Per un pugno di giochi #10: il Gabe Babbo Natale

Durante le feste natalizie abbiamo atteso Gabe Newell, non è arrivato quindi abbiamo giocato.

scritto da
Vota questo articolo
(11 Voti)
XBOX 360 PC PS4 PS3 PS VITA
Buon anno! Buon anno!

Eccoci qua, nuovo anno in termini videoludici significa nuove console war, nuovi giochi da giocare e portafogli da svuotare per i saldi di Steam. Niente di nuovo insomma. Ma cos’è stato il 2013? Sicuramente gli eventi più importanti sono stati gli annunci delle nuove console. Ricordate no? “L’internet” era tipo: “Eh PS4 figo, Buuu Xbox one videoregistratore della nonna con un sacco di limitazioni”. Ricorderete anche la famosa dichiarazione di Don Mattrick: “Se non avete internet abbiamo la console che fa per voi: Xbox 360” … e Mattrick è sparito, lo hanno ritrovato a zappare i campi su Farmville. Enormi passi indietro per quanto riguarda proprio i DRM, tutti felici e contenti, ora ci si fa la guerra ai numeri sui forum, festeggiando giorno dopo giorno chi vende di più. Noi intanto, pensiamo semplicemente a giocare.

Venite sul nostro canale Youtube che stiamo facendo i video su… ehm… no niente Rust e neanche DayZ...

…invece su Facebook stiamo coltivando patate con il nostro vicino Don Mattrick.

Il decimo numero di Per un Pugno di Giochi si concentra su ciò che ci siamo giocati durante le feste natalizie appena passate. E si sa, ogni videogiocatore che si rispetti è a conoscenza dell’esistenza di Babbo Natale, di nome fa Gabe ed ogni letterina che gli arriva presenta la solita richiesta: “Ma quando ci porti Half Life 3?”. Per ora ci siamo accontentati dei saldi di Steam. Non solo, anche Xbox Live e PSN hanno fatto in modo che non passassimo le feste senza pad alla mano. State of Decay viene raccontato dal sottoscritto, infastidito dai sopravvissuti che vogliono farsi le camminate in mezzo agli zombie, mentre Riccardo Cantù continua a scrivere valanghe di caratteri di altrettanti giochi. Invece Valerio Zavaglia ci ricorda che nell'industria c'è qualcuno che cerca di portare esperienze nuove ed emozionanti, allo stesso tempo Marco Ciullo è stato impegnato con un racconto cyberpunk che narra i progressi che la civiltà continua e continuerà a fare, con ovviamente, una presa di posizione di ogni individuo. E voi, panettone/pandoro alla mano, che vi siete giocati?

Ma che passeggiata, c’è l’apocalisse!

Uno ed uno solo, aspettavo un titolo in particolare durante i saldi di Xbox Live. Controllavo la lista ogni giorno, fino a quando, finalmente, non compare. State of Decay. Ormai il filone dei survival ha invaso la homepage di Steam, se ne trovano a decine dopo il successo di DayZ mod. Che siano delle spudorate copie tanto per inseguirne il successo o con idee più originali. Undead Labs porta su Xbox 360 un tipo di esperienza su console ancora sconosciuta. Da tempo volevo giocarlo, e l’occasione è arrivata. Sopravvissuti in cerca di una comunità che si andrà ad allargare, cercando risorse per sopravvivere e un modo per andarsene da questo inferno. Lasciata la nostra base dovremo evitare di strafare, la stamina e la vita vanno a consumarsi se non riposeremo controllando un altro superstite. Non sapete quante volte ho rischiato di lasciarci la pelle perché la stamina era al minimo, a questo punto è impossibile fuggire o attaccare. Morte certa.

Spesso ci verrà chiesto di tornare alla base perché qualcuno è arrabbiato o triste, in queste occasioni, se vogliamo - non è obbligatorio - dovremo accompagnarli a fare due passi, andando ad uccidere una marea di zombie. Ho odiato queste fasi, capitano davvero spesso, risollevare il morale dei compagni può portare alla morte di entrambi. Sveglia! È la fine del mondo, non è il momento di andare a fare le passeggiate nei campi perché siete tristi! La situazione viene in parte risolta con il DLC “Breakdown” che leva interamente la già risicata trama per concentrarsi sulla sopravvivenza. L’ho preferito al gioco base, tutti i paletti vengono eliminati concedendoci la massima libertà. Peccato che la mappa sia la stessa e il prezzo non sia giustificato - 8 euro il DLC da sommare ai 18 di State of Decay - ma se volete un survival su console, in attesa del suo seguito dove il multiplayer ne sarà la base, non ci sono altre alternative.

A cura di Riccardo Rossi

State of Decay il survival su console

Scorpacciata natalizia

Bentornati cari ragazzi per questo decimo appuntamento con Per un Pugno di Giochi, la rubrica di Kingdomgame.it in cui i vostri redattori preferiti dicono la loro sui giochi del momento! Sempre tenendo a mente le parole del buon Riccardo Rossi cercherò di dilungarmi il meno possibile, anche se i giochi che ho giocato in questo periodo (complice la nullafacenza natalizia) sono tanti e tutti di buon livello.

Parto subito da Killzone: Shadow Fall, nuovo capitolo della serie sparatutto di Guerrilla Games in esclusiva PS4 che adotta un setting abbastanza diverso da quelli visti in precedenza e si lancia nel racconto di una storia dalle tematiche adulte e abbastanza interessanti. La trama, comunque, risulta abbastanza frammentata e per quanto l'incipit sia assolutamente positivo perde presto mordente e nonostante un'ottima varietà di situazioni in cui saremo coinvolti non brilla quasi mai per colpi di scena o scelte registiche di rilievo. La componente multiplayer invece è abbastanza corposa e, grazie a un level design di buona qualità, a una veste grafica godibile e a un frame-rate stabile a 60 fps, si configura come un buon diversivo agli FPS più blasonati. Il secondo titolo è The Walking Dead Season 2: Episode One. Il ritorno sulle scene dell'acclamata serie horror di TellTale Games basata sui fumetti di Robert Kirkman si è confermata come un titolo di ottima fattura dotato di una componente grafica atipica e fortemente caratterizzante nonché di una trama ricca di sfaccettature e un cast di personaggi approfonditi e interessanti. Eccellente l'idea di farci impersonare l'amatissima Clementine già vista nella precedente stagione. Non vedo davvero l'ora di sapere come si svilupperà la vicenda, elemento, questo, che ci fa capire quanto la serie sia appassionante dal punto di vista dello storytelling.

Grazie all'iniziativa PSPlus, infine, ho avuto di provare una serie di giochi che adesso analizzerò brevemente (sennò Riccardo Rossi mi polverizza N.d.R.): Resogun, la nuova opera degli HouseMarque si configura come una naturale evoluzione di Stardust, uno shooter che si dimostra divertente e difficile al punto giusto. BlazBlue: Continuum Shift EXTEND, un peculiare picchiaduro di Arc System Works con un cast di personaggi disegnato e caratterizzato in maniera magistrale e con un gameplay tecnico e stylish di tutto rispetto. Vera sorpresa del mese è Guacamelee, un mix di picchiaduro a scorrimento, platform e avventura sviluppato dai ragazzi di Drinkbox Studios ricchissimo di citazioni e impreziosito da uno stile grafico e da un setting inconfondibili. Promosso a pieni voti. Bene ragazzi, non mi dilungo oltre e vi saluto dandovi appuntamento al mese prossimo con un'altra puntata di "Per Un Pugno di Giochi"!

A cura di Riccardo Cantù

The Walking Dead Season Two finalmente disponibile

Hail to the Cage

Sommerso da pandori, torroni, panettoni e lenticchie son riuscito a sopravvivere a quest’ennesimo periodo natalizio. Periodo che - come sempre - è stato accompagnato da sessioni videoludiche allucinanti. Tra una quasi impiccagione per montare le luci sull’albero, canzoni natalizie e cenoni da infarto sono riuscito a recuperare e giocare un titolo che aspettavo da tantissimo tempo: Beyond: Due Anime. Il nuovo titolo di David Cage (potete trovare qui la nostra RECENSIONE) è stata un’avventura che mi sono gustato tutto d’un fiato. Un gioco che ho trovato eccellente, emozionante e coinvolgente. Ancora una volta un titolo che punta sulle emozioni da trasmettere al videogiocatore. Certo, non è il gioco perfetto e alcune sbavature fanno perdere quei punti che potrebbero regalargli un voto pieno. C’è un ricordo in particolare, “Navajo”, che è di una noia brutale. Un ricordo che cercherà di far suicidare il giocatore. Ho tentato più volte, durante questo capitolo, di ferirmi alla tempia con il pad (il risultato – a meno ch’io sia un fantasma, è sotto gli occhi di tutti: ho fallito miseramente) per porre fine alla sofferenza. Altro “difetto” che gli costa il 10 pieno (parere personale ovviamente, Davide Gabbia non se ne voglia) è la inutilità delle scelte che effettueremo. Scelte che non influiranno minimamente sulla trama, che percorrerà spedita il suo binario fino alla conclusione. Concludendo, Beyond: Due Anime è un titolo eccellente, un’altra esclusiva che mi fa sentire fiero di essere un possessore di Playstation 3. Quindi posate il mouse e gli avanzi del cenone per alzarvi in piedi sul divano e applaudire un uomo che sta cercando di portare ventate di novità nel mondo videoludico e che nel farlo ci regala perle bellissime. Grande Davidì!

A cura di Valerio Zavaglia

Innesti di progressi

Allora, durante le vacanze ho mangiato, ho mangiato e poi...ho mangiato! Oh scusate ho confuso rubrica, ecco qui a scrivere due righe (che sono già terminate con ciò) per "Per un Pugno di Giochi". Durante le festività ho avuto modo di giocare ad un titolo che mi ha preso molto sia come trama che come gameplay, sto parlando di Deus Ex: Human Revolution. Partendo dal genere, il gioco racchiude elementi di un action-RPG e dello sparatutto in prima persona. Questo è uno dei pochi giochi dove i due generi si uniscono uniformemente senza che l'uno invadi l'altro. Nel senso che se si preferisce avere un approccio stealth anziché più sull'azione, il gioco lo permette tranquillamente. Per quanto riguarda la trama, il titolo è ambientato in un futuro dove la tecnologia ha fatto enormi passi avanti e l'essere umano ha tentato di superare ancora i suoi limiti attraverso le installazioni di innesti che andranno a migliore l'organismo umano, queste persone verranno definiti come "potenziati". Ovviamente, dietro una grande ricerca ci sono speculatori e moralisti e poi ci sono i cattivoni che vogliono impadronirsi di tale ricerca per raggiungere i propri sporchi obbiettivi! Che dire di questo titolo? Sicuramente da comprare, oltre la trama ed il gameplay, il titolo offre una grafica non eccezionale ma molto ben curata.

A cura di Marco Ciullo

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.