Nihilumbra - Recensione, Il vuoto non ha mai fine?

Un nuovo interessante platform si affaccia al mercato videoludico, grazie al motore Unity e al faticoso lavoro del team di sviluppo.

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PS VITA
Scappare dal vuoto... Scappare dal vuoto...

Gli ultimi mesi in materia videoludica, non spiccano per capolavori inconsueti, quanto per la riproposizione di titoli passati, sotto la veste rispolverata di remastered. A questo però, il settore ha presentato anche la "rivincita" dei piccoli di team di sviluppo che – nonostante un budget poco oneroso – sono riusciti a tirare fuori dal cilindro più di quello che ci si sarebbe potuto (e dovuto) aspettare. Sony Computer Entertainment in merito a questa esplosione del mercato dei videogiochi indipendenti non è rimasta indifferente, anzi, ha cercato di coinvolgerne lo sviluppo, facilitando il rilascio di questi prodotti anche sulle proprie console. Caso emblematico è quello relativo al motore grafico Unity, uno dei più utilizzati nel panorama indie. Il colosso giapponese ha facilitato la trasposizione dei progetti realizzati con quel motore su PlayStation 4 e PS Vita. Da pochi giorni, la portatile Sony può vantare la presenza di un platform con un gameplay creativo, delizioso dal punto di vista del design e assolutamente ispirato. Stiamo parlando di Nihilumbra, platform sviluppato da Beatifun Games, arrivato in precedenza anche su Windows PC, MAC, Wii U, Android e IOS.

Noi ai tempi ce lo eravamo perso e approfittiamo, quindi, di questa riproposizione su PS Vita per scrivere che cosa ne pensiamo.

L'importanza di essere in vita

Nihilumbra è un platform in due dimensioni, che vi mette nei panni di un'essenza, chiamata Born, appartenente al vuoto, o meglio, che gli apparteneva. Sì, perché il vostro alter-ego deciderà di scappare da questo vuoto che lo assilla, che lo segue e che non accetta questo (doloroso?) distacco. Per l'intero arco dell'avventura, verrete accompagnati da un narratore che – a volte critico e a volte di sostegno – vi giudicherà, raccontando la storia che vi ha coinvolto e le conseguenze che si trovano dietro l'angolo. È dura la "vita", ehm scappare e allontanarsi il più possibile dall'aura del vuoto che mai cesserà di paventarsi e di chiudere ogni possibilità di salvezza.

In vostro aiuto, vi si presenteranno dei magici colori, davvero indispensabili, per il proseguo dell'avventura. I primi due che potrete utilizzare saranno l'azzurro e il viola. Il primo vi permetterà di scivolare sul terreno per prendere con maggior efficacia la rincorsa e, all'occorrenza, per far scivolare, una cassa difficile da spingere nel caso di un terreno asciutto. Il secondo colore, invece, darà modo al vostro alter ego di rimbalzare sul terreno e raggiungere, in questo modo, posizioni sovraelevate. Egli arriverà a conoscere un totale di cinque colori, in grado di plasmare le capacità dei diversi terreni. Per motivi di godibilità del titolo, preferiamo non elencarvi le potenzialità dei poteri. Il vostro compito sarà quello di unire la loro efficacia per superare una determinata situazione e fuggire così dal "The Void", italianizzato "Il Vuoto".

Un'esplorazione fuggente

Il mondo di gioco prevede la presenza di varie ambientazioni, costituite a loro volta da sette livelli, più un ultimo - quello cosiddetto - conclusivo. Passerete quindi in luoghi ghiacciati, forestali e vulcanici. Insomma, dal punto di vista del design è davvero un bel vedere, che esprime di buon grado le potenzialità dello schermo di PS Vita. Una grafica ispirata, sottile e piena di piccoli particolari, piacevoli alla visione. Inoltre, la caratterizzazione dei nemici, seppur minimale, è di buon livello. Non ci troviamo davanti a un'originalità pura, assolutamente. Born non potrà essere colpito nemmeno una volta dai nemici, perché questo porterà - inevitabilmente - al game over. La presenza generosa di checkpoint - tuttavia - risulterà essere un ottimo assist per non ripetere lunghe sessioni di gioco. Il che sarebbe potuto risultare - alla lunga - piuttosto frustrante.

Tornando al discorso dei nemici, alcuni di questi non hanno in dote una particolare arma, ma si limiteranno a braccarvi la strada e a mettersi alle vostre calcagna per decretare la morte del protagonista. Altri, invece, possono adoperare un cannone, in grado di sparare tanti proiettili veloci. In questo caso, starà a voi schivarli o - al contrario - cambiare la loro direzione. Come? Un piccolo consiglio è quello di applicare un po' di colore viola, nella porzione di terreno designata per il colpo del proiettile, cercando di alterarne il ratio di azione fino ad uccidere - magari - proprio colui che lo ha scatenato. Infine un'ultima categoria - davvero buffa - di nemici è costituita da una sorta di lumache giganti - sì avete capito bene - in grado di cancellare l'effetto dei colori. A ogni loro passaggio, infatti, il colore applicato sul terreno verrà cancellato. Apparentemente, uccidere questo particolare tipo di nemico, potrebbe risultare quasi impossibile. La varietà dei nemici, quindi, permetterà di approcciare l'azione in maniera differente, ovviamente, a seconda della situazione.

Detto questo, Nihilumbra è davvero un buon platform che ha poco da invidiare agli altri indipendenti già disponibili sul mercato. La trama non è sensata, ma si tratta pur sempre di un racconto fantastico, anche se privo di vere motivazioni. La struttura del gameplay è solida e ben realizzata, con un ottimo connubio tra comandi tradizionali e l'utilizzo del display touch screen per immettere sullo scenario i colori densi di poteri. Infine la sfida proposta è decente, in quanto riuscirà - in più di un'occasione - a mettervi in difficoltà. Tuttavia, utilizzando un po' di logica si riuscirà a trovare il modo di proseguire. Un ultimo accenno, lo meritano senz'altro le musiche di accompagnamento, anch'esse davvero ispirate e a tema.

Tutto questo si aggiunge a una longevità giusta – se rapportata al prezzo della produzione – inoltre vi sarà una motivazione per riprendere il gioco, dopo la conclusione dell'avventura. Difatti codesta modalità, denominata The Void Move, vi manderà nuovamente nelle già conosciute ambientazioni, allo scopo di sconfiggere ancora una volta, ma in maniera definitiva, il tanto cupo, asfissiante, ingorgo vuoto!

Nihilumbra - Trailer della versione PS Vita
Marino D'Angelo

Marino D'Angelo

Mi chiamo Marino e sono di Roma. Ovviamente sono un appassionato di videogiochi (sennò che ci sto a fare qui!? ) Mi piace leggere, scrivere e condividere le mie passioni con gli altri. Questa è una delle motivazioni che mi ha spinto a provare a diventare un redattore di questo settore. Più andavo avanti e più mi piaceva. Dopo varie esperienze, ho deciso di avviare il progetto KingdomGame.it, insieme ad altri ragazzi che condividono la mia stessa passione. I miei generi preferiti sono:
- TPS, FPS, Free roaming, Sportivi e strategici.

Commento finale:

Al giorno d'oggi sono moltissimi i platform in circolazione. Nihilumbra è un platform tecnicamente non da troppe pretese, ma si presenta con un gameplay solido, vario e soprattutto creativo. Sarà poi nelle abilità del videogiocatore sfruttare insieme le potenzialità dell'uno e degli altri poteri per superare una certa situazione di gioco. Considerando il prezzo della produzione (8,99 euro su PS Vita), il nostro consiglio è quello di meditare un suo possibile acquisto per passare 3-4 ore piacevoli di gioco, magari alternate alle altre attività che svolgete nel corso della vostra giornata. 

Pro:
  • Il gameplay è creativo, divertente e vario
  • Il comparto tecnico è davvero ispirato
  • Le musiche e il doppiaggio (con sottotitoli in italiano) sono azzeccati e rientrano bene nel titolo indie
  • Possibilità di essere rigiocato
Contro:
  • La trama è un pò troppo minimale
  • Il team di sviluppo poteva osare qualcosa in più
  • La longevità non è mai troppa
Voto Globale:
8/10