Il futuro dei browser game con Innogames

Scopriamo con Fabio Lozito di Innogames come si evolvono i moderni browser game

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Logo Innogames, società leader nello sviluppo di videogiochi per il web Logo Innogames, società leader nello sviluppo di videogiochi per il web

Al di fuori dei classici videogiochi per PC e Console, troviamo un’intero settore di videogame che girano attorno al web. Sono giochi in cui non potremo mai muoverci liberamente nella mappa o esplorare angusti meandri, puntando piuttosto al coinvolgimento dell’intelletto e allo studio della miglior tattica per proseguire; stiamo parlando dei browser game manageriali, quei titoli che in questo periodo si stanno affacciando prepotentemente su Internet.
In passato era maggiormente difficile per un player riuscire a gestire il proprio account, questo perché nei browser game, quello che conta è la reattività degli utenti e il tempo a loro disposizione. Nei classici titoli appartenenti a questa categoria, per salvare le proprie risorse e le unità si veniva obbligati a effettuare un "fleet save", ovvero quell’operazione che prevede lo spostamento in massa di tutto ciò che può essere razziato o distrutto dall'avversario. Attraverso questa mossa si mettevano al sicuro giorni e giorni di risorse accumulate, proteggendone i progressi.

IL FUTURO IMMERSO NELLA RETE

La nuova tecnologia, simboleggiata dallo slogan "always connected", ha permesso ai browser game di evolversi, portando alcuni vantaggi ai fruitori di questa particolare forma d’intrattenimento. Ma quali sono nello specifico? Lo abbiamo chiesto a Fabio Lozito, PR Manager presso Innogames, società meglio conosciuta per lo sviluppo di titoli del calibro di Grepolis, Tribals, Forge of Empires e Lagoonia.

Il futuro di questi videogiochi, oggi, passa obbligatoriamente dallo schermo dei PC a quello dei nostri Smartphone in maniera piuttosto lampante. Proprio per questo Innogames ha sviluppato un’applicazione dedicata a iOS e Android (non è prevista una pubblicazione per Windows Phone nell’immediato futuro) appositamente studiata per Grepolis. Tramite questa app gratuita sarà possibile eseguire il login e gestire la nostra città senza il bisogno di avere un pc sotto mano, aumentando di conseguenza la fruibilità e il divertimento dei consumatori di questi particolari videogiochi. Su questo aspetto, Fabio ci ha raccontato di come sia possibile saltare da una postazione di gioco all’altra senza il bisogno di gestire più account, sfruttando semplicemente quello personale.
Tramite l’applicazione per dispositivi mobili è possibile gestire ogni aspetto del nostro profilo e della nostra citta virtuale, passando dalla creazione di nuovi edifici o nuove unità, fino all’attacco dei nemici. Tutto ciò viene facilitato dalla funzione "zoom in" e "zoom out", per quanto tale funzione possa sembrare scontata, non è implementata in diversi giochi e applicazioni dedicate alla tecnologia mobile, rendendo spesso l’esperienza di gioco frustrante e goffa.
Attualmente sono disponibili le applicazioni solo per Grepolis e la versione beta di Tribals, ma è questione di tempo prima di poterla trovare integrata in altri titoli firmati Innogames, direttamente dallo schermo del nostro Smartphone.

Quali progetti ha Innogames per il futuro? Fabio purtroppo non ha potuto parlare specificatamente dei nuovi prodotti, ma ci ha rassicurati sullo sviluppo di due nuovi browser game. L’attuale successo ottenuto da Forge of Empire, sembra infondere un senso di sicurezza sulla possibilità – per i nuovi titoli - di catturare milioni di nuovi giocatori, ovviamente non senza lasciarci in balia della curiosità. Rimaniamo quindi in attesa di queste perle nascoste, cercando di ingannare l’attesa con il download delle apps per giocare  gratuitamente online!

Mattia Granito

Ha iniziato il suo cammino videoludico all'età di 8 anni con il Game Boy Pocket e Pokèmon Giallo, tutta la sua infanzia è stata legata al mondo Nintendo, specialmente a Pokèmon. In seguito la scoperta di Halo: Combat Evolved su Pc ha cambiato le sorti della vita di questo povero ragazzo immergendolo in quella droga chiamata Halo. Per seguire le sorti di Master Cuoco ha poi scelto una Xbox 360. Ad oggi non è ancora chiaro come quel semplice fps per Pc sia diventata una così potente calamita.