Batman: Arkham Origins, recensione

Le origini del giustiziere mascherato.

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PS3 XBOX 360 WII U PC
Batman inizia il suo lavoro da giustiziere. Batman inizia il suo lavoro da giustiziere.
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L'ultima volta che vi abbiamo parlato di Batman Arkham: Origins, ci eravamo lasciati facendovi capire la nostra tranquillità nel vedere il progetto ad un team che non fosse Rocksteady. Ora, vi confermiamo che il lavoro svolto da Warner Bros Montreal ha ben poco da invidiare rispetto a quello dei colleghi britannici.

Buon Natale Gotham!

Le vicende narrate in Batman: Arkham Origins vedono un Bruce Wayne vestire i panni dell'uomo pipistrello da due anni, sulla linea temporale ci troviamo quindi prima degli avvenimenti di Arkham Asylum e Arkham City. Seppur in attività da poco, le voci riguardo la presenza di un giustiziere mascherato dilagano tra i criminali, e i quesiti sulla veridicità delle sue imprese aumentano di giorno in giorno. Siamo alla vigilia di Natale, Gotham City si prepara a festeggiare mettendo sotto l'albero il certificato di morte del killer delle festività per eccellenza: l'Uomo Calendario. Condannato alla camera a gas, non è a conoscenza di quello che sta per accadere. I media annunciano una notizia straordinaria, il carcere di Blackgate è stato preso d'assalto da decine di criminali vestiti di tutto punto e con il volto coperto, insieme a loro quello che sembra un uomo con le sembianze di un coccodrillo. Batman non perde tempo, a bordo della Batwing raggiunge la prigione, ormai riportante i segni dell'accaduto. Veniamo a conoscenza che gli uomini di Roman Sionis - meglio conosciuto come Maschera Nera - hanno liberato il loro capo facendosi aiutare da Killer Croc. Il Commissario di Polizia Loeb è ora in pericolo. Quest'ultimo è stato per anni corrotto da Sionis in modo tale che le forze dell'ordine se ne stiano lontane dai suoi loschi affari. E non è certo felice di vedersi incarcerato da colui che ha pagato per anni, per questo Loeb viene infilato nella camera a gas e lasciato morire, mentre l'Uomo Calendario viene lasciato libero.

Maschera nera e i suoi scagnozzi

Noi non riusciamo ad intervenire, se non inseguendo Maschera Nera sul tetto del Blackgate, non facciamo in tempo a raggiungerlo che veniamo bloccati da Killer Croc. Riusciamo ad avere la meglio contro di lui e quando stiamo per gettarlo in un crepaccio ci rivela la presenza di sette assassini che ci vogliono morti. Dobbiamo scoprirne di più. Torniamo alla Batcaverna ed analizziamo un scheda di memoria che avevamo recuperato da un drone distrutto. Per noi le cose non si mettono bene, Killer Croc non mentiva, sulla nostra testa pende una taglia da 50.000.000 di dollari, la saliva già pende dalle bocche dei criminali al solo pensiero di intascare quella cifra. Non solo, la legge viene infranta anche dai poliziotti che, vista la situazione, non tardano a diventare i Bad Boys.

I sette assassini, sono loro la nostra maggiore preoccupazione. Roman vuole assolutamente fermarci, a qualsiasi costo, per questo ha pagato degli spietati criminali, mentalmente instabili, che sfrutteranno ogni risorsa a loro disposizione. Conosceremo per la prima volta gli storici nemici di Batman, come Bane, Deathstroke, Electrocutioner, Pinguino e tanti altri. La scelta di renderlo un prequel è stata azzeccata e per nulla sprecata, Bruce è giovane e inesperto, in certe occasioni dimostra la sua fragilità. Sotto quella tuta c'è un uomo, e non lo nasconde, spesso libera le emozioni sentendosi in colpa per le vite che i villain hanno spezzato. Lui stesso rischia più volte di commettere errori, di non reggere la pressione stringendo più del dovuto il collo di un nemico rischiando di ucciderlo. Gli alleati ancora non esistono, se non il suo fidato maggiordomo Alfred, la polizia è corrotta e lo considera un mostro. Gordon è ancora un Tenente, la fiducia tra i due è labile, dovranno quindi riuscire a stabilire un rapporto per collaborare.

Ed è proprio la trama il punto forte del titolo, un prequel che come tale riserva intrighi e colpi di scena narrati splendidamente con cut scene spettacolarizzate che non impallidiscono minimamente con la trilogia cinematografica di Nolan.

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Il trailer di Batman: Arkham Origins
Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.

Commento finale:

Batman: Arkham Origins trova sfruttata ottimamente l'idea di farne un prequel, la trama è quindi ricca di spunti interessanti, non mancano colpi di scena e filmati degni del grande schermo. Seppur meno fresco e con poche novità, il combat system riesce regalare grandi soddisfazioni una volta appreso a dovere. Peccato per una fin troppo punitiva difficoltà che si impenna esageratamente verso la conclusione. Dispiace per il desolato multigiocatore, diverse idee interessanti ma pochi utenti. Insomma, se amate l'Uomo Pipistrello e il carisma dei cattivi dell'universo DC Comics, un salto a Gotham potete (ri)farlo.

Pro:
  • Prequel sfruttato a dovere
  • Combat system soddisfacente
  • Difficoltà crescente...
  • Multiplayer con spunti interessanti...
Contro:
  • ...ma fin troppo punitivo alla conclusione
  • ...ma desolato
Voto Globale:
8.5/10