Chassis Mid Tower Gaming Antec GX1200 - Recensione, un case magico

Uno chassis dal prezzo competitivo e dalle caratteristiche sorprendenti

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HARDWARE PC
Il case dai sette colori Il case dai sette colori

Antec conosce bene le esigenze dei videogiocatori PC. Gli appassionati sono sempre alla ricerca di prodotti all’avanguardia, efficienti ma soprattutto prestanti. Tenendo comunque presente come il fattore estetico sia importante per sfoggiare al meglio la propria creazione nella postazione da gioco.

Antec è uno dei pionieri di questi concetti considerati fondamentali per il settore e per il target di riferimento, fondata nel 1986 continua ad essere uno dei leader di mercato più apprezzati dai PC enthusiast.

Le caratteristiche cardine di Antec che i suoi prodotti devono assolutamente avere riguardano la silenziosità, l’efficienza, il raffreddamento e lo stile estetico.

I prodotti di Antec, per quanto riguarda il settore gaming, spaziano dai case ai dissipatori fino agli alimentatori. Parlando in particolar modo di case, l’azienda cerca di accontentare i suoi clienti proponendo una gamma variegata e adatta a diverse esigenze e gusti. Chi ha la necessità di uno chassis, per esempio, che supporti le schede madri fino allo standard ATX e che abbia un’estetica semplice e minimale, Antec One è probabilmente la scelta più adatta. Al contrario, chi ne vuole che venga notato e risalti nella stanza, il “gaming case imbattibile” - così come è stato nominato - Twelve Hundred V3 è sicuramente da menzionare.

L’esterno dell’Antec GX1200

Antec però ha un altro asso nella manica per la medesima categoria, chiamato serie GX. L’ultimo arrivato è il GX1200. Questo è un mid tower che supporta schede madri mini ITX, micro ATX e standard ATX progettato per gli appassionati del PC gaming che necessitano di un case che sia flessibile. Questo per permettergli nel tempo di aggiornare il sistema con i migliori componenti possibili senza il timore che il chassis diventi obsoleto, mantenendo le sue caratteristiche dissipative.

Vediamo nel dettaglio le sue caratteristiche:

Formati schede madri supportate: mini ITX, micro ATX and standard ATX

Drive bay: 2 x 3.5” HDD (Compatible with 2.5” SSD) - 3 x 2.5” SSD

Ventole di raffreddamento:

120mm x 3 frontale

120mm x 1 posteriore

120mm x 2 sopra

Filtri dell’aria removibili

Raffreddamento a liquido:

Radiatore posteriore 120mm x 155mm x 45mm

Radiatore superiore: 240mm x 120mm x 30mm

Radiatore frontale: 360mm x 130mm x 40mm

Supporto a VGA fino a 410mm

“Antec Magic Box”:

Regolazione della velocità delle ventole x 6

Regolazione dei LED x 3

Illuminazione a 7 colori

Ventole pre-installate:

Frontale: ventola da 120mm illuminata con 7 colori x 2

7 slot di espansione PCI

Dimensioni: 520.7mm(H)x203.2 mm(W)x520.7 mm(D)

L’Antec GX1200 viene venduto in una scatola di cartone dalle dimensioni esose, lateralmente notiamo immediatamente la grande raffigurazione del case stesso, il nome del modello e la simpatica denominazione “Lights magician”. Leggendo le caratteristiche di cui sopra, è facile immaginare il motivo, vedremo successivamente gli scenici LED presenti nel case.

Del prodotto non esistono varianti tra cui scegliere, il produttore ha scelto di venderlo unicamente nella sua colorazione nero opaco con pannello laterale finestrato.

Antec GX1200 recensione

Ai lati della scatola vediamo rappresentate le ventole di raffreddamento e in particolare viene messo in evidenza la presenza di LED in esse e nella parte inferiore, con la possibilità di scegliere tra sette colori differenti e vari effetti estetici. Oltre al controller di regolazione della velocità delle ventole stesse.

Tolto dalla scatola, l’Antec GX1200 è incastonato in due pezzi di polistirolo che lo tengono in posizione evitando urti e danneggiamenti durante il trasporto. Il case è inoltre protetto da una plastica trasparente che ne evita i graffi superficiali, che sarebbero ben più gravi sul pannello finestrato. Proprio per evitare questo inconveniente, esso è coperto da una seconda plastica facilmente removibile che evita fastidiose ditate.

All’interno della scatola troviamo anche un sacchetto di plastica contenente un breve libretto di istruzioni. Questo ci illustra con delle informazioni basiche il posizionamento e l’installazione di alcuni dei componenti, come l’alimentatore, la scheda madre e i cavi del case che vanno collegati ad essa. Utile per chi è alle prime armi con l’assemblaggio di un PC, gli altri possono tranquillamente farne a meno.

Antec GX1200 recensione

Oltre a questo, troviamo tutta la viteria di cui avremo bisogno, troviamo quindi una gran quantità di viti per il montaggio dell’alimentatore, della scheda madre nel suo alloggio, degli HDD e SSD. Non è presente uno speaker per la motherboard, ma non mancano cinque fascette per una miglior organizzazione dei cavi all’interno del case.

Tolto dalla sua scatola e dal polistirolo protettivo, il GX1200 si mostra in tutta la sua altezza, dimostrando i suoi ben 520mm. La sua forma slanciata viene sottolineata anche dal particolare design che inizia dal fondo del frontale e prosegue ininterrottamente fino alla parte alta.

Antec GX1200 recensione

La pulizia visiva del frontale è interrotta dal logo Antec posizionato in basso. Al di sotto, sono presenti i LED che illuminano la superficie su cui è appoggiato lo chassis, l’illuminazione è inoltre anche presente nelle due ventole di raffreddamento cromate da 120mm preinstallate nel case. I LED si illuminano di sette colori diversi, con la possibilità di scegliere tra quattro modalità: la prima scorre le varie tinte, gli altri sono gli effetti “respiro”, lampeggio e dissolvenza.

Il pannello frontale di per sé non ha particolari fronzoli, ma ha questa grande griglia dal particolare design “futuristico” e “alienoide” dato dall’evidente forma a “V” ed evidenziato maggiormente dai lineamenti curvi e dai vari intagli che si presentano in vari punti della superficie.

Antec GX1200 recensione

Il pannello frontale è inoltre facilmente removibile con una leggera pressione e senza l’utilizzo di utensili, fatto questo ci vengono rivelati gli alloggi per le ventole da 120mm. Antec ne ha preinstallate due illuminate da una striscia di LED posizionata nel bordo interno.

I lineamenti del GX1200 che partono dal fronte continuano ininterrotti fino alla parte superiore. Qui troviamo una seconda griglia anch’essa removibile facilmente, dando così accesso ad un altro alloggio per due ventole da 120mm oppure per un radiatore per il raffreddamento a liquido da 240mm.

Come è ormai abitudine per i case da gaming più recenti grazie alla loro comodità, le porte input/output sono posizionate nella parte alta del case. Difficile non notare per primo il grande pulsante di accensione evidenziato dalla “A” del logo Antec. Alla sua sinistra un ingresso per il microfono, uno jack per le cuffie e a seguire il pulsante che permette il controllo della totalità dei LED e dei relativi effetti. Alla destra del tasto power due ingressi USB 3.0.

Antec GX1200 recensione

Nella parte posteriore vediamo l’alloggio dell’alimentatore nella parte più bassa, nella più comune posizione orizzontale con la ventola rivolta verso il basso protetta dalla polvere da un filtro removibile e lavabile posizionato nella parte inferiore del case.

Sopra i sette slot di espansione per la scheda madre che è possibile rimuovere semplicemente svitando a mano le viti. Essi presentano dei fori che permettono un miglior ricircolo dell’aria nel momento che questi non vengano utilizzati.

A seguire tutte le fotografie del GX1200:

L’interno dell’Antec GX1200

Per accedere all’interno del case, è sufficiente rimuovere le quattro viti che tengono in posizione i due pannelli laterali. È infatti possibile rimuovere entrambi in modo da accedere ai due lati dello chassis per agevolare maggiormente il montaggio dei componenti, il collegamento dei cavi di alimentazione e il relativo cablaggio.

Antec GX1200 recensione

Internamente il case è diviso verticalmente in due zone. Quella frontale dove sostanzialmente andiamo a posizionare la scheda madre e i relativi componenti e quella posteriore dove trova posto la “Magic box” di Antec, gli HDD e SSD e da dove gestire comodamente i cavi di alimentazione.

Partendo dalla parte frontale, troviamo gli alloggi per le viti per la motherboard preinstallati, con inoltre segnalati quali vanno utilizzati in base ai diversi formati: con “A” si identifica quello ATX, con “M” Micro ATX e con “I”  Mini ITX.

Antec GX1200 recensione

Due sono invece gli alloggi qui presenti per gli SSD, vicino le due ventole preinstallate da 120mm di cui sopra. Dietro a dove verrà posizionata la motherboard si trova il terzo e ultimo alloggio per gli SSD.

Rimanendo nella parte posteriore, vediamo il “Magic box” di Antec, qui è dove vengono collegate le ventole ed i led. Tramite due pulsanti è possibile controllare i colori dell’illuminazione e la velocità delle ventole tramite sei canali.

Antec GX1200 recensione

In fondo troviamo lo spazio per l’alimentatore e per la gestione dei cavi, abbiamo abbastanza spazio anche per nascondere quelli non utilizzati. Troviamo dei passacavi, senza la guarnizione in gomma, proprio nei punti in cui ci aspetteremmo, attorno alla scheda madre.

Antec GX1200 recensione

Alla sinistra dell’alimentatore due box per dischi da 3.5” o 2.5” in cui alloggiare con un semplice incastro gli HDD e gli SSD avvitandoli con le viti presenti con il prodotto. Gli stessi box vanno semplicemente spinti nel relativo alloggio, senza bisogno di cacciaviti.

Il montaggio

La sensazione più grande che si prova quando si inizia il montaggio della scheda madre nel case, è la grande libertà di movimento che si ha grazie al grande spazio disponibile. Nel fondale a disposizione non si ha alcun tipo di impedimento o intralcio che possa trasformare l’operazione in una frustrazione. Il tutto avviene senza problematiche di sorta.

La completa assenza del drive bay frontale da 3.5” e 5.25” non fa altro che aumentare ulteriormente lo spazio disponibile permettendo un’installazione più agevole di schede video anche di dimensioni importante e di radiatori frontali.

Antec GX1200 recensione

Avendo provato il case con due schede video dalle dimensioni ridotte, una RX 470 Strix di Asus che misura 24cm e una GTX 960 SC Gaming di EVGA da 17cm, è stato un gioco da ragazzi posizionarle e collegare i pin di alimentazione. Non è difficile immaginare che lo stesso possa avvenire con sistemi con GPU multiple.

Visto le belle parole spese a riguardo del grande spazio disponibile, la conseguenza è che anche il cable management è eccellente. I cavi “si mostrano” nella parte frontale il minimo necessario grazie ai passacavi disposti saggiamente lungo la motherboard e alle varie fessure che ci permettono di sfruttare le fascette per tenere al meglio ordinato il tutto.

Antec GX1200 recensione

Antec con il suo nuovo GX1200 mette sul piatto un case che non solo “si fa bello” grazie ai suoi led a sette colori presenti nelle ventole frontali e nella parte bassa dello stesso, ma anche un case che permette un’istallazione rapida e piacevole. Anche i meno esperti troveranno il montaggio davvero semplice e senza frustrazioni generate dallo chassis, questo anche grazie all’assenza del drive bay da 5.25” frontale. Seppur ormai lo usino davvero in pochi, questo può essere considerato un contro nel momento in cui, qualche CD/DVD ancora li vogliate utilizzare.

Conclusione

Il GX1200 si pone in una categoria di prodotto, quella dei case mid tower “difficile”. Difficile per l’alta concorrenza e della grande presenza di produttori rinomati nel settore, pensiamo a NZXT con l’S340 oppure all’ Aerocool con il P7.

Il case di Antec viene venduto a 70€ in Italia, il che lo rende un must buy per chiunque abbia intenzione di assemblare un nuovo PC. Che si parli del neofita che ha intenzione di montarsi il suo primo PC da gaming, sia per gli utenti appassionati che sanno già dove mettere le mani. I primi avranno tutta la comodità di un case che permette l’assemblaggio in modo rapido e senza frustrazioni, i secondi tutto lo spazio possibile per effettuare aggiornamenti futuri e installare raffreddamenti a liquido. 

Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.

Commento finale:

Anche se il mercato è pieno di possibili alternative, il GX1200 si pone come una scelta economica rispetto ai suoi principali concorrenti e alla sua qualità generale. Il prodotto mette in mostra tutta l’esperienza di Antec nel settore e nella capacità di accontentare i suoi clienti con un case spazioso, ben progettato e anche particolarmente piacevole da vedere grazie ai LED che lo illuminano.

Pro:
  • Installazione dei componenti semplice e veloce
  • Grande spazio disponibile per maneggiare all’interno del case
  • Cablaggio eccellente
  • Prezzo accessibile e competitivo
  • I LED a sette colori lo rendono personalizzabile e piacevole da vedere
  • Assente il drive bay da 5.25”…
Contro:
  • …assente il drive bay da 5.25”.
  • Non è preinstallata una ventola posteriore
Voto Globale:
9.5/10