Indie: Top & Flop #1

Puntata #1: Starforge e Gun Monkeys.

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I migliori ed i peggiori! I migliori ed i peggiori!

Benvenuti in questa prima puntata della nuova rubrica dedicata al fantastico mondo dei videogiochi indipendenti. Come molti dei nostri lettori hanno potuto constatare, Kingdomgame è molto attento al panorama indie. Recensioni, anteprime e news sono all’ordine del giorno, ma questa rubrica vuole aggiungere qualcosa che pochi, soprattutto nel campo editoriale italiano, possono offrire. Stiamo parlando di un aggiornamento bisettimanale su quelli che sono i migliori ed i peggiori progetti indie disponibili su PC e console. Le produzioni proprie si stanno piano piano ritagliando un posto di spessore nel campo dell’intrattenimento video ludico, ne è una dimostrazione la sempre maggiore proliferazione di questi progetti, non solo su computer, ma anche sui dispositivi di gioco esclusivi. I grandi publisher si sono accorti delle grandissime potenzialità di quello che è un tipo di sviluppo, sebbene forse penalizzato dalla mancanza di mezzi e strumenti, caratterizzato da una vivacità ed originalità unici: progetti che mirano anche ad alleviare il peso della crisi sui piccoli team di sviluppo. Questa rubrica però è attenta e consapevole del fatto che, così come esistono titoli di una fantasia e bellezza unici, ci sono anche prodotti di scarso appeal e fattura. Il rischio è quello di bollare come “capolavori” videogames di pessima qualità, per il solo motivo che rientrano nella categoria indie.

Indie: Top & Flop non vuole ad ogni modo arrogare a sè la verità assoluta, ma solo dare una panoramica, anche piuttosto personale ed originale, dei titoli esaminati. Insomma uno spazio dinamico nel quale il lettore potrà, si spera, trovare informazioni utili, aprire dibattiti e riflettere sugli aspetti salienti del gaming indipendente.

Top: Starforge, il sandbox del futuro

Il top di questa puntata è una scommessa che mi sento di dover lanciare. Abbiamo avuto modo in redazione di provare e gustare l’alpha del nuovo sandbox, già disponibile su Steam, Starforge. Starforge è un sandbox futuristico (disponibile per PC), nel quale, al comando di un uomo del futuro, dovremo colonizzare un pianeta inesplorato. Soli contro tutti ci ritroveremo a dover imbastire difese, raccogliere risorse, ed uccidere ostili indigeni. Chiara la natura sandbox, data dalla possibilità di craftare oggetti e di raccogliere risorse, le dinamiche secondarie sono però molto più intriganti.

Innanzitutto la trama di gioco, ancora abbozzata, è abbastanza interessante: il Sole sta morendo, pertanto l’umanità ha deciso di iniziare una massiccia colonizzazione di pianeti alieni. Chiaro quindi che, oltre ad una semplice raccolta di risorse, obiettivo primario sarà quello di popolare e difendere la propria colonia.

A livello di gameplay il titolo presenta ottime potenzialità, sebbene ancora piuttosto grezze. Il sistema di gioco permette varie visuali, e controlla il crafting e le interazioni quasi esclusivamente con il puntatore del mouse. Ci si sposterà con il classico WASD e sono presenti molte features quali scatti, salti, possibilità di accovacciarsi e di scalare le pareti.

Graficamente si rimane piacevolmente sorpresi, sopratutto grazie da una buona resa delle textures, effetti particellari e bellissimi giochi di luce. L’effetto blur è invece un po’ troppo accentuato, tanto che spesso ci verrà il mal di testa a forza di spostare la visuale da un punto all'altro. Abbiamo dinanzi quindi buone premesse che devono però essere confermate da una rapida integrazione di tutte le caratteristiche descritte, le quali, allo stato attuale, rimangono comunque ad uno stadio acerbo.

Interessante poi la possibilità di giocare online con altri amici, affrontando insieme le difficoltà della vita di una colonia spaziale. Le modalità di gioco attualmente rimangono il crafting totale o una sorta di tower defense, nel quale lo scopo sarà resistere alle varie ondate di alieni.

Tirando le somme, la rosa non è comunque priva di spine. Starforge ha grandissime potenzialità di successo, ma oggi come oggi è sicuramente troppo acerbo per poter essere considerato un titolo completo. Non è un caso che sia ancora in alpha e che viene aggiornato a ritmi costanti ed elevati. La scommessa di cui parlavo in testa al paragrafo è che, se i produttori rispetteranno le promesse viste fin ora, Starforge si rivelerà essere un gioco che tutti vorranno acquistare.

Flop: Gun Monkeys, quando l’online non basta.

Gun Monkeys rappresenta un flop, soprattutto per l’atteggiamento con il quale si presenta al consumatore. Dotato di una grafica gradevole e di un’ambientazione simpatica, sebbene appena abbozzata, questo prodotto si focalizza esclusivamente sul gioco online. Dovremo comandare delle simpatiche scimmie stilizzate, con lo scopo di raccogliere, in una mappa rigorosamente 2D a scorrimento, dei cubi di energia. Più ne raccoglieremo noi, più scenderà la scorta dell’avversario, che potrà essere fermato con tutti gli armamentari messi a disposizione.

Insomma, una classica arena 1vs1, con mappe divertenti, colori fluo accesi e simpatici alla vista, armi varie. Eppure il gameplay non decolla mai. Le armi a disposizione non danno mai l’idea di essere diverse le une dalle altre, mentre poi il tutto si riduce a correre per mappe troppo piccole, a volte senza neanche ingaggiare un vero e proprio scontro. La mancanza di altri tipi di modalità, di una trama o di arene con più di due persone rendono questo gioco una vera e propria delusione. A dimostrazione che certe volte non basta un buon comparto grafico per poter sfondare, soprattutto nel mondo dell’ indipendente.

Abbiamo parlato di:

Starforge (CodeHatch, PC, 19€ su Steam)

Gun Monkeys (Size Five Games, PC, 4,49€ su Steam)

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.