Fallout 4 Wasteland Workshop: cosa potete costruire nel nuovo DLC da 5 euro

Neon, cartelli e statue. Non dimenticate che potete catturare anche Deathclaw, Yao Guai e molte altre creature!

scritto da
Vota questo articolo
(2 Voti)
PS4 XONE PC
Tante nuove aggiunte per abbellire i vostri accampamenti Tante nuove aggiunte per abbellire i vostri accampamenti

Sono passate poche settimane da quando vi ho parlato del primo DLC di Fallout 4: Automatron - di cui potere recuperare lo speciale dedicato -. In quel caso ero rimasto piacevolmente stupito dalla quantità di missioni disponibili e dalle ore di gioco aggiuntive.

Con il secondo contenuto scaricabile, Bethesda ha deciso per delle aggiunte più semplici, dedicate a chi preferisce addobbare il proprio insediamento piuttosto che avventurarsi tra le insidie di Boston. Cinque euro è quanto chiesto per il download, ne vale la pena?

Neon, trappole e cartelli

Wasteland Workshop aggiunge decine e decine di personalizzazioni per i nostri accampamenti. Troviamo nuovi mezzi per difenderci dagli attacchi ostili, in particolare sanguinolenti trappole degne dei migliori film horror. Spuntoni, botole e seghe circolari fermeranno i vostri peggiori nemici. Fallout 4 wasteland workshop

Se poi il vostro intento è abbellire il posto, avete un’ampia scelta. Statue e dipinti ottocenteschi dovrebbero accontentare anche chi ha gusti più raffinati. Chi nel proprio insediamento ha costruito dei veri e propri locali sono presenti dei nuovi cartelli davvero azzeccati. Quelli dedicati alla Nuka Cola e ai Waffles sono a dir poco azzeccati. Fallout 4 wasteland workshop

L’aggiunta più gradevole però sono sicuramente i neon. Troviamo lettere, simboli e numeri in diversi colori in modo da poter comporre le parole che vogliamo nello stile che più ci piace. È presente inoltre la classica insegna “open”, perfetta per i nostri negozi. Peccato che tra i cartelli neon pre-fatti questo sia l’unico.

Catturali tutti

La novità più pubblicizzata e quella dove “giochiamo di più” se vogliamo, riguarda la possibilità di catturare creature, animali ed umani. Per fare questo dovremo posizionare una delle tante gabbie disponibili nel nostro insediamento. Queste sono divise in piccole, medie e grandi. Se quelle di misura più contenuta sono riservate ad animali docili come cani e gatti, quelle che occupano più spazio possono contenere i più grandi pericoli della zona contaminata. Dai Deathclaw agli Yao Guai, fino agli scorpioni radioattivi.

Scelta la gabbia e posizionata, dovremo alimentarla, preferibilmente attraverso degli interruttori. Questo perché decidendo di togliere la corrente a questa, la creatura al suo interno sarà libera, con tutte le conseguenze che ne comporta. Fallout 4 wasteland workshop

Per catturare l’animale, la creatura o il nemico che sia, basterà dormire o rimanere fuori dall’accampamento per circa una settimana. A quel punto spetterà noi decidere cosa farne. In caso venga liberato, dovremo mettere in conto che le creature più pericolose attaccheranno a vista noi e chiunque altro nelle vicinanze. Per i Predoni, i Gunner ed i Supermutanti non c’è frase dolce che tenga, verremo bersagliati appena liberi.

Questo può però dare il via ad un intrattenimento per tutti gli abitanti del posto: basterà recintare la zona per avere dei combattimenti in gabbia.

Guarda, come su PC

Wasteland Workshop trasmette una certa sensazione da mod. È un contenuto che potrebbe trovarsi tra la lista di modification del gioco su PC, per quanto siano semplici le sue aggiunte. Tutto sommato, visto che ad oggi la versione console non le supporta ed il prezzo di cinque euro è onesto, chi impazzisce per la personalizzazione dei propri accampamenti, potrebbe farci un pensierino. Peccato che ancora non siano stati sistemati i problemi della modalità officina, con alcuni pezzi che tendono ad incastrarsi malamente e l’impossibilità di una modifica più libera e più precisa.   

Il trailer di Wasteland Workshop
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.