Fallout 4 Far Harbor - Recensione, il miglior DLC di sempre?

Nuove armi, una nuova storia ed una vasta ambientazione. È il miglior DLC di sempre?

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PC PS4 XONE

Dopo Automatron e Wasteland Workshop, arriva finalmente Far Harbor. La tanto attesa espansione per Fallout 4 che aggiunge una nuova storia, una nuova ambientazione, diverse nuove armi, nemici e missioni da completare.

Non un semplice contentino come lo sono stati i precedenti DLC quindi, sarà il contenuto aggiuntivo perfetto?

Andiamo a pesca?

Installato Far Harbor ed accendendo la radio del Pip Boy, noteremo una nuova frequenza disponibile. È un messaggio registrato da Ellie, la segretaria dell’agenzia investigativa di Valentine. Essa ci chiede di raggiungerla appena possibile, c’è un nuovo caso che merita la nostra attenzione.

Una volta arrivati a Diamond City, ci riferisce di un certo Kenji Nakano, un pescatore che vive sulla costa nord est del commonwealth. Poco prima era entrato nell’agenzia chiedendo, in uno stato di agitazione, di essere raggiunto al più presto alla sua residenza.fallout 4 Far Harbor DLC recensione

Con pochi dettagli a nostra disposizione, ci incamminiamo in una passeggiata sulla costa che ci porta in una nuova zona fuori dalla mappa del gioco base, conosciamo i Nakano, con il padre particolarmente scosso.

A detta sua, la figlia è in pericolo. Non sa dove possa essere andata, ma una delle sue barche non c'è più. Da lì a poco scopriamo che essa è entrata in contatto con un gruppo di sintetici che l’hanno convinta a raggiungere un luogo lontano a nord di nome Far Harbor.

L’Isola e la Nebbia

Giunti qui, la situazione è più complessa di quanto potessimo aspettarci. Innanzitutto, Far Harbor è un piccolo insediamento costiero popolato da giusto una manciata di persone che si vedono costretti a difendersi da diverse minacce. L’ambientazione è più vasta della sola Far Harbor e viene chiamata “L’Isola”.

Utilizzando un nome proprio come se fosse una creatura senziente e non è l’unico aspetto che ci fa tornare alla mente Lost. Una di queste minacce è “la Nebbia”. Non propriamente quello a cui si potrebbe pensare, riduce sicuramente la nostra distanza visiva, ma è anche densa di radiazioni.

Questa, negli ultimi anni ha ricoperto gran parte del territorio, raggiungendo anche Far Harbor, ormai alle strette. Per loro non è un caso, è opera dei Figli dell’Atomo, i fanatici che credono che subire radiazioni sia una benedizione.Fallout 4 Far Harbor DLC recensione

La situazione è tesa e i due non si sopportano a vicenda. I Figli dell’Atomo, dopo aver ricoperto ruoli marginali sia in Fallout 4 che nei precedenti capitoli, qui sono i protagonisti. Come lo sono i sintetici.

Acadia è un luogo costruito dai sintetici per i sintetici. Una casa dove possano sentirsi al sicuro e lontani dagli esperimenti dell’Istituto. Ed è qui che la figlia dei Nakano è andata a rifugiarsi, credendo di essere anch’essa una di loro.

Una volta trovata, la faccenda si fa più complessa. Faremo la conoscenza di Dima, un sintetico che ha vissuto per un secolo sull’isola e che potrebbe avere, nei suoi ricordi lasciati nelle mani dei Figli dell’Atomo, la chiave per annientare una volta per tutte Far Harbor.

Dovremo scegliere quindi da che parte stare, chi aiutare e chi no, prendere delle decisioni importanti in una storia che funziona ed intrattiene dall’inizio alla fine.

Cupa, spaventosa e mistica

Ciò che davvero rende Far Harbor memorabile, è l’aria di misticismo che si respira, anche grazie ai Figli dell’Atomo, la sua atmosfera spettrale e cupa, unita allo stile marinaresco lo rendono davvero originale e unico. Risultando anche più ispirato rispetto al gioco base e all’intera Boston.

Ci ritroveremo quindi ad esplorare un’ambientazione davvero grande per essere un contenuto scaricabile, con decine e decine di luoghi da saccheggiare. Fortunatamente, la maggior parte sono all’aperto, come lo sono gli edifici, cioè una buona parte di questi non necessitano il lento caricamento necessario per esplorarli all’interno, rendendo l’esperienza più fluida e con meno tempi morti.Fallout 4 Far Harbor DLC recensione

Moli, luoghi di culto, Hotel abbandonati, ma soprattutto grandi parchi, barche e zone paludose. Tutti meritevoli di essere visitati. Far Harbor è un DLC che premia l’esplorazione come chi completa le missioni.

Al contrario del gioco base, non si ha la sensazione di completare le missioni o di esplorare dei luoghi “tanto per”: armi e corazze leggendarie non mancheranno di venirvi donate dopo aver aiutato qualcuno, o dopo aver controllato da cima a fondo i segreti che riserva L’Isola.

Qui più che mai, è bene farsi trovare ben equipaggiati. Le nuove armi possono fare al caso vostro. Fucili radio, spara arpioni, fucili a leva e uncini di ogni tipo faranno ora parte del vostro arsenale. Perfetti per cacciare le diverse creature marine che incontrerete. Troverete i Gulpin, le Rane Pescatrici e gli Striscianti della Nebbia a farvi compagnia, oltre che a delle vecchie conoscenze come i Mirelurk.

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Preparate anche una bella scorta di Rad-X e soprattutto di RadAway. Ne userete in quantità industriale. La Nebbia, le zone paludose, i nemici stessi e la presenza dei Figli dell’Atomo, vi faranno passare molto tempo irradiati.

Tutto ottimo fino a questo punto, peccato per la brillante idea di aggiungere dei puzzle. Fortunatamente non è essenziale completarli tutti per proseguire e fortunatamente ci capiterà in un solo momento specifico della storia principale, ma è comunque un’aggiunta fuori luogo che rallenta inutilmente la progressione.

Torna anche qui il tallone d’Achille della produzione. Il framerate, almeno per quanto riguarda la versione PS4, è assurdamente basso anche sull’Isola. Che sia durante l’esplorazione o durante i combattimenti poco cambia, per la maggior parte del tempo dovremo convivere con un problema che ancora non è stato risolto.

Il trailer di Far Harbor
Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.

Commento finale:

Far Harbor è un’espansione imperdibile. L’atmosfera è unica ed esplorare L’isola sarà un piacere. Questo anche grazie alle nuove creature che la popolano e alle nuove armi. La storia, le fazioni e le scelte da compiere sono interessanti e ci terranno incollati dall’inizio alla fine. Peccato per le sezioni puzzle completamente fuori luogo ed una framerate talmente basso da risultare a malapena sopportabile per la maggior parte delle occasioni. 

Pro:
  • Atmosfera cupa e spettrale, con un velo di misticismo
  • Storia e fazioni messe in campo interessanti
  • L’ambientazione è grande, con tanti luoghi da esplorare
  • Prezzo onesto
  • C’è tanto da fare e si raggiungono le 25 ore di gioco
Contro:
  • Sezioni puzzle fuori luogo
  • Su PS4, il framerate è ancora una volta troppo basso per la maggior parte del tempo
Voto Globale:
8.5/10