Zombi - Recensione, horror anche senza WiiU e Gamepad

Sono sopravvissuto anche senza Gamepad, ne è valsa la pena?

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Uuuu... spooky Uuuu... spooky

Non è passato molto tempo dall’ultima volta che vi ho parlato di non morti. Un paio di giorni fa vi ho infatti raccontato di quattro cacciatrici di zombi mezze nude, pronte ad usare ogni tipo di arma da taglio e non per ripulire il mondo. Chi purtroppo, non ha delle eroine munite di katana è Londra, con la popolazione ormai decimata, sono rimasti solo pochi sopravvissuti, muniti di zaino contenente qualche risorsa utile ad arrivare, forse, a fine giornata.

Sopravvivere nella metro

Il primo dei sopravvissuti che andremo ad interpretare, lo vediamo fuori dalla metro di Shadwell in cerca di provviste. Poco più avanti una decina di infetti, sa che anche un solo passo falso gli costerà la vita, gli serve una via alternativa. Ed è qui che una voce sbucata dal nulla gli suggerisce di passare per la metro, promettendogli un posto sicuro.

La nostra fuga si conclude proprio in quello che è un rifugio, una zona costruita appositamente per passare più giorni possibili in vita, in attesa di una soluzione all’apocalisse, se mai ce ne fosse una. Colui che ci ha tratto in salvo si fa chiamare Prepper, è un survivalista che sapeva che la catastrofe sarebbe accaduta. Ora accoglie i pochi rimasti nella speranza di poterli aiutare.

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Come ex Royal Signals - corpo britannico esperto nelle comunicazioni - è in grado di intercettare il segnale delle telecamere presenti a Londra, è così che ci ha scoperto fuori Shadwell.

Proseguendo incontreremo altri individui, chi cerca una via di fuga, chi depreda i sopravvissuti e il classico dottore che vuole creare il vaccino definitivo. Insomma, nulla di nuovo, una trama che decisamente non spicca e che anzi risulta fin troppo semplice e scontata, con situazioni ed eventi fin troppo banali.

Fisicamente vivi

Un aspetto che ho subito notato quando ho preso il mano il pad, è la fisicità dei controlli. La sensibilità è stata volutamente impostata verso il basso, in questo modo viene sottolineato il peso della persona che stiamo controllando. Per fare un paragone, ho pensato subito a Killzone 2 dove Guerrilla aveva ideato lo stesso stratagemma per aumentare l’immedesimazione.

Il che funziona, anche gli stessi impatti delle armi corpo a corpo trasmettono un feeling davvero piacevole. Parlando del combat system, questo soffre a causa di mancanza di profondità. Innanzitutto la scarsa varietà delle armi corpo a corpo non aiuta, troveremo infatti solo armi ad impatto (come mazze e badili) ed avremo a disposizione una sola offensiva. L’animazione è letteralmente una e una sola, rendendo il combattimento ripetitivo.Zombi ZombiU PS4 Zbox One PC Recensione

Fortunatamente, per variare la situazione, potremo usare le diverse armi da fuoco che troveremo. Anche qui, l’impatto dei colpi è ottimo. Attenzione però, in Zombi le risorse sono davvero limitate, ancora di più le munizioni. Sprecarle vuol dire rischiare di rimanere senza nei momenti di reale pericolo.

Gestire le risorse, in generale, è una delle meccaniche fondamentali del titolo. Il nostro zaino ha degli slot contati, riempirlo con sole munizioni vuol dire spostarci senza cure.

Niente più Tu

E, in questa Londra contaminata, muoverci senza dei medikit vuol dire morte certa. I non morti non ci lasceranno passare indisturbati, ci attaccheranno senza tregua. La loro resistenza unita alla nostra fragilità ci pongono in una situazione di svantaggio. Basteranno infatti poche manate per vedere il sopravvissuto disteso a terra.

Ed è qui che entra in gioco la caratteristica chiave di Zombi. Una volta morti non viene ricaricato un checkpoint, tantomeno non ritorniamo in vita. Una volta morti siamo morti per sempre. O almeno lo è il personaggio che stavamo interpretando. Noi prenderemo i panni di un nuovo sopravvissuto, perdendo quindi i progressi nell’utilizzo delle armi e l’equipaggiamento. Se vorremo recuperarlo dovremo raggiungere il punto in cui saremo morti ed uccidere il nostro ex noi.

Una struttura insomma che ricorda quella dei Dark Souls, “hardcore” se così vogliamo definirla. Un altro aspetto che ricorda i lavori di From Software è il level design. Abbiamo un hub centrale e diverse “micro aree” da esplorare, con tanto di scorciatoie che vanno sbloccate in modo da avere vita più facile se decideremo di tornare in quei luoghi.Zombi ZombiU PS4 Zbox One PC Recensione

Uno degli aspetti che più mi sento di criticare in Zombi però è proprio il level design, le aree da esplorare sono davvero piccole e lineari, verremo letteralmente guidati verso i prossimo obiettivo, il che cancella totalmente la sensazione di esplorazione e scoperta.

Non avendo più a disposizione un Gamepad, la trasposizione da WiiU vede tutti gli elementi su un unico schermo. La torcia, lo scanner e i vari minigiochi si attivano con la pressione di un tasto, mentre la mappa è sempre visibile a schermo.

Visivamente non è stato fatto molto per allineare il titolo all’attuale generazione di console, risultando arretrato, anche se si notano texture di qualità superiore rispetto alla versione originale. 

Il trailer di Zombi
Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.

Commento finale:

Zombi è un’avventura di una decina di ore venduta ad un prezzo onesto. È un’avventura con qualche idea interessante e per niente semplice, con un’atmosfera ben riuscita. Peccato per delle criticità davvero non trascurabili, dall’estrema banalità della trama e delle situazioni messe in atto, fino alla linearità della progressione. Il gameplay non aiuta di certo a migliorare la situazione, risultando davvero ripetitivo. 

Pro:
  • Buona l’atmosfera
  • Qualche “jumpscare” ben riuscito
  • Prezzo onesto
Contro:
  • Trama e narrazione infimi
  • Progressione e level design lineare
  • Gameplay troppo semplice e ripetitivo
Voto Globale:
6/10