Indie Top & Flop #6

Si parla dello shooter Risk of Rain e del fps Rekoil.

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Eccoci arrivati al tanto atteso momento dell'indie Top & Flop firmato Kingdomgame! Questa settimana abbiamo selezionato per voi fortunati lettori delle vere e proprie chicche, sotto tutti i punti di vista. Il top infatti è un vero gioiello della programmazione indipendente, uscito già da novembre, ma diffusosi su Steam anche nell'ultimo periodo di saldi. Il flop è invece un vero capolavoro di bruttura, piuttosto recente, capace di farvi disinnamorare del gaming se giocato troppo e senza le dovute precauzioni. Come sempre la nostra rubrica non cerca di fare e diffondere un'apologia dell'indipendente, quanto di descriverne al meglio la medaglia nella sua interezza, dritto e rovescio.

Top: Risk of Rain

Risk of Rain è sicuramente un titolo piuttosto datato rispetto alle novità assolute del nuovo anno. Non poteva però non essere menzionato in questa rubrica, viste le sue grandissime doti, di gameplay e di grafica.

La trama del gioco vede il protagonista sperduto in un pianeta a dir poco ostile. Scopo del gioco sarà ritrovare i teletrasporti che ci porteranno piano piano verso l'agognata fuga. All'inizio avremo a disposizione solo il commando, un tipo di eroe molto dinamico e dotato di abilità offensive. Risk of Rain è uno shooter rogue like a scorrimento 2D, immerso in mappe di gioco riprodotte casualmente nel particolare, ma uguali nell'approccio generale (il primo livello sarà sempre lo stesso come presenza di mostri e peculiarità, cambieranno solo le barriere architettoniche e i drop). Il gameplay vede un utilizzo massiccio del pad: i tasti dorsali corrisponderanno alle 4 abilità di ogni personaggio (di cui una è la propria arma principale). Molto interessanti sia i nemici, dotati di grande caratterizzazione e di spiccate abilità offensive, tali da poter essere considerati molto ostici; sia i drop casuali: di power up ce ne sono davvero tantissimi, ognuno con effetti peculiari e diversi tra loro. I power up sono tutti da acquistare, con pegni di denaro (che viene fornito, insieme agli xp, dai cadaveri dei nemici) o di hp momentanei. L'esperienza servirà per salire come di consueto di livello, ma non dovremo preoccuparci di nulla: l'avanzamento sarà automatico e corrisponderà semplicemente ad un aumento di vita e forza. Arrivati davanti al teleporter attivarlo non sarà molto semplice: bisognerà distruggere un boss e tutti i nemici spawnati in quel momento. Insomma, quasi sicuramente la morte.

Risk of Rain è quindi un titolo difficile, come piace ai giocatori duri e puri. Non impossibile, non frustrante, ma indubbiamente impegnativo ai livelli più avanzati. Utile quindi coalizzarsi, soprattutto in coop locale o lan, attraverso la quale condividere con altri giocatori le gioie e i dolori del prodotto. Purtroppo non ce la sentiamo di consigliare l'online, che è vistosamente buggato e presenta crash e malfunzionamenti di troppo.

Graficamente il titolo ci è piaciuto tanto quanto il gameplay. Grafica e skin che sembrano nei loro 8bit semplici e pixellosamente spoglie, ma che in realtà mostrano dopo poco una capacità descrittiva e visiva fuori dal comune. I colori soprattutto, piuttosto pesanti, con sprazzi di luce e cambi di toni ed ombre improvvisi evocano la space saga, il senso di smarrimento e di spaesamento dovuto a quella che è un'odissea planetaria. Anche le ambientazioni e le caratterizzazioni sono molto profonde e sentite. Il comparto audio accompagna bene tutto quanto, fungendo da collante sia alle situazioni meno frenetiche, sia agli esagitati scontri contro i boss di turno, esaltandone il gusto ed il divertimento.

Flop: Rekoil

Di Rekoil si può parlare male in tutte le salse e sotto ogni punto di vista. Si tratta di un fps in prima persona completamente online, con partite capaci di ospitare fino a 24 giocatori. Dal punto di vista prettamente tecnico siamo di fronte ad uno sparatutto piuttosto classico, che non si discosta da tanti altri concorrenti se non per una certa difficoltà nel colpire l'avversario, sebbene l'impatto sia decisamente ben fatto, soprattutto vista la resistenza del busto degli avversari (l'headshot necessita di grande precisione ma rimane un instant kill). I problemi si presentano sia di fronte alle armi di gioco, numerose ma tendenzialmente mal fatte sia come skin che come bilanciamento (soprattutto se ci aggiungiamo anche il lanciarazzi, ovviamente imbracciato da tutti); sia di fronte al comparto grafico. Quest'ultimo difatti è davvero mal messo, con evidenti problemi di visualizzazione delle ombre, le quali scompaiono o ritornano anche attraverso i muri, textures mal fatte, armi disegnate alla bene e meglio, rozzezza delle mappe e delle ambientazioni.

Inutile dire che sono difetti giganteschi se inseriti nel contesto fps, il quale deve la sua bellezza solo all'aspetto visivo, all'impatto immediato di gioco ed alla buona miscela di armi, power up e difficoltà. Francamente si vede subito come, una casa indipendente, messa alla prova con un publisher più importante ed un gioco dai risvolti sicuramente poco indie e molto commerciali, non sia riuscita nella sfida. Il rischio di molti prodotti di questo tipo è infatti quello di fare il passo più lungo della gamba, e Rekoil è un esempio lampante. Chiudiamo dicendo che tra l'altro i server di gioco sono completamente vuoti, tanto per mettere la ciliegina sulla torta.

In conclusione una settimana piuttosto proficua, nel bene e nel male. Risk of Rain conferma la tendenza di qualità del panorama indie ai rogue like ed agli approcci grafici leggeri ma di grande impatto. Rekoil sembra invece l'emblema del voler fare troppo, stringendo molto poco. Le capacità, anche solo economiche e tecniche per poter competer in campi notoriamente da grande distribuzione non sono alla portata di tutti. Il mercato indipendente è comunque in grado di affrontare la sfida (e lo ha già fatto con molti fps di qualità), ma indubbiamente deve farlo con cognizione di causa.

Abbiamo parlato di:

Risk of Rain (Hoopo Games, Steam e Digital, 8,99 €)

Rekoil (Plastic Piranha, Steam, 13,99 €)

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.