Headlander - Recensione, un Metroidvania sci-fi fuori di testa

L'ultimo essere umano sarà anche l'ultima salvezza per sconfiggere un'intelligenza artificiale che ha imprigionato la razza umana!

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PC PS4
Un'avventura colorata e piena di ironia! Un'avventura colorata e piena di ironia!

Nato come tributo alle serie TV di fantascienza del passato, il nuovo progetto di Double Fine Productions rientra nel genere conosciuto come Metroidvania. Nonostante queste premesse iniziali, la trama sarà molto ironica e con diverse battute, non ci ritroveremo davanti ad uno sci-fi dai toni seriosi, ma è proprio l’opposto. Scopriamo quindi cosa ha da offrire questo gioco, disponibile su PC e PlayStation 4.

Il ritorno dell’uomo

Gli umani riescono finalmente a separare la coscienza dai loro corpi, un passo mai visto prima nella storia dell’uomo. Grazie a questa nuova tecnologia, le persone possono controllare dei corpi robotici per svolgere i compiti più svariati, o semplicemente per spassarsela.

Tutto ciò che è bello prima o poi finisce e fu così che dal nulla apparve Methuselah, un’intelligenza artificiale che imprigiona la coscienza degli umani nei robot, schiavizzandoli per completare un piano non ben chiaro.

Il protagonista prosegue verso la prossima meta! 

Per sconfiggere questo formidabile nemico, uno dei personaggi, chiamato Aldo, risveglierà l’ultimo umano rimasto. Le cose non vanno però come previsto, perché di tale persona è rimasta intatta solo la testa, non ha nemmeno più ricordi della sua vita passata. Così, senza sapere come mai, si ritroverà a dover salvare la razza umana.

Il titolo, nonostante le premesse serie, è invece incentrato sull'ironia, sarà proprio il nostro amico Aldo a fare in più occasioni diverse battutine, anche perché tra i due è l'unico che può parlare. Ma la sua utilità non si ferma alla sola ironia, perché è anche l'unico in grado di darci informazioni su quello che è successo durante la nostra assenza.

Usate la testa… Letteralmente!

Il gameplay di Headlander riesce perfettamente ad unire sezioni action con quelle più dedicate alla risoluzione di enigmi. Trattandosi di un Metroidvania, ci ritroveremo davanti ad un gioco a scorrimento orizzontale, dove la testa ed il corpo saranno necessari per continuare la nostra avventura. Il protagonista può infatti usare la sua testa per svolazzare in giro nelle varie zone del livello. Non sempre avrà accesso libero, alcuni passaggi saranno invece esclusivi a questa parte del corpo. Quando la situazione lo permette, il giocatore può anche attaccare la testa umana su un corpo robotico.

I vantaggi sono diversi, prima di tutto, almeno inizialmente, è l’unico modo che si ha per combattere i nemici senza avvicinarsi.

 Il protagonista viene preso di mira dai nemici!

Inoltre alcuni corpi sono necessari per risolvere alcuni enigmi o avere accesso ad alcune zone. Ogni corpo ha determinate abilità, quindi bisogna scegliere quello adatto per ogni occasione, anche se, di solito, nel livello sono sempre a disposizione quelli necessari per avanzare senza problemi. Ovviamente se tale corpo viene distrutto, bisogna ripetere il livello. La testa resta però la parte importante, perché se la salute di questa arriva a zero, allora è game over.

C’è però un lato positivo, quando utilizziamo questa parte del corpo è più facile evadere i colpi dei nemici, grazie ad una velocità di movimento maggiore. Oltre a poter raggiungere luoghi inaccessibili in altro modo, la testa può anche guadagnare diversi power up sparsi per i livelli o operare diversi marchingegni tecnologici necessari per il proseguimento dell’avventura.

In altre zone invece il giocatore deve farsi strada con la sola testa tra i colpi nemici, presentando quindi le caratteristiche di un classico titolo bullet hell, dove i vostri riflessi e velocità vengono messi alla prova.

La testa però non può attaccarsi solo a corpi senza questo organo, perché tramite ad un potenziamento, disponibile nel primo livello, potremo staccare la testa dei nostri nemici per rubare i loro corpi. In questo modo non solo potremo lasciarne uno che ha ormai poca vita, ma possiamo prenderne uno che è necessario per proseguire nel livello. Con le varie armi a lungo raggio possiamo anche mirare e grazie alla possibilità di vedere in anticipo dove arriva il colpo, possiamo attaccare sia nemici che si trovano in luoghi difficile da raggiungere o distruggere oggetti situati in lontananza. Possibilità che è ovviamente più difficile utilizzare quando siamo sotto attacco dai nemici.

Suoni dallo spazio

Il sonoro si accosta molto bene all’ambientazione e anche il doppiaggio, disponibile in lingua inglese, è molto buono. Il gioco è disponibile in multilingua, quindi sono disponibili anche i sottotitoli in italiano. Musiche che cambiano in base ai vari ambienti dove ci troviamo, già la colonna sonora del menu iniziale è diversa di quella dei vari livelli di gioco, un bel modo per non annoiare il giocatore con gli stessi efetti.

Ecco uno dei corpi a disposizione del giocatore 

Anche la grafica fa la sua figura, bisogna dire che sono quasi assenti imperfezioni o problemi di qualsiasi tipo, inoltre è molto colorata. Sia il design dei robot che dell’universo di gioco ben si unisce con l’ambientazione.

Un look sgargiante che ben si accosta alla luminosità delle ambientazioni, sia i raggi sparati dai nemici che gli oggetti di sfondo sono molto brillanti, ma tutta questa luce è sfruttata bene dagli sviluppatori, perché non infastidisce gli occhi come ci si potrebbe aspettare da uno stile del genere.

Francesco Giordano

Francesco Giordano

Amante dei videogiochi da quando era bambino, ha iniziato la sua avventura con un Commodore 64. La sua prima esperienza nel mondo della redazione invece risale a qualche anno fa, saltando di sito in sito fino ad arrivare a Kingdomgame. I suoi generi preferiti sono i Giochi di Ruolo Giapponesi, Dungeon Crawler e di Avventura. Conosce anche qualche MMO, soprattutto quelli gratis, visto che non dovendo pagare se ne approfitta e, almeno per provare, li scarica. Pericolosissimi sono i giochi dove si possono creare personaggi, di solito tende a cancellare e iniziare nuovamente la partita per provare tutte le classi o altro, terminando tardi o proprio mai alcuni titoli.

Commento finale:

Headlander è un titolo molto valido, che vi saprà intrattenere fino all’ultimo non solo grazie al suo gameplay, ma anche alla sua ambientazione e simpatia. Saranno molte le situazioni che vi faranno sorridere, altre ancora saranno invece più impegnative a livello di gioco.

In ogni caso vale davvero l'acquisto, non solo per i nostalgici o amanti del genere, ma Headlander è consigliato a tutti coloro che vogliono vivere un’avventura che sia degna di tale nome.

Pro:
  • Gameplay ben strutturato
  • Sonoro e grafica molto buoni
Contro:
  • Longevità non molto elevata
  • Non ci sono novità di rilievo
Voto Globale:
8/10