Magnetic Cage Closed - Recensione, un Portal magnetico

Dalla svezia arriva un puzzle game in prima persona che omaggia Portal e Valve, saprà regalarci qualcosa di nuovo?

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Come Portal ma senza portali Come Portal ma senza portali

Se avete amato Portal preparatevi a dare il vostro benvenuto a Magnetic Cage Closed, un puzzle game indie in prima persona proveniente da un piccolo studio di sviluppo indipendente svedese di nome Guru Games. Proprio come il titolo già citato di Valve, anche questo lavoro deriva da un progetto studentesco che ha saputo attirare l'interesse comune prolungandone lo sviluppo fino a creare un vero e proprio videogioco.

Prigioniera in un luogo sconosciuto

In verità non c'è poi molto da dire sulla trama di questo titolo: in Magnetic Cage Closed il giocatore interpreta i panni della matricola XE-47623; una prigioniera detenuta in una specie di carcere sconosciuto e di massima sicurezza all'interno del quale le persone rinchiuse vengono usate come carne da macello per effettuare test fisici e psicologici sul comportamento umano. Tale destino colpirà anche il nostro alterego che, trasportato al di fuori della propria cella, inizierà il suo viaggio attraverso le numerose proposte dal misterioso edificio. Unica compagnia sarà la voce di Warden William Keene, il nostro “aguzzino” che ci spingerà ad avanzare stanza dopo stanza.

Magnetic Cage Closed - RecensioneLa nostra prigioniera intraprende quindi un enigmatico viaggio nella speranza che il superamento di tutte queste prove portino ad un premio finale: la libertà perduta. Inutile dire che con il proseguire del tempo di gioco alcuni misteri verranno a galla, ma in generale i toni restano molto tranquilli e l'intera vicenda non raggiunge mai toni concitati o elettrizzanti. Un vero peccato perché il contesto, seppur già ampiamente utilizzato nel mondo dei videogame, può sempre regalare quel qualcosa che però manca in Magnetic Cage Closed. Purtroppo il rapporto con Keene e Womberg, principali anime del gioco, non è abbastanza solido per farceli apprezzare o odiare, il che li manda ben presto nel dimenticatoio.

Il Prototipo 27 è tutto ciò che ti occorre

Il gameplay di base di questo titolo si basa completamente sull'utilizzo di una singola arma, il prototipo 27, questa specie di fucile è in grado di alterare e manipolare il campo elettromagnetico proprio e dell'oggetto verso la quale è puntata. In questo modo il giocatore ottiene l'abilità di attirare a sé o respingere determinati oggetti, tale meccanica però si ripercuote anche sull'utilizzatore stesso dell'arma.

Il funzionamento fisico è proprio quello classico di due magneti ognuno con un polo positivo e negativo. All'interno del titolo troveremo una vasta gamma di oggetti con la quale la nostra “pistola” potrà interagire: piastre, cubi e scalini saranno tutti influenzati dalle azioni del protagonista, ognuno dei quali sarà anche fondamentale per riuscire a risolvere ogni puzzle.

Questi ultimi si presentano come stanze di prova separate unicamente da uno stretto corridoio, il proprio scopo è quindi semplicemente quello di risolvere l'enigma proposto, raggiungere l'uscita e passare nella nuova stanza per ricominciare nuovamente il tutto. Solitamente il raggiungimento dell'uscita è ostacolato dalla mancata pressione di qualche bottone d'apertura ma anche dalla presenza di numerose trappole mortali quali lame affilate, gas nervino, lanciafiamme e altro ancora. Ogni stanza ha dietro un lavoro di level design davvero solido e ben fatto, ognuna di essere riesce a catturare l'attenzione del giocatore pur non rivelandosi mai troppo complicata.

Magnetic Cage Closed - RecensioneAlle normali stanze di test appena descritte saranno alternate, di tanto in tanto, alcune stanze speciali nelle quali la voce di Warden William Keene lascia il posto a quella di Karen Womberg, una fantomatica psichiatra che ci porrà sempre delle scelte di natura umana e psicologiche da compiere. Il risultato di tali scelte è in grado di modificare il percorso futuro della nostra XE-47623, ma anche di portarla ad una tragica morte. A differenza delle normali stanze dove la morte è seguita da un immediato respawn ed un nuovo tentativo di risoluzione del puzzle proposto, nelle stanze psicologiche la morte può essere una derivata diretta della scelta fatta ed essa porta direttamente alla conclusione del gioco con i titoli di coda.

Questo meccanismo è interessante e funzionerebbe bene se un momento prima della morte il gioco salvasse automaticamente, in questo modo sarebbe possibile recuperare la partita e cambiare la propria decisione, ma ahimè, così non è. Purtroppo una volta visualizzato il classico Game Over la partita in corso viene chiusa completamente e non c'è possibilità alcuna di recupero, il giocatore è quindi costretto a dover ripetere da capo tutto il tragitto appena concluso per poter vedere cosa sarebbe successo se avesse effettuato l'altra scelta.

“They are not people, Jenkins”

Per quanto riguarda il comparto tecnico possiamo invece dire che la grafica di Magnetic Cage Closed è sufficiente, ma assolutamente nulla più di questo; complice un motore grafico - Unity - un po' zoppicante se confrontato agli altri engine utilizzati recentemente. Le stanze sono realizzate bene ed i modelli poligonali sono realistici, tuttavia il tutto si mantiene su un livello basso di qualità: scarsa illuminazione, quasi totale assenza di ombre e texture non eccellenti fanno risultare il titolo come già vecchio di anni.

Anche l'audio è sufficiente con buoni effetti e musiche, l'unica pecca viene dalle voci. Per quanto riguarda il doppiaggio, esclusivamente in lingua inglese, per quanto sia di buona qualità, il suono non è dinamico e non arriva dunque da altoparlanti o fonti definite, il che fa storcere un po' il naso.

Magnetic Cage Closed - RecensioneLa scelta di realizzare un puzzle game strutturato a stanze senza la possibilità di girare liberamente tra di esse ma, tramite ad un percorso lineare e ben definito sarebbe potuto essere un toccasana per il comparto grafico che avrebbe concesso l'opportunità agli sviluppatori di caricare una sola camera per volta all'interno della quale però la qualità artistica si sarebbe sprecata. C'è infine da ammettere però che il motore fisico è stato studiato e realizzato bene, il movimento del personaggio, come il resto le azioni compiute dagli oggetti sotto l'influenza del Prototipo 27, si muovono abbastanza realisticamente e non abbiamo rilevato alcun tipo di bug o problema.

Il trailer di Magnetic Cage Closed
Matteo Bruno

Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.

Commento finale:

Il miglior aggettivo per descrivere Magnetic Closed Cage è sufficiente, purtroppo non eccelle in nulla, ma è anche vero che tutto funziona come dovrebbe senza alcun tipo di problema. Quello che solitamente viene apprezzato di più nel prodotto di studi indipendenti è la capacità di osare e il coraggio, Guru Games non ha mostrato di averne con il loro titolo, la meccanica principale è buona e il level design è ottimo. Questa combo però viene persa in una realizzazione finale che però appare come una semplice copia di quanto già fatto anni fa da altri team, forse con un po' di temerarietà in più sarebbero riusciti a distinguersi.

Pro:
  • Motore fisico solido
  • Level design ben fatto
  • Alta rigiocabilità
  • Graficamente leggero...
Contro:
  • ...ma ad un livello qualitativo troppo basso per essere un titolo del 2015
  • Assolutamente nulla di nuovo nel prodotto finale generale, sembra una copia di alcune glorie di qualche anno fa
  • Trama inutile
  • Rischio di perdere l'intera partita come conseguenza di una scelta
Voto Globale:
6/10