Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Con l'uscita di Dawn of Justice, cosa ci aspetta sul versante videoludico di entrambi?

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In qualunque angolo del mondo, probabilmente, se chiedete a una persona qualunque di elencarvi i primi tre supereroi che gli vengono in mente, vi citerà almeno Batman e Superman. Creati rispettivamente da Bob Kane e Jerry Siegel, queste due figure esistono sin dalla prima metà del secolo scorso, ragion per cui sono entrate nell’immaginario comune con una prepotenza assurda.

Batman e Superman sono, in pratica, due pilastri solidissimi della cultura pop: i loro brand hanno ispirato qualunque prodotto culturale. Gadget, vestiario, articoli di qualunque natura e, non ultimi ovviamente, serie tv, cinema e videogiochi.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

La storia videoludica dell’ultimo figlio di Krypton è piuttosto anonima. Bisogna tornare agli albori del videogioco per scovare alcuni titoli in solitaria dedicati all’eroe di Metropolis: The death and return of Superman, ad esempio, sviluppato sul datatissimo Super Nintendo. Nei primi anni duemila Superman sbarca su Playstation 2, con Superman: Shadow of Apokolips, e Xbox, con Superman: The Man of Steel. Anche il film del 2006 Superman Returns – con un grande Kevin Spacey nei panni di Lex Luthor – ha avuto il suo videogioco omonimo per Playstation 2, Xbox e Xbox 360.

I diversi titoli dedicati alla Justice League hanno visto, ovviamente, la comparsa di Superman all’interno del roster di eroi giocabili (memorabile è Justice League Heroes del 2006 per PS2, PSP e Xbox), fino allo splendido Injustice: Gods Among Us, picchiaduro dai creatori di Mortal Kombat nel quale Superman riveste un ruolo centrale, poiché il titolo si basa su universo alternativo nel quale l’alter ego di Clark Kent impazzisce in seguito alla morte di Lois e piega il mondo intero al suo volere – dal videogioco, peraltro, è nata anche l’omonima testata fumettisitca.

Titoli perlopiù basati sul genere action-adventure, tranne casi particolari come Injustice, dall’ossatura piuttosto dimenticabile. Nulla che, nella storia videoludica fino ad oggi, abbia reso davvero giustizia all’Uomo d’Acciaio.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Batman ha avuto certamente più fortuna, sia in termini quantitativi che qualitativi.  Il cavaliere oscuro conta ben ventisei produzioni videoludiche a lui dedicate o nelle quali compare insieme ad altri eroi della Justice League. I primi lavori riguardavano principalmente videogiochi tie-in dedicati agli omonimi film dei vari Tim Burton e Schumacher. Stessa sorte è toccata al capolavoro di Nolan ‘Batman Begins’, con il videogioco ufficiale ad esso dedicato.

Il Cavaliere Oscuro, ancor più di altri eroi targati DC Comics, ha avuto grande fortuna con le produzioni LEGO, tant’è che LEGO Batman è diventato quasi un appuntamento fisso per TT Games – peraltro nel 2017 sarà rilasciato anche il film del vigilante di Gotham in versione mattoncino.

Senza dubbio il marchio più rappresentativo dell’uomo pipistrello nel mondo dei videogiochi è la serie Arkham, iniziata nel 2009 grazie a Rocksteady con Batman: Arkham Asylum, proseguita con Batman: Arkham City e con la parentesi di Warner Bros. Montréal Batman: Arkham Origins. Il team britannico è poi tornato alle redini della saga con l’ultimo capitolo, l’esplosivo Batman: Arkham Knight rilasciato lo scorso giugno su Playstation 4Xbox One e PC – e divenuto poi tristemente noto ai più per la questione che ha afflitto la versione per computer.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Insomma, le versioni videoludiche di Batman e Superman non hanno sempre reso giustizia alle loro controparti cartacee. A questo hanno pensato i film e le serie tv, anche questi non sempre all’altezza dello spessore che questi due personaggi hanno in vignetta, ma senza dubbio degni di menzione per le svariate interpretazioni dei due pilastri della Justice League. Il fatto che, ancora oggi, le origini di Batman che conoscono pure i sassi vengano ripercorse utilizzando l’espediente di narrare la nascita dei suoi antagonisti - vedi "Gotham" - testimonia il fatto che le idee non mancano.

Mai prima d’ora, tuttavia, i prodotti cinematografici di Batman, Superman e degli altri eroi DC hanno incrociato le loro strade. Per questo la nascita del ‘DC Extended Universe’, con l’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder a farne l’apripista, ha segnato una svolta: l’era in cui DC Comics ha deciso di fronteggiare a viso aperto la Marvel e gli Avengers. Tutto questo si è realizzato nel film Batman v Superman: Dawn of Justice. Il progetto, parlano i fatti, è riuscito a metà.

L’alba della giustizia

Batman v Superman: Dawn of Justice è forse il cinecomic più controverso di sempre. A memoria non riesco a ricordare un film ispirato a supereroi che sia stato capace tanto di stupire quanto di destabilizzare a questi livelli il proprio pubblico. Eppure questo film aveva tutte le carte in regola per essere il cinecomic del secolo: come già detto Batman e Superman incarnano una fetta importante della cultura pop, vedere entrambi sul grande schermo – per di più l’uno contro l’altro – è stato un evento senza precedenti; c’è poi il cast, tutto di prim’ordine ma soprattutto, almeno per quanto riguarda i protagonisti, mai così adeguato al personaggio che hanno interpretato.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Checché se ne possa dire, Ben Affleck ha dimostrato di poter essere un grande Batman, senza dubbio la sua è stata la parte più convincente del film. Un Batman, stanco, provato e logorato da venti anni di lotta al crimine, durante i quali ha visto sottrarsi tutto e tutti e per questo psicologicamente più instabile, violento e autorizzato da sé stesso a uccidere andando contro ogni suo dogma. Aspettiamo con ansia il suo film, sceneggiato proprio da Affleck.

Henry Cavill è un Superman semplicemente perfetto: l’ultimo figlio di Krypton non è più l’eroe incorruttibile e splendente di venti anni fa. Nel corso degli anni si è fatto largo il pensiero, nella mente degli autori, che Superman, consapevole della sua natura quasi divina, sia anche una creatura instabile e imperfetta, che se impazzisse potrebbe letteralmente distruggere il mondo. Da qui una concezione del potente Kal-El più cupa e oscura rispetto al cavaliere senza macchia rappresentato durante il secolo scorso.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Gal Gadot è senza dubbio la rivelazione del film. La sua Wonder Woman, seppur criticata per essere fisicamente troppo snella e poco formosa rispetto al suo alter ego fumettistico, irrompe sul terreno di scontro – nessuno spoiler, fa parte del trailer – collezionando una delle scene più potenti della pellicola.

A tutto ciò si aggiunge una fotografia a dir poco eccezionale e un impatto visivo che non ho mai visto in nessun cinecomic. Per di più le scene di combattimento: prima fra tutte lo scontro tra Batman e Superman che, seppur abbia una conclusione piuttosto banale, resta un duello da antologia del cinefumetto; così come lo scontro finale che vede la ‘Trinità della Giustizia’ fronteggiare il micidiale Doomsday – ancora una volta nessuno spoiler, vedere ancora i trailer – pur finendo per diventare a tratti eccessivamente caotico, resta senza dubbio memorabile.

Non è ovviamente tutto rose e fiori: Lex Luthor non funzionaJesse Eisenberg interpreta molto bene il suo ruolo da antagonista psicopatico e sopra le righe, ma purtroppo fin da subito esce dal personaggio. Questo errore non è dell’attore in sé, ma piuttosto del concept dello stesso Luthor, troppo ‘jokerizzato’ e ben lontano dal freddo e geniale calcolatore, nemesi principale di Superman.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Ma la vera rovina di Batman v Superman: Dawn of Justice è, fa male dirlo, il regista stesso. Zack Snyder qui commette gli stessi errori de L’Uomo d’Acciaio, letteralmente sciupando una sceneggiatura sensazionale con alcune soluzioni narrative ed estetiche – aiutate da dialoghi che, in certi frangenti, son davvero pessimi – che a volte sfiorano il ridicolo.

Un’occasione sprecata per prendere a schiaffi in faccia le pellicole Marvel, ma sarebbe sbagliato e ingiusto descrivere Batman v Superman come un film scadente. Come potete vedere, è molto difficile dare un giudizio omogeneo e completo a questo film. Il consiglio di chi scrive è di vederlo, viverlo e tentare di capirlo. Apprezzarlo dipende unicamente dai vostri gusti e dalla vostra cultura fumettistica, che verrà stuzzicata da continue strizzate d’occhio nell’arco delle due ore e mezza di durata della pellicola.

Il futuro della giustizia

L’alba della giustizia è al cinema. Il suo futuro su grande schermo, al di là delle critiche, è ben delineato, con un piano cinematografico fino al 2021 circa, tra film dedicati alla Justice League e pellicole in solitaria sui suoi singoli membri – i vari Flash, Aquaman, Cyborg, Wonder Woman, Batman e Green Lantern, senza dimenticare i cattivi DC in Suicide Squad in arrivo ad agosto.

Ma il suo futuro videoludico? Consci di poter continuare a contare sui videogiochi LEGO, in particolare quelli dedicati al Cavaliere di Gotham, e sul fatto che la serie Arkham abbia terminato il suo ciclo, cosa aspettarsi? Di certo farebbe piacere a tutti i fan che anche Rocksteady e Warner Bros. pensino in grande, focalizzando la propria attenzione su altri eroi della DC Comics.

Batman e Superman, due leggende tra cinema e videogiochi

Considerato il grande successo riscosso su piccolo schermo, non è da escludere una chance per Flash e Freccia Verde, pur rimanendo Superman il sogno proibito di tutti gli appassionati. Certo, realizzare un videogioco sul quasi invincibile kryptoniano non è cosa da poco: senza un gameplay accurato e studiato nei minimi dettagli come quello di Batman – che resta un essere umano, con tutti i limiti fisici del caso che aumentano la difficoltà videoludica - ne risulterebbe un videogioco fin troppo ‘facile’, visti i poteri di natura quasi divina del supereroe di Metropolis.

Di certo è questione di tempo prima di assistere a un avvento della Justice League su console, probabilmente anche per sfruttare l’onda di entusiasmo legata al progetto cinematografico. Noi fan e videogiocatori accendiamo il nostro bat-segnale, magari qualcuno ai piani alti ci risponderà.

Gabriele Laurino

Sono Gabriele, ma chiamatemi pure Gabbo. Universitario, stagista radiofonico e aspirante giornalista. Appassionato ovviamente di videogames, ma anche di cinema, letteratura, serie tv, anime, manga e comics. I generi videoludici che amo di più sono i gdr, i picchiaduro, gli sportivi e i free roaming. Il mio videogioco preferito in assoluto è indubbiamente Kingdom Hearts. Il mio obiettivo, al momento, è farmi strada in questo settore, in modo da poter unire l'esperienza giornalistica alla passione per i videogames.