Watch Dogs: Bad Blood - Recensione

Siamo tornati a Chicago dopo un pò di mesi di assenza. E' l'ora di T-Bone. Scappare da Chicago o combattere nuovamente la Blum Corporation?

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Watch Dogs ha rappresentato per Ubisoft, il primo titolo realizzato in un contesto "hacking free roaming" su cui vennero investiti molti soldi per il suo sviluppo. Un titolo che la software house francese seppe pubblicizzare in modo magistrale, generando una grande attesa e suspance da parte del popolo dei videogiocatori, grazie ad una grafica apparentemente all’avanguardia, mostrata nel corso dell’E3 2012. Nei mesi a venire, a essa corrispose un downgrade grafico, che fece storcere il naso a una buona parte dell’utenza. Nonostante queste vicissitudini, Watch Dogs a noi di KingdomGame piacque moltissimo. Oggi ci troviamo a parlare dell’attesissimo DLC Bad Blood, dove nei panni di T-bone, personaggio burbero ma di parola, dovremo – ancora una volta – sfidare la Blume Corporation e il sistema da lui stesso creato, il ctOS.

È il momento di scappare, ma c’è ancora qualche conto in sospeso…

Dopo aver concluso la storia di Aiden Pearce, c’è ancora un incarico per noi e lo dovremo compiere sempre nella città di Chicago. T-Bone, abilissimo hacker caratterizzato da un aspetto tutt'altro che comune, sta escogitando il modo di abbandonare la sua vita da “rifugiato” e al riparo da fixer per scomparire letteralmente e fisicamente dai radar del ctOS. Per fare ciò ha inserito nel sistema degli schemi errati riguardo le sue prossime posizioni e ha cancellato inoltre tutte le informazioni presenti riconducibili alla propria identità. T-Bone vuole ripartire da zero e incominciare una nuova vita e per farlo nel migliore dei modi deve trasferirsi in qualche località tranquilla, lontano da occhi indiscreti, o meglio, dal segnale dei fixer. La chiamata di un vecchio amico di nome Tobias, già incontrato nel corso dell’avventura con Aiden, lo terrà ancora occupato nella città americana, intento a smantellare il sistema della Blum e nel contempo affrontando un abile hacker e varie gang che costituiranno più di qualche spina nel fianco. La trama e il pretesto narrativo si presenta semplice ma di impatto ed è assolutamente più invogliante rispetto a quella di Aiden Pearce, più riconducibile a una mera vendetta contro coloro che gli avevano improvvisamente stravolto la vita.

Stesso schema di gioco ma con aggiunte davvero interessanti

In questi giorni solo coloro che hanno acquistato il Season Pass hanno avuto modo di giocare e vivere la trama con protagonista T-Bone, e di conseguenza tutte le aggiunte e le nuove missioni presenti. Fin da subito, ci si accorge di come il sistema di gioco sia rimasto immutato ma dopo aver completato qualche missione, spunteranno fuori delle interessanti novità decisamente in grado di variare il tutto e facilitare l’azione di gioco. La prima è costituita da Eugene, non si tratta di una persona bensì di una macchinina telecomandata, utilissima per infiltrarsi nelle aree dove vige la presenza dei nemici. Con l’utilizzo dei due dorsali potremo muoverla e perlustrare così l’area di gioco, ovviamente senza dare dell’occhio ed essere quindi scoperti dai nemici, cercando di individuare il nostro obiettivo, che consisterà il più delle volte di hakerare qualche dispositivo per aprirci la strada e proseguire. La macchina può quindi hackerare la sicurezza dei computer e stordire i nemici, mettendoli al tappeto. Purtroppo solo qualche missione della campagna principale è stata realizzata appositamente per l’utilizzo del dispositivo, mentre nelle altre dovremo farci strada vestendo i panni del nuovo protagonista. Ciononostante, Eugene può essere utilizzata anche in altre missioni, ma la sua distanza dall’hacker barbuto ed eccentrico non dovrà essere troppa, altrimenti vi sarà inevitabilmente la perdita del segnale. Dopo aver liberato una porzione di percorso dai nemici, potremo richiamare la macchina a noi e proseguire a piedi per poi riutilizzarla – magari - quando lo riterremo più opportuno.

Il nostro rifugio è costituito dal silo, una struttura – l’unica – dove T-Bone può sentirsi davvero a casa e dove può tenere la situazione “sotto controllo”. Proprio lì e in occasione di qualche altra missione, abbiamo utilizzato delle telecamere munite di mitragliatrici, che ci hanno notevolmente agevolato il lavoro, nonché delle classiche trappole costituite da esplosioni improvvise e quant’altro. Insomma, un modo più semplice per eliminare le minacce con il minimo sforzo. Oltre alle missioni legate principalmente alla campagna, ve ne sono tante altre denominate “Pulizie delle strade”, in cui ci è richiesto di eliminare uno o più bersagli. Per raggiungere un risultato ulteriormente gratificante con punti di esperienza aggiuntivi, sarà richiesto di non utilizzare le armi oppure di non uccidere nessuno (con l’ausilio di arma da fuoco), ma con la possibilità di eliminare le presenze ostili, facendo uso del corpo a corpo. In altre occasioni, non si dovranno allertare i nemici e procedere così in sotterfugi e con la massima cautela. Queste missioni sono presenti in gran numero sul suolo dell’intera città di Chicago e andranno a colmare il buco lasciato da quelle principali legate alla storia, che non vi terranno occupati per più di quattro/cinque ore di gioco.

T-Bone feat Eugene

Vi è inoltre un’altra aggiunta che vale la pena menzionare; la possibilità di affrontare le missioni secondarie di cui abbiamo scritto un attimo fa, in compagnia di un amico oppure di qualche altro utente mediante la ricerca pubblica online. Certamente il livello di divertimento aumenta in dismisura e la voglia di portare a compimento le missioni con un approccio furtivo o più libero assumerà tutto un altro sapore. Per quanto concerne la fisica e la grafica in generale, non sono presenti miglioramenti o correzioni, l’importante però è che il gioco risulti fluido e che il contenuto scaricabile non sia vittima di fastidiosi bug che possano minare l’esperienza dei videogiocatori. Infine una nota positiva è da rivolgere al doppiaggio completamente in italiano, visti i dialoghi di grande impatto tra il protagonista e gli altri personaggi.

Il trailer di Watch Dogs: Bad Blood
Marino D'Angelo

Marino D'Angelo

Mi chiamo Marino e sono di Roma. Ovviamente sono un appassionato di videogiochi (sennò che ci sto a fare qui!? ) Mi piace leggere, scrivere e condividere le mie passioni con gli altri. Questa è una delle motivazioni che mi ha spinto a provare a diventare un redattore di questo settore. Più andavo avanti e più mi piaceva. Dopo varie esperienze, ho deciso di avviare il progetto KingdomGame.it, insieme ad altri ragazzi che condividono la mia stessa passione. I miei generi preferiti sono:
- TPS, FPS, Free roaming, Sportivi e strategici.

Commento finale:

Watch Dogs: Bad Blood è un buon DLC. Di sicuro coloro che non hanno apprezzato il prodotto non cambieranno idea davanti a questa espansione che aggiunge qualche novità al già ben collaudato sistema di gioco che fa dell'hacking la sua principale arma. Questo contenuto rappresenta un'ottima occasione per riprendere in mano il titolo e affrontare l'avventura breve ma intensa del carismatico T-Bone e portare a compimento tutte le missioni secondarie denominate “Pulizie delle strade” da solo o in compagnia di un amico online.

Pro:
  • Storia semplice ma di impatto rispetto a quella di Aiden Pearce
  • Aggiunte gradevoli al sistema di gioco
  • Longevità accettabile e aggiunta della modalità coop a due giocatori
  • Doppiaggio in italiano davvero buono
Contro:
  • Se non è piaciuto l’originale, questo DLC non vi farà cambiare idea
  • Non ci sono poi così tante novità
Voto Globale:
7.5/10