Far Harbor e la brillante idea di aggiungere dei puzzle in Fallout 4

La grande idea di Bethesda per il nuovo DLC.

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PS4 XONE PC
Divertimento assicurato. Divertimento assicurato.

Far Harbor è un DLC fantastico, mi piace l’atmosfera “mistica” che si respira, il suo essere spettrale e cupo. È anche meglio del gioco base. Questo è quello che ho pensato fino a quando non mi sono ritrovato in una stanza virtuale con piogge di codice peggio di Matrix a spostare cubi.

Senza svelarvi troppo del motivo per cui questo accade - lo scoprirete nella recensione -, proseguendo nella missione principale di Far Harbor vi ritroverete a dover recuperare dei vecchi ricordi di un sintetico.

Invece di farci semplicemente arrivare nel punto, uccidere la solita manica di nemici ed hackerare/scassinare qualcosa, Bethesda ha avuto la geniale idea di creare una sessione puzzle appositamente per questo.

“Uh, divertente!” No, non lo è. I giocatori di Fallout vogliono far esplodere in mille pezzi Supermutanti, Mirelurk, robot e bestie di ogni genere. Non ritrovarsi a dover dirigere degli insetti avanti indietro per un mondo fatto di cubi. Voglia di puzzle? Di sicuro il primo titolo che salta alla mente non è Fallout 4.Fallout 4 far Harbor Puzzle

Seppur questi non siano poi così complessi, il problema sono le cimici che dovrete guidare fino al punto di estrazione della memoria, le quali si incastrano nello scenario e in alcuni momenti semplicemente non si muoveranno, a meno di non accompagnarle mano nella zampa.

Si arriva poi all’ultima stanza in cui il tutto si fa inutilmente lungo e tedioso.

Non è la prima volta che qualche sviluppatore aggiunge delle sessioni di un genere che non appartiene a quello del titolo, ma qui semplicemente il tutto è fuori luogo. Fuori luogo il genere, fuori luogo l’ambientazione ed è fuori luogo farci usare le meccaniche dell’editor degli avamposti per dei puzzle game. Già di per sé quelle funzionano male!

Questa è una macchia, non piccola, in un contenuto scaricabile originale e di qualità che non avrebbe né meritato, né sentito la necessità di un’aggiunta del genere. 

Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.