Enix in esclusiva temporanea per Xbox 360 e Xbox One, è passato un po' inosservato dal punto di vista di vendite e critica perché rilasciato in un periodo del 2015 - ultimo trimestre - in cui è stato adombrato da titoli come Fallout 4. La nuova avventura di Lara Croft, tuttavia, è risultata alquanto pregevole e gli sviluppatori si sono così soffermati a discutere su cosa potrebbe offrire il prossimo capitolo.

In un panorama come quello attuale, nel quale i videogiochi d'azione open world fanno quasi a gara a chi riesce a offrire un free roaming migliore e più vasto, i ragazzi di Crystal Dynamics si pongono in controtendenza e, anzi, puntano a sviluppare un videogioco che non abbia una mappa chissà quanto vasta: ciò su cui interessa focalizzarsi, spiegano gli sviluppatori, sono i nuovi contenuti da proporre ai fan. Il prossimo Tomb Raider, insomma, sarà molto più vasto dei precedenti, ma solo in termini di contenuti e attività da svolgere in una mappa di gioco che non dovrebbe essere, a quanto pare, chissà quanto grande. Stiamo a vedere e, nel frattempo, godiamoci Rise of the Tomb Raider!

Gabriele Laurino

Sono Gabriele, ma chiamatemi pure Gabbo. Universitario, stagista radiofonico e aspirante giornalista. Appassionato ovviamente di videogames, ma anche di cinema, letteratura, serie tv, anime, manga e comics. I generi videoludici che amo di più sono i gdr, i picchiaduro, gli sportivi e i free roaming. Il mio videogioco preferito in assoluto è indubbiamente Kingdom Hearts. Il mio obiettivo, al momento, è farmi strada in questo settore, in modo da poter unire l'esperienza giornalistica alla passione per i videogames.