Indie: Top & Flop #4

Puntata #4: Ridiculous Fishing e Democracy 3

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Mi scuso per il ritardo ma questo periodo è stato piuttosto povero di titoli degni della rubrica, vista soprattutto la voglia di KingdomGame.it non solo di elencare dei Top e dei Flop, ma anche di aggiornarvi sulle ultime uscite, facendo in modo che IT&F sia, oltre che un valido metro di giudizio, anche fresca ed attuale, in linea con tutta la nostra politica redazionale.

Per questo motivo questa puntata ha come protagonisti due giochi importanti e, sebbene non recentissimi, ancora a loro modo attuali e di odierna fruizione. Sto parlando di Ridiculous Fishing e Democracy 3. Il primo è uscito da tempo su PC ed IOS, ma ha appena toccato il mondo android, con una versione identica a quella per iphone, ma di cui vale comunque la pena parlare. Il secondo invece, pur rappresentando un titolo ampiamente sufficiente, ha deluso tantissimo le aspettative di chi sperava in un'evoluzione significativa della serie.

Top: Ridiculous Fishing

Ridiculous Fishing è uno dei primi titoli di grande successo dei Vlambeer. Sviluppatori giovani ed estroversi, i ragazzi si stanno facendo strada nel mondo del gaming a colpi di fans e grandi giochi, arrivando ad oggi alle grandi distribuzioni di casa Sony. Un traguardo meritato, che parte però, come sempre, da un lavoro indipendente (tutto su PC), degno di nota. Ridiculous nasce su computer, in forma piuttosto ruvida ma dal grande potenziale (la versione browser è gratuita): dovremo lanciare l'amo e fare in modo che scenda il più possibile sott'acqua, evitando i pesci. Una volta raggiunto il fondo (o preso il primo pesce), l'amo inizierà a risalire. A questo punto si tratta di una gara inversa atta a prendere più animali possibili. Arrivati alla nostra barchetta il fido pescatore lancerà in aria i malcapitati, per poi sparare con la propria arma da fuoco. Ogni pesce fatto a pezzi darà un tot di denaro, utile per comprare i vitali power up. I pesci si distinguono in base alla resistenza, la forma, il denaro guadagnato e la rarità.

triplo screenshot di gioco!

Prendere almeno una volta tutte le specie possibili sarà fondamentale per sbloccare sulla mappa nuovi approdi di pesca, contenenti nuovi pesci, e nel complesso più opportunità di far soldi. I soldi servono a comprare gadget utilissimi per rendere la pesca ancora più proficua e divertente, e sono in piena linea con il mood scanzonato ed irriverente dei Vlambeer. Armi da fuoco sempre più potenti, strani congegni per aumentare la velocità del nostro filo, o per triturare (consumando gasolio), i poveri animali che incroceranno la nostra discesa e tanto altro ancora. La longevità del gioco, considerando la sua natura quasi esclusivamente mobile (la versione PC è gratuita ma contiene poche features), è discretamente alta, visto che giocheremo soprattutto nei punti morti della giornata e tenderemo a non spolpare tutti gli obiettivi in una sola botta. Dal punto di vista grafico poi Ridiculous è un vero piacere per gli occhi: colori accesi e vivaci, pixel art minimalista ma di un'efficacia sbalorditiva e molto evocativa. Anche le musiche meritano un plauso, sebbene forse poco adatte a volte ad una battuta di pesca. Questo prodotto rappresenta insomma uno dei punti più alti del gaming indipendente mobile, perchè fresco, frizzante e sbarazzino, nato da un'idea originale e frutto del lavoro di quello che è attualmente forse uno dei gruppi di sviluppo più famoso del panorama indie.

Flop: Democracy 3

Bisogna subito premettere che Democracy 3 non rappresenta un flop assoluto, come molto spesso è successo in questa rubrica. Il gioco è di indubbio valore e presenta dinamiche rodate e molto intriganti. Il problema di questo terzo capitolo sta nel non aver evoluto le componenti di gameplay più importanti per una crescita che, ad oggi, pare necessaria per poter parlare di seguito e non di semplice restyling grafico.

Democracy parte come simulatore politico, nel quale ci metteremo a capo di una delle più grandi democrazie moderne, sforzandoci di imporre la nostra linea politica ,a mantenendo anche saldamene il controllo della situazione socio-economica e, fondamentale per il proseguo della partita, la maggioranza dei voti della popolazione. Le schermate di gioco si suddividono pertanto in una bellissima mappa dinamica inerente non solo alla gestione delle politiche e delle leggi in vigore, ma anche delle influenze sociali esterne, immodificabili direttamente, ma collegate alle convinzioni dei vari gruppi sociali. Tenere sotto controllo questi ultimi sarà il nostro vero obiettivo, cercando quindi di attuare le nostre riforme senza però modificare radicalmente le idee e l'approvazione del nostro gabinetto e dei nostri elettori. Dov'è pertanto l'inghippo? Sta nelle dinamiche di evoluzione del gioco: troppo meccaniche e scontate, basate quasi esclusivamente sul calcolo percentuale (sempre ricordato dalle schermate di selezione) delle conseguenze delle nostre azioni.

la mappa di gioco è davvero ben fatta.

Le scelte che prenderemo diventeranno un complicato ma pur sempre lineare gioco di incastri, svilendo e rovinando l'immedesimazione che il giocatore vorrebbe provare vestendo i panni di un capo di Stato. Potrebbe sembrare una critica forzata o troppo elaborata, ma in realtà la mancanza di casualità, di una certa elasticità negli avvenimenti politici ed insomma di una sorta di insicurezza legata alle nostre decisioni, rende Democracy 3 un prodotto immeritevole di competere con i primi due capitoli, i quali, pur presentando analoghe problematiche, erano un'evoluzione di un progetto indipendente a cui si potevano perdonare alcune falle. In previsione futura però, questo terzo capitolo avrebbe dovuto, invece che sfruttare semplicemente la scia economia dei predecessori, dare qualcosa di più.

 

Abbiamo parlato di:

Ridiculous Fishing (Vlambeer/Play Store, App Store 2,25 €)

Democracy 3 (Positech Games/Steam 22,99 €)

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.