Indie Top & Flop #7

Si parla del rogue like in early acces Pixel Piracy e della trasposizione del board game Space Hulk. Il gioco da evitare è...

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Pirati e giochi da tavola Pirati e giochi da tavola

Benvenuti alla nuova puntata di Indie Top & Flop. In questa prima edizione primaverile parleremo di due titoli diametralmente opposti. Il primo, interessante da molti punti di vista, è Pixel Piracy, un promettente indie casual adventure in early access, con grande potenziale da esprimere. Il secondo, ovviamente un flop, è Space Hulks, il quale pur non essendo un'uscita recente, ne manifestandosi come gioco completamente da buttare, è tornato alla ribalta dei negozi digitali dopo un grosso aggiornamento, il quale non ha comportato però modifiche sostanziali di gameplay, rimanendo pertanto una grossa delusione per i fan e gli amanti del genere.

 Top: Pixel Piracy

Pixel Piracy è un gioco ad accesso anticipato, pertanto bisognerà prendere con le pinze tutto quello che verrà detto in sede di articolo. È ovvio che le features viste fin'ora, nonché l'aspetto sia grafico che tecnico, non solo fanno ben sperare, ma assicurano la buona riuscita del progetto. Nonostante questo, ricordiamo come l'early access è di natura tendente o a grandi evoluzioni, o a disastrose involuzioni.

Concentrandosi di più su quanto offerto dal prodotto, PP ci catapulterà nel mondo della pirateria in 8 bit. Le dinamiche promesse dal team di sviluppo sono tantissime, tanto che c'è da chiedersi se non si tratti forse di troppa carne al fuoco. Approccio rogue-like, rpg e casual action. Impersonificheremo un capitano pirata, che dovrà innanzitutto trovare una ciurma e stare attento che questa sia sempre fedele e felice. A questo punto il succo del gioco si trasferirà nel crafting e nella costruzione blocco su blocco della nave pirata. L'approccio scelto - simile in tutto e per tutto al caposaldo del genere, Terraria - comporterà tantissime opzioni di costruzione, molte delle quali se non improbabili, comunque ardite ed adatte ad uno stile di gioco sicuramente più leggero, sbarazzino e poco simulativo. Indubbiamente la cosa piacerà tantissimo agli appassionati di sandbox, senza però che questo elemento divenga l'unico centro del gameplay del titolo. Ancora si proseguirà con le fasi di looting vero e proprio, con delle divertenti battaglie navali, caratterizzate da uno stile dinamico e frenetico - già visto in King Arthur Gold e simili - nel quale spesso e volentieri ci ritroveremo coinvolti in vere baraonde di esplosioni di pixel animati. Ancora non possiamo dare grandi dettagli sull'aspetto più GDR, sull'IA o sulla gestione del mondo di gioco, ma probabilmente si tratterà di un open world discretamente interattivo, vista la necessità di agire in comunione di intenti con la nostra ciurma, contro le iniziative di avversari e concorrenti.

Pixel Piracy

Graficamente quanto visto da screenshot e video di gameplay è sufficiente a farci fare un pensiero su un prossimo acquisto, magari attendendo la versione completa. Tecnicamente siamo di fronte ad una bellissima pixel art, dotata di colori sgargianti e caraibici. Aggiungiamoci una buona ambientazione, sposata sul classico panorama tropicale, con alberi e vegetazione lussureggiante, cieli tersi o notti stellate, sabbia candida ed acqua cristallina, attraverso una tecnica grafica che è sì semplice, ma indubbiamente appagante. Le animazioni paiono diverse e molto confusionarie, come è giusto che sia in ogni titolo casual action, unico neo forse una certa semplicità nell'inserimento di oggetti ambientali, probabilmente dovuta alla natura ancora acerba dello sviluppo. Anche le musiche ed i suoni di gioco sono sembrati azzeccati e ben pensati, sebbene c'è da dire che l'ambientazione aiuta non poco alla grande caratterizzazione del comparto audio.

Flop: Space Hulk

Space Hulk è una riproposizione videoludica del celebrato board game del mondo di Warhammer 40000. Il gioco da tavolo è considerato uno dei migliori del genere, garantendo grande divertimento strategico ed una notevole componente sociale, che spesso e volentieri porta a liti furiose con amici ed avversari. Il fulcro del gioco riproposto su Steam già da quasi un anno è lo stesso dell'edizione cartacea, comportando limiti evidenti dal punto di vista del dinamismo e della grafica. Innanzitutto il single player, piuttosto breve e limitato, nel quale ci fronteggeremo contro la specie aliena che invade le piccole ed anguste navicelle, chiamate appunto Space Hulk. C'è da dire che l'ambientazione, non per merito degli sviluppatori, è indubbiamente bellissima, ma questo è un pregio dovuto all'incredibile originalità della saga Warhammer. Al contrario del gameplay del videogioco, pesante e ripetitivo, dotato di scelte strategiche indubbiamente ben fatte, ma con poche e limitate features. Gli stessi spazi ristretti delle mappe, che nel board game reggevano a causa del grande realismo delle regole di gioco, risulta invece limitante in un videogame. Questo perché, nonostante l'ottima intelligenza artificiale, poche volte ci sembrerà di doverci scervellare o impegnare più di tanto. Il gioco si basa su una strategia a turni, basati sul lancio di dadi invisibili - eliminando totalmente il feedback con l'alter ego reale -. Come già detto però le caratteristiche disponibili sono davvero poche, non perché non seguono il corrispettivo cartaceo, ma proprio perché lo limitano troppo. È difficile ricreare le sensazioni di un prodotto da tavolo, pensando di non introdurre meccaniche che si adattino al medium videoludico. Considerando poi la mancanza di tanti elementi presenti invece in molte espansioni dello stesso board game, il risultato è davvero troppo piatto.

Space Hulk

Graficamente e tecnicamente poi gli occhi lacrimano. Sebbene questa produzione goda sicuramente di qualche mezzo in più in confronto a tanti colleghi indipendenti, la struttura grafica di Space Hulk è pessima. Peccato, perché ad una ambientazione intrigante e ben disegnata, corrispondono colori sbagliati, poche animazioni, scarne ed incredibilmente implausibili. La conclusione è un titolo legnoso e poco appagante, lontano dai fasti dell'imitazione con pedine e dadi. Certo, nessuno afferma che ricreare le impressioni suscitate da Warhammer 40000 sia semplice, ma ci vorrebbe comunque l'abilità necessaria a comprendere come, senza cambiare qualche meccanica, o senza un comparto grafico e tecnico adeguato, il gioco non potrà mai decollare. In tutto ciò giova ricordare il prezzo elevatissimo di Space Hulk: ben 27,99€, davvero troppo!

Tutto sommato la puntata di oggi non presenta due giochi l'uno eccezionale l'altro completamente da buttare: come detto Space Hulk ha qualche elemento sufficiente, come l'IA, mentre Pixel Piracy deve ancora dimostrare a pieno il suo potenziale. Sicuramente però, per uno la strada è in discesa, per l'altro fin troppo in salita.

Abbiamo parlato di:

Pixel Piracy: (Quadro Delta, Steam e Digital a 13,99€)

Space Hulk: (Full Control, Steam e Digital a 27,99€)

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.