FarSky - Recensione, arpionando squali e raccogliendo tesori

Cercando di sopravvivere mangiando gli squali uccisi e scoprendo meraviglie andiamo a parlarvi di FarSky.

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Pronti all'immersione! Pronti all'immersione!

Avete mai pensato come potrebbe essere vivere nelle immensità del mondo subacqueo? Grazie a FarSky possiamo provare questa esperienza! Il titolo è stato sviluppato da Farsky Interactive e pubblicato su Steam lo scorso 25 Aprile. Si tratta di un gioco sandbox survival ambientato nelle profondità dell’oceano in cui dovremo sopravvivere cercando di dosare al meglio l’ossigeno disponibile e di non farci divorare dai predatori. L’obiettivo principale del gioco non è altro che recuperare gli otto pezzi del nostro sottomarino danneggiato per poterlo riparare e tornare in superficie. Noi di Kingdomgame.it abbiamo avuto modo di giocarlo e qui di seguito ve ne andremo a parlare.

Dispersi nelle profondità marine

FarSky viene introdotto con il risveglio di Nathan, il protagonista, a circa un centinaio di metri sotto il livello del mare. Appena siamo in grado di muoverci, veniamo contattati via radio da una certa Madison, la quale ci fornirà molte informazioni utili durante la partita. Con il poco ossigeno a nostra disposizione nuotiamo verso una base sicura seguendo le istruzioni del nostro contatto, passando di fianco a banchi di piccoli pesci ed alghe marine circondati da un’atmosfera davvero piacevole e rilassante. Arrivati nel luogo sicuro, che diventerà presto il nostro piccolo rifugio, ci accorgiamo fin da subito come all’interno del gameplay ci siano molte meccaniche già viste in passato con Minecraft, come ad esempio il sistema di crafting, la gestione dell’inventario e il ciclo giorno/notte. I pezzi del sottomarino da recuperare saranno indicati sulla minimappa tramite dei segnali luminosi e dopo averli trovati tutti avremo la possibilità di usare il nostro mezzo per risalire in superficie.

Ritornando al proprio rifugio

Durante l’avventura però, non saremo per sempre soli perché avremo la possibilità di trovare dei droidi mal funzionanti che potranno essere riparati utilizzando delle sfere di energia. Questi oltre a seguirci, potranno essere sfruttati a nostro vantaggio come una cassa portatile inserendo degli oggetti al loro interno, oppure come strumenti per coprirci le spalle in quanto inizieranno a sparare piccoli arpioni contro ogni predatore che ci prenda di mira.

Potenzialmente infinito

Il mondo di gioco è completamente esplorabile e ha davvero molto da offrire, con la nostra trivella portatile dovremo raccogliere i minerali che troveremo lungo il nostro cammino per poter craftare gli oggetti che ci interessano, che sia un’armatura, una bomboletta di ossigeno più efficiente o degli arpioni più letali per poterci difendere, questo lo decideremo noi. Come in Minecraft, sarà meglio per noi dedicarci alla raccolta delle materie prime solo di giorno, poiché di notte inizieranno ad avvicinarsi predatori come barracuda o vari tipi di squali. Come accennato poc’anzi potremo difenderci sparando degli arpioni, ma nel caso in cui venissimo circondati da più lati per noi sarà la fine. Per poter sopravvivere, Nathan naturalmente dovrà anche mangiare, ma non è un grosso problema vista l’enorme quantità di pesci da poter cucinare.

Pronti alla raccolta degli ortaggi

In alcune zone, molto in profondità e dunque accessibili solo con l’equipaggiamento necessario, vi saranno dei cristalli molto preziosi che serviranno per poter costruire degli oggetti di un certo valore. Questi particolari cristalli però saranno sempre protetti da grossi predatori, quindi bisognerà sempre essere prudenti nel raccoglierli. Anche se FarSky potrebbe risultare poco longevo, completandolo per la prima volta si sbloccherà una nuova modalità che incrementerà non di poco il livello di difficoltà, non segnandoci più sulla mappa la posizione dei pezzi del sottomarino e dunque incentivando il giocatore a esplorare ogni lato della mappa allungando di molto la longevità complessiva.

Cercando di uccidere alcuni predatori

Tramite Nathan abbiamo la possibilità di vivere in prima persona un’avventura completamente immersi sott’acqua, la quale è resa particolarmente realistica con la cura di alcuni dettagli interessanti come ad esempio lo spargimento di sangue nell’acqua nel caso fossimo gravemente feriti con la conseguente attenzione su di noi da parte dei predatori. Il comparto tecnico è quindi ben curato e FarSky si presenta graficamente molto piacevole, l'unica pecca forse è il fatto che non sia stata inserita una modalità multiplayer per poter esplorare e costruire insieme agli amici rendendo il titolo ancora più divertente.

Roberto Antoniello

Roberto Antoniello

 Un ragazzo appassionato di Videogames, informatica ( in particolare programmazione ed editing video), cosplay, modellismo e collezionismo, non dimentichiamoci del cinema.  Ascolta Rock  e metal ma soprattutto Rock. Ha iniziato la sua carriera video ludica  all’età di 5 anni nel 2001 con Halo combat Evolved, in avanti col tempo ha sempre preferito come generi:  Fps, Tps, survival Horror e strategia in tempo reale. Ha un particolare interesse verso l’universo di Halo, possedendo action figures, fumetti e chi più ne ha più c’è ne metta.

Commento finale:

FarSky è di certo un titolo da non sottovalutare il quale riesce a regalare non poche emozioni durante le varie esplorazioni subacquee, facendoci vivere un'esperienza di gioco fantastica, nonostante ci siano delle meccaniche già rivisitate in passato, il gioco non risulta affatto qualcosa di già visto. Anche considerando i pochi titoli ambientati sotto il livello del mare. Inoltre il comparto grafico e sonoro fanno la loro parte offrendoci un'atmosfera di fondo piacevole e rilassante.

Pro:
  • Buon comparto tecnico
  • Ottima atmosfera di fondo
Contro:
  • Longevità della modalità base relativamente bassa
  • Modalità multiplayer assente
Voto Globale:
7.5/10