Minecraft: da PC a Console

un breve ragionamento su come e perchè il titolo Mojang sia diventato così famoso e seguito.

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PC XBOX 360 PS3 PS4 MOBILE

Minecraft è oramai, più che un gioco od un passatempo, un vero e proprio fenomeno sociale, che ha interessato gran parte del settore videoludico, spostandosi da PC a console ed interessando una cerchia di appassionati di ogni genere. Partito come indie game, dalla grafica un po' malandata e dal sapore quasi infantile, ha sprigionato una potenzialità a livello di giocabilità e possibilità evolutive prima (forse) impensabili. Non si tratta solo di un prodotto che ha dettato regole per un intero settore (quello dei sandbox), ma si tratta soprattutto di un contenitore inesauribile di idee e di applicazioni tra le più disparate, che ha portato con se un microcosmo di attività secondarie e di imitazioni varie. L'articolo di oggi, che deve per la sua uscita il contributo fondamentale del collega Marco Cremona, il quale ha fornito i dati e l'analisi del gioco dal punto di vista console e mobile, prova a tracciare un excursus ed un'analisi della storia di questo videogioco, soffermandosi sulle peculiarità che lo rendono, ad oggi, uno dei più interessanti fenomeni socioludici del decennio.

Tutto nasce dagli Indie...

Minecraft parte come progetto indipendente, partorito dalla brillante mente di Notch (nome d'arte di Markus Persson), che, utilizzando java, ha sviluppato un mondo sandbox completamente editabile. Sebbene non dotato di una grafica e di textures realistiche (ma di sicuro appeal, tanto da aver influenzato tantissimi prodotti e gadget con il suo stile "cubettoso"), Minecraft ha conquistato presto una schiera di appassionatissimi. Superata la prima resistenza, quando si entra in un mondo fatto di quadratini colorati così simil-lego, si intuisce subito di come si sia liberi di fare ciò che si vuole. Le prime edizioni del prodotto, sebbene non presentassero gli elementi di oggi, mantenevano il nocciolo duro, che caratterizza il titolo anche nel presente: biomi naturali, possibilità di eliminare i cubi di cui è composto il terreno, possibilità di raccoglierli e di usarli per craftare (creare nuovi oggetti). Da queste poche azioni nasce, usando un'espressione forte ma azzeccata, l'infinità. Perchè c'è poco da girarci attorno, il giocatore potrà fare ciò che vorrà. Costruire miniere, implementarle con rotaie, rotaie automatiche, carrelli e così via. Creare utensili, vestiti, armi, pozioni. Costruire edifici tra i più disparati, con un sapiente uso delle tante risorse (tutte diverse a disposizione). La cosa poi che più conforta il videogiocatore è il potenziale infinito di Minecraft: il mondo di gioco si svilupperà senza sosta, casualmente, più verrà scoperto dal giocatore. Questo è chiaramente un fattore di longevità che per l'appunto rende sicuro il fruitore di poter virtualmente fare qualsiasi cosa. In più il sistema di biomi (zone caratterizzate da fauna e flora particolare e da condizioni climatiche ed atmosferiche diverse) aumenta la già grande vastità di gioco.

Senza dilungarci troppo sulle aggiunte, soprattutto di crafting, che Notch ha inserito nel corso del tempo, penso sia doveroso ricordare invece in che modo il prodotto, di per sè già sufficientemente grande ed espandibile, sia stato ampliato da mod ed aggiunte fatte dai volenterosi utenti. Indubbiamente bukkit è il tool più utilizzato, strumento attraverso il quale caricare tutte le altre mod e gestirle in maniera organica. Un passo avanti non indifferente, soprattutto perchè ha permesso agli utenti di sviluppare in maniera ordinata e funzionale le tantissime utilità ad oggi utilizzabili. Attualmente esistono mod capaci di introdurre un sistema economico, di creare veri e propri market di risorse, di fondare gilde, di raggruppare le chat testuali. Insomma, sfruttando ovviamente i server online, Minecraft è diventato il primo,e per ora unico, sandbox mmorpg del mondo. I server che offrono modalità di gioco simili ad un vero e proprio rpg online sono oramai tantissimi, ognuno con le proprie peculiarità. Ovviamente il grande salto è stato proprio il multiplayer, un elemento che ha portato il gioco, da sandbox single player, a qualcosa di più. Ad oggi è difficile dire cosa è Minecraft, essendo più facile dire cosa può essere. Può essere arena pvp, può essere gdr pve (grazie alle mod che introducono i punti abilità e le classi dei personaggi), può essere gestionale, può essere un GDR puro e via dicendo. Bisogna però ricordare sempre perchè e cosa differenzia questo prodotto da altri giochi anch'essi complessi e pieni di features: la libertà. Minecraft, nelle sue dinamiche basilari è semplice e quasi povero ma, al contrario di qualsiasi altro videogioco, non limita mai il giocatore, lasciandolo libero di creare. Una libertà disarmante ed incredibile, unica ed assoluta. Un esempio? L'utilizzo della redstone, elemento base per creare circuiti logici: un giocatore, che ha spopolato su youtube, ha creato il circuito logico del pong su scala gigante in minecraft. Riesce addirittura a contare i punti.

screenshot di gioco del buon Marco Cremona, in hd!

 

Dal lato grafico inoltre non bisogna dimenticare di come il modding selvaggio abbia prodotto texture packs degni di nota, capaci di rendere questo gioiellino un vero e proprio piacere per gli occhi. Sebbene il fascino pixelloso dei cubi sia sempre a mio avviso il migliore ce n'è comunque per tutti i gusti, essendo oramai Minecraft completamente saturo di implementazioni di tutti i tipi (basti pensare al pack di Super Mario!).

La nuova frontiera: Mobile e Console

La nuova frontiera del gioco Mojang non poteva che essere l'approdo su mobile e console. Ad oggi Minecraft è giocabile solo sulla piattaforma di casa microsoft (quindi parliamo della Xbox 360), nonché su dispositivi mobili (partito in esclusiva per l'Xperia Play Store, attualmente è acquistabile per Android ed IOS). Ovviamente questo importante traguardo, più che segnare effettivamente delle nuove implementazioni dal lato del gameplay e della giocabilità, segna al contrario un importante punto di non ritorno: Minecraft è un gioco mondiale, fenomeno di massa, intrattenimento per famiglie. Minecraft non è più un vero e proprio indie e Mojang al seguito. Notch, che già si fa spazio tra le personalità più influenti degli ultimi anni (ospite addirittura in un recente late show americano), ha già dichiarato più volte di essere piuttosto spiazzato dalla quantità di soldi, di fama e di successo piovutagli dal cielo, e che non vorrebbe smarrire la retta via. Indubbiamente il prodotto rimane, con le dovute modifiche ed i necessari ammodernamenti, un titolo user-friendly e focalizzato sul gioco PC. Difatti le altre versioni poco rendono, soprattutto dal lato online. I server dedicati possono ospitare solo 10 persone, a fronte delle centinaia che girovagano attualmente nei server più importanti per computer. Ancora, la versione Xbox 360 non contempla un mondo di gioco infinito ma, per ovvie ragioni tecniche, imposta un limite di blocchi giocabili.

mesi di lavoro... ma abbiamo la millenium falcon!

Ovviamente tutti questi dati saranno da riconfrontare una volta uscita la versione per le nuove console (pare che in occasione del lancio di Minecraft su ps4 verrà introdotto anche per ps3), ed in realtà il fatto che il gioco si continui a sviluppare in maniera massiccia su computer è un dato interessante ma non fenomenale. Quello che conta è l'importanza di un titolo indie, nato in maniera giocosa, da un'idea vincente ma ancora non consapevole delle proprie potenzialità, che è riuscito a divenire in poco tempo uno dei fenomeni multimediali più importanti del mondo, influenzando generi disparati, giochi concorrenti, video, canzoni, gadget e tanto altro ancora.

Sperando che continui lungo questa strada Minecraft rimane ancora l'esempio perfetto della scalata al vertice dal punto più basso e di come, videoludicamente parlando, con poco si possa fare tanto, anzi tutto!

Lorenzo Quadrini

Videogiocatore incallito, recensionista e bloggatore. Contattatemi quando e come volete per chiacchierate videoludiche e non.