Clash of Clans, ecco come si è evoluto dopo due anni

A due anni dal suo rilascio, dedichiamo un corposo speciale a uno dei free to play che sta impegnando milioni e milioni di videogiocatori sul proprio smartphone nella creazione del villaggio più potente.

scritto da
Vota questo articolo
(6 Voti)
MOBILE
Guerra fra clan! Guerra fra clan!

Tra i numerosi giochi online che hanno preso maggiormente piede negli ultimi tempi su smartphone possiamo certamente annoverare Clash of Clans, videogioco di genere strategico sviluppato dalla Supercell inizialmente solo per IOS ed in seguito anche per Android.

Proprio in questo periodo il titolo ha festeggiato i due anni di nascita, e così anche noi di KingdomGame, in qualche modo, abbiamo deciso di celebrarli parlando un po’ con voi di questo gioco che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Come tutti i titoli di strategia, la caratteristica trainante di Clash of Clans è l’infinita possibilità di crescita, resa estremamente coinvolgente da un ottimo sistema di gioco e da una buona grafica. L’ambientazione è in stile fantasy, difatti è possibile l’uso di incantesimi di vari tipi e vi sono truppe come goblin, giganti, draghi, maghi, scheletri e altre creature fantastiche.

Come tutto ebbe inizio... 

Il gioco comincia con un villaggio estremamente scarno e povero di risorse, con il castello del clan distrutto. Il giocatore dovrà svilupparsi poco a poco avendo la possibilità di strutturare come meglio crede il proprio villaggio, e dovrà ricostruire il succitato castello in modo tale da dare ufficialmente il via alla grande avventura di squadra entrando a far parte di un clan, cercando quello che più si adatta alle proprie esigenze. Fino a qualche mese fa il principale vantaggio dello stare in un clan, oltre alla piacevole compagnia in chat dei compagni, era esclusivamente la possibilità di avere truppe bonus (ricevute dagli altri membri del gruppo; possono essere utilizzate sia per difendere il proprio villaggio sia per attaccarne altri) e il raggiungimento di qualche obiettivo particolare che, se soddisfatto, conferisce gemme (molto rare e vantaggiose per gli utenti, acquistabili con i soldi reali) e punti esperienza utili per l’innalzamento del proprio livello; ma ad aprile è stato reso disponibile un corposo aggiornamento fino ad ora mai realizzato dagli sviluppatori: l’update che ha dato vita alle guerre tra clan.

La guerra tra clan ha finalmente dato un senso effettivo al nome del gioco (“Clash of clans” significa, appunto, “scontro tra clan”) e ha innalzato notevolmente la sua qualità e il coinvolgimento. Con queste è stata finalmente introdotta la possibilità di sfidare clan in tutto il mondo e dimostrare le proprie abilità belliche. La guerra è strutturata in due parti principali: il giorno dei preparativi e il giorno del conflitto vero e proprio; nel primo i giocatori dovranno studiare i villaggi nemici e decidere quale strategia di attacco possa essere ritenuta la più consona, mentre nella seconda l’atto pratico prenderà le redini. Le sorti della guerra saranno decise dagli attacchi di ogni singolo giocatore contro i membri del clan nemico, e in caso di vittoria si avrà diritto a un notevole bottino bonus che, però, sarà differente di giocatore in giocatore, essendo infatti proporzionale alla forza degli attaccati e sconfitti (non si avrà diritto al bottino bonus qualora si dovesse fallire il singolo attacco). In caso di sconfitta del clan si avrà diritto a una percentuale molto più bassa, invece in caso di pareggio si avrà una percentuale intermedia.

Guerre d'amicizia

Grazie alla guerra tra clan è stimolata notevolmente la cooperazione tra i giocatori e si può senz'altro dire che l’affiatamento tra i vari membri si incrementi notevolmente; inoltre ogni guerra vinta entra di diritto nel palmares del clan, e ovviamente un alto numero di vittorie conferisce maggior prestigio allo stesso.
Al di là di questo, il gioco spicca tra i vari giochi mobile. La velocità di crescita è accuratamente meditata, difatti inizialmente si sale velocemente di livello e gli upgrade necessitano poco tempo; in seguito, invece, si rallenterà notevolmente e saranno necessarie molte risorse in più per gli upgrade di edifici, truppe e altro. Le valute del gioco sono principalmente tre: oro, elisir e elisir nero. L’elisir nero non è disponibile fin dall'inizio dell'avventura: avremo accesso ad esso e ai suoi vantaggi solo quando saliremo di livello. A queste si vanno ad aggiungere le gemme, la cosiddetta "moneta premium” ottenibile in piccole dosi alla volta nel gioco o acquistabile tramite pagamento di soldi reali.

Come in ogni gioco di strategia, il miglior modo per ottenere risorse è quello di attaccare altri giocatori per derubarli. Ci si sorprenderà nello scoprire i numerosi metodi possibili per attaccare, impiegando queste o quelle truppe, questi o quegli incantesimi. Anche le strategie difensive sono decisamente numerose, difatti lo studio di un’efficace disposizione del villaggio non è affatto da trascurare, esso potrebbe risultare estremamente resistente a un determinato tipo di attacco, ma facilmente penetrabile da un altro tipo. Ovviamente, ogni giocatore svilupperà una determinata predilezione per alcuni tipi di truppe e per un determinato stile offensivo, e altrettanto si potrà dire per lo stile difensivo e dunque per l’assetto del proprio villaggio; i più creativi potranno persino dare vita a forme dei villaggi estremamente originali e stravaganti, ma in molti casi non altrettanto efficaci in fase difensiva.

Insomma, le possibilità di divertimento che questo gioco offre sono davvero notevoli e l’accuratezza con cui i vari dettagli sono realizzati è degna di nota. Nonostante ciò, permangono ancora quelle che a nostro parere sono delle imperfezioni migliorabili, come ad esempio l’evidente carenza di intelligenza artificiale delle truppe, che in alcuni casi va a modificare notevolmente le sorti dell’attacco a sfavore del giocatore attaccante (considerato che, una volta schierate, esse non sono più direttamente controllabili). Proprio sulla scia di quanto appena detto, riteniamo che l’aggiunta di un qualche tipo di abilità in grado di mutare l’atteggiamento offensivo delle truppe a battaglia in corso apporterebbe un’eccellente miglioramento, aumentando la componente strategica e la possibilità di cambiare le sorti dello scontro con ingegnose intuizioni durante l’attacco. Gli sviluppatori potrebbero sbizzarrirsi tramite miglioramenti di questo tipo, studiando modi per poter partecipare ancor più attivamente allo scontro, senza però semplificarlo troppo a vantaggio del giocatore attaccante. Inoltre, vi sono altri dettagli migliorabili come la mancata possibilità di ricerca di altri giocatori (si possono infatti ricercare esclusivamente i nomi dei clan, ma non quelli dei singoli giocatori), a nostro avviso decisamente scomoda. Sarebbe molto utile anche l’inserimento della possibilità di inviare messaggi privati ad un altro giocatore, cosa attualmente impossibile. Queste sono le pecche del gioco, che potrebbero essere accompagnate da ulteriori critiche più o meno condivisibili.

Clan in conflitto

È però da sottolineare anche il fatto che periodicamente il titolo è sottoposto ad aggiornamenti più o meno evidenti che contribuiscono passo dopo passo ad apportare migliorie, è dunque da apprezzare il pregevole lavoro compiuto e ancora in corso da parte degli sviluppatori. Si spera nell’eliminazione delle lievi imperfezioni segnalate, in un affinamento del gioco e nell’introduzione di nuove e originali idee atte a stimolare ulteriormente la strategia e dunque il divertimento in un gioco assolutamente ben riuscito e stimolante, ma non esente da difetti. Per ora, giocatori da tutto il mondo continuano a divertirsi radendo al suolo strambi villaggi e rubando montagne di risorse, ma anche – perché no? – conoscendo nuove persone e intrattenendosi a scambiare due chiacchiere con loro, tra una guerra e l’altra. Che altro dire? Buon compleanno, Clash Of Clans.

I trailer del 2014 di Clash of clans