Indie Top & Flop #8

Nella puntata estiva della nostra rubrica indie analizzeremo una spy story davvero fuori dal comune, ed un nuovo DLC di Democracy 3... Chi farà flop e chi sarà top?

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Scusandoci per il ritardo della rubrica preferita dagli appassionati di indie, eccoci di nuovo all'appuntamento firmato KingdomGame di Indie Top&Flop. Come sempre, abbiamo cercato non tanto di selezionare due giochi appena usciti, quanto di scegliere due titoli che possono ancora dire la loro, in negativo ed in positivo, aiutando ovviamente i lettori nei loro acquisti, soprattutto in vista di saldi Steam. In questa puntata parleremo pertanto di Gunpoint, carismatico adventure platform dal gameplay raffinato e di una nostra vecchia conoscenza: l'ultimo DLC di Democracy 3, che ci riprova e fallisce di nuovo miseramente.

Top: Gunpoint

Gunpoint è un piattaforma sui generis. Dotato di visuale 2D a scorrimento verticale, impersonificheremo un eccentrico e burbero detective privato, coinvolto sin dalle prime battute in una torbida storia di omicidio e spionaggio industriale, in cui relazioni, personaggi ed eventi si intrecciano lungo un plot mai scontato e ricco di colpi di scena e battute memorabili. Gunpoint fa della trama e dell'ambientazione il suo punto forte, a fronte di un gameplay sicuramente ben realizzato, ma a volte un po' troppo facile e poco coinvolgente. Tendenzialmente quindi, una volta introdotti i primi personaggi e la storyline principale, toccherà a noi scegliere le varie missioni da compiere (non saranno mai tantissime e verranno fatte praticamente tutte). Ogni missione ci darà modo di dialogare con i mandanti (dialoghi liberi, nei quali sceglieremo materialmente le risposte da dare), di agire e di guadagnare soldi e punti esperienza. I primi verranno spesi nello shop delle attrezzature, delle quali due si riveleranno obbligatorie, tutte le altre (tra le quali un revolver) accessorie, sebbene indubbiamente utili. I punti esperienza invece si utilizzeranno per aumentare la nostra vera peculiarità: i pantaloni a reazione, capaci di farci spiccare balzi incredibili e di farci atterrare da altezze vertiginose.

Gunpoint

Il gameplay, come già accennato, si basa su dinamiche classiche dei platform: scopo di ogni livello, che si snoderà attraverso strutture multiple piene di ostacoli, finestre sfondabili, porte, luci e guardie, è quello di rubare dati dalla postazione PC, dislocata ogni volta nella parte più remota ed inaccessibile dell'edificio. In nostro aiuto verranno, oltre ai fantastici pantaloni, anche degli apparecchi elettronici capaci di farci collegare numerosi device tra loro, permettendoci per esempio di aprire le porte grazie all'interruttore della corrente e così via. Mano mano che si avanza con la difficoltà si dovranno sfruttare le poche abilità per sbrogliare situazioni effettivamente complesse. Purtroppo, non ogni livello merita un encomio, risolvendosene molti senza sforzi eccessivi. Una facilità che non mina assolutamente la bellezza del titolo, e che magari farà semplicemente da sprone per un eventuale seguito. Vero punto di forza è però il mood dell'avventura: la caratterizzazione dei personaggi è incredibilmente accurata, sembra presa direttamente da un romanzo noir, e dei migliori! La grafica, nella sua pixellosa semplicità, aiuta tantissimo, con un mood molto malinconico e metropolitano, mai esageratamente forzato e sempre al passo con le esigenze della trama. Sicuramente posto d'onore spettano alle musiche, vero capolavoro jazz e fusion, capaci di trasformare un buon prodotto in un piccolo capolavoro.

Flop: Democracy 3 Extremism

Democracy 3 ci riprova con un DLC che francamente ci è piaciuto poco, come il gioco stesso. Ci eravamo detti in questa stessa sede che il titolo, a fronte di molti limiti soprattutto di gameplay, ha peccato per quanto concerne la scarsa volontà di evolversi e di fornire delle dinamiche più realistiche ed originali, elemento però facilmente risolvibile attraverso patch, seguiti e via discorrendo. La notizia di un DLC ci aveva fatto ben sperare in un aggiornamento che avesse reso Democracy non solo una vecchia promessa degli indie, ma anche un grande titolo, sotto tutti i punti di vista. Purtroppo Extremism non fa altro che esacerbare e mettere ancora più in evidenza i problemi già noti, rendendo il software un vero e proprio gioco ad incastro, e per di più anche improbabile.

Democracy 3 Extremism

Senza dilungarci troppo su meccaniche già descritte e criticate, ricordiamo ai lettori di come, a fronte di un approccio grafico semplice, il titolo si prefigge lo scopo di simulare una grande democrazia moderna, mettendoci a disposizione tantissimi dati, tantissimi elementi esterni e tantissime variabili. Indubbiamente, sono presenti molte tipologie di votanti, nonché tanti altri eventi esterni che potranno influenzare le nostre scelte e le conseguenze delle stesse. Purtroppo tutto questo non basta ad evitare una tipologia di gameplay che non presta minimamente attenzione al peso delle nostre decisioni, ma che bada solo ed esclusivamente al numero di persone che ci appoggeranno. Una volta acquistata la fiducia del gruppo politico giusto, ci sarà possibile fare qualsiasi cosa, nonostante si tratti di ipotesi lontane dalle realtà delle democrazie del XXI secolo. Questo DLC, che aggiunge per l'appunto degli estremismi, delle situazioni ancora più drastiche, non fa altro che mettere nel calderone ancora più eventi ed ancora più situazioni improbabili, senza però che il gioco risulti cambiato o più difficile e realistica gestione. Il tutto ovviamente a pagamento, cosa certo non da poco. Senza girarci tanto intorno, un'altra delusione, speriamo l'ultima, da parte di Democracy 3.

Abbiamo parlato di:

Gunpoint (Tom Francis/Steam, Digital Delivery 7€)

Democracy 3 Extremism (Positech Game/Steam, Digital Delivery 4,99€)

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.