Per un pugno di giochi #14: sesso e alieni nel deserto

Un capitolo alla riscoperta delle leggende videoludiche ritrovate. Ma non solo, anche mod e storie d'amore... comunque, aliens...

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PC PS4 PS3 XBOX 360
Ritrovati! Ritrovati!

È strano quando una leggenda diventa realtà. Soprattutto quando di questa se ne parla da anni, diventando parte della storia. Articoli su articoli, racconti su racconti. Nonni che, al caldo di un acceso camino, hanno narrato l’unico e vero mistero della storia videoludica: la sepoltura dei videogiochi Atari.

La sorpresa avviene quando si scopre che tutto ciò era vero, non una mera storiella atta ad alimentare la già tragica crisi dell’industria videoludica del 1983. Gli scavi hanno portato alla luce le cartucce di quello che è stato definito il peggior gioco di sempre, nonché la causa della crisi poco sopra: E.T. The Extra-Terrestrial.

Venite sul nostro canale YouTube, vi mostriamo dove abbiamo sotterrato il gioco con protagonisti i redattori di Kingdomgame.it...

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La rinascita PCista

Ah, la riscoperta del mondo PC. Acquistata e montata la nuova scheda video, ho giochicchiato alcuni dei titoli che marcivano nella mia libreria Steam. Da GTA IV per godere delle mod a Far Cry 3 per rigiocarlo e compiere una scelta finale diversa. Da Hawken a Red Orchestra 2. Il primo di questi è un free to play davvero piacevole e, per quello che ho avuto modo di provare personalmente, non pay to win. Cosa non è assolutamente da pagare è Red Orchestra 2, o meglio, non lo era settimana scorsa. Se ve lo siete scaricati siete delle brave persone, provatelo non aspettandovi lo sparatutto frenetico di turno. Nel gioco Tripwire Interactive si muore se si vaga senza criterio per la mappa. L’ho trovato davvero soddisfacente nel suo essere lento e ragionato.

GTA IV Mod

Altro titolo che babbo Gabe mi fece scaricare gratuitamente è Left 4 Dead 2. È difficile da spiegare… sulla carta è semplice ma… funziona! Chi non l’ha giocato difficilmente capirà. Ha un insieme di meccaniche capaci di instaurare o meno fiducia nei nostri compagni. Apprezzarli od odiarli nel momento in cui non collaborano, fortunatamente questo è raro, almeno nella sua versione PC. Insomma, se volete farvi qualche partita aggiungetemi su Steam: PastaAlPomo

A cura di Riccardo Rossi

C’è pure sesso, ma lo puoi saltare

Stanchi di sparare agli alieni, morire affrontando boss grandi il triplo di voi, veleggiare nei mari dei caraibi oppure scontrarsi con mecha futuristici?! No problem! Prendetevi un po' di tempo e giocate un titolo che non richiede troppa abilità strategica o manuale ma in cambio offre riflessioni, sentimenti e non nego anche qualche trauma mentale! Sto parlando di Katawa Shoujo... "e che è?", Katawa Shoujo è una visual novel, ovvero un avventura interattiva, in stile anime. È praticamente un unione tra romanzo e videogioco, con la possibilità di fare alcune scelte che modificano la trama stessa.

Questo titolo parla di un ragazzo che si scopre presto essere... ehi aspettate, non vorrei negarvi il primo trauma del gioco. Comunque Katawa Shoujo di per sé narra le vicende di un ragazzo che, dopo essersi trasferito in una nuova scuola inizia, come è giusto che sia, a rapportarsi con le sue altre compagne di scuola. Questo porterà il giocatore ad avere a un relazione amorosa con una di loro. "Oh mio dio, una roba sdolcinata, che palle!" aspettate a giudicare, questo non è un titolo sdolcinato ma pur non essendolo riesce davvero a far suscitare parecchi sentimenti. Gioia, dolore, tristezza, solitudine sono solo alcune delle emozioni che le relazioni con le varie ragazze vi faranno provare.

Per completare la storia ci vorranno circa dieci ore, anche se dipende dalla velocità di lettura del giocatore, e considerato che ci sono cinque ragazze diverse, il gioco si rivela essere piuttosto longevo. Katawa Shoujo è completamente gratuito e lo potete trovare a questo indirizzo in versione completa solo in lingua inglese o francese, è tuttavia presente una versione di anteprima anche in italiano. Il mio consiglio personale? Se avete voglia di un gioco diverso che non si basi solo su luci abbaglianti, spari e sangue ma che tratti anche un po' di sentimenti e ti lasci dentro qualcosa, provatelo, non vi costa niente. Ah dimenticavo... ci sono scene di sesso, ma se non vi interessano - ;) N.d.R. -, possono essere disattivate senza risentirne nella trama.

A cura di Matteo Bruno

Sabbia, prima delle ragnatele

In attesa di giocare The Amazing Spider-Man 2 e scrivere la recensione (a proposito, qui trovate il nostro speciale su Spidey) mi stavo trastullando all’idea di platinare qualcosa. La scelta ricade su Spec Ops: The Line. Faccio partire la campagna a difficoltà Fubar e inizio a imprecare. Se non si sfruttano in modo adeguato le coperture si finisce - faccia nella sabbia - crivellati di colpi.

Spec Ops The Line

Per chi non lo sapesse Spec Ops: The Line è un TPS veramente ben fatto, ambientato in una Dubai devastata dalle tempeste di sabbia. Sabbia che è un elemento caratteristico del gameplay che impareremo a temere e a sfruttare a nostro vantaggio. Cosa fa di Spec Ops: The Line un videogioco che tutti – amanti e non degli sparatutto in terza persona – dovrebbero giocare? La trama. La quale è il punto forte del prodotto targato 2K. Storia che ci vedrà vestire i panni del capitano Walker in una missione di salvataggio proprio in quella Dubai caratterizzata alla perfezione in una sceneggiatura ricca di colpi di scena.

Un titolo ottimo che – come già detto – consiglio a tutti i videogiocatori.

A cura di Valerio Zavaglia

Enjoy your power!

Eccomi qui per la prima volta a scrivere su questa rubrica un parere, un intuizione, un emozione particolare che ho provato giocando l’ultimo e terzo capitolo della serie Infamous. Avendolo platinato, posso elencare i pregi e i difetti di Infamous: Second Son in maniera chiara e esaustiva. C’è da dire che il protagonista, Delsin Rowe, è abbastanza arrogante e, tutto sommato, molto più ribelle e impulsivo di Cole. Aspetto che mi è piaciuto non poco, nonostante qualche volta si sia dimostrato infantile nei suoi toni, come l’affermazione ‘’sono un figo non sono un pazzo’’, o del tipo ‘’faccio quello che voglio’’. Nonostante ciò ha dimostrato di avere stile da vendere, questo è poco ma sicuro. Inoltre, non poteva essere un capitolo dell’Infame se fossero mancate le scelte karmiche, quindi decidere se diventare un eroe o un infame, per l’appunto.

La struttura delle missioni cambia completamente se si decide di essere buoni, cosi come accade se si sceglie il contrario. Ad esempio, seguendo la via del supereroe saremo più propensi a redimere e "perdonare’’ i personaggi presenti all’interno della nostra avventura, mentre il lato oscuro non tollera niente di tutto ciò, anzi, la gente ha proprio ragione ad aver paura di un Conduit. C’è però da dire che non è tutto oro ciò che luccica, difatti le missioni secondarie sono di una ripetitività incredibile, al limite della noia. Molto simili tra loro con pochissima differenziazione, cosa che fa storcere il naso e non poco. Considerando anche il fatto che dovremo liberare tutta la città dal controllo del D.U.P. facendo le suddette missioni più e più volte in maniera troppo ridondante, il tutto occupando un buon 50% del titolo. I poteri spaziano dal fumo al neon, da quello che ci darà la possibilità di volare per un certo lasso di tempo fino alla capacità d’invocare angeli o demoni a seconda delle nostre scelte di karma legate alla storia. La trama seppur abbastanza semplice e alle volte scontata riesce sempre a far riflettere il giocatore sul problema della paura del diverso, quindi della persona dotata di superpoteri. E voi cosa fareste se aveste dei poteri? Sareste disposti a salvare vite innocenti o eliminerete chiunque vi sbarri il cammino? Insomma decidete voi in questo consigliatissimo action-adventure.

A cura di Lorenzo Visicaro

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.