Ora posso fare video epici con la Legria mini

Ho passato una giornata insieme alla Legria mini di Canon... il risultato è Una giornata con KG e... ultra grandangolo!

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Le prime ore di Legria Le prime ore di Legria

Quando mi è stata data la possibilità di ricevere la Legria mini da Canon ero sia scettico che estasiato. Il primo perché non sono di certo un esperto di fotografia e tanto meno di regia. Tra lo staff e i collaboratori di Kingdomgame.it c’è sicuramente chi ha maggiori conoscenze nel campo. Ma estasiato perché avrei finalmente avuto la possibilità di realizzare tutti quei progetti che ogni giorno mi balzavano alla mente come sole idee, irrealizzabili a causa della mancanza dell’attrezzatura utile per realizzare quei video. Il risultato è che in realtà l’idea di affidarla a mani poco esperte non sia stata poi così sbagliata e che i progetti di cui sopra si stanno realizzando. Se quest’ultimo sia un aspetto positivo o meno, lo lasciamo giudicare a voi.

Ah, questa non è una recensione seria e tecnica del prodotto di Canon, ma un editoriale personale. Prendetelo come un racconto, una cosa tra amici insomma.

La prima volta che ho utilizzato la Legria mini è stato in occasione di uno dei tanti eventi stampa a cui ho occasione di partecipare insieme ai miei colleghi. Proprio per l’alto numero di questi ho pensato: “perché non far vivere anche ai nostri lettori queste occasioni uniche?”. Ed è così che nasce “Una giornata con KG”, dove riprenderò il mio viaggio, da Bergamo fino a Milano, e gli spostamenti a seguire con i compagni d’avventura fino all’evento o fiera che sia. Il che vedrà noi discutere di fatti più o meno interessanti, dalle nostre opinioni sul gioco che stiamo provando in quel momento, fino a degenerare su argomenti assolutamente non pertinenti. Magari, potremmo parlare di nuoto, mentre giochiamo a Driveclub (Sì, questa la capiranno sono gli addetti ai lavori ;-D).

Canon Legria mini test

Quando ho iniziato a smanettare con le impostazioni della videocamera di Canon, l’illuminazione. Ecco che si formavano le riprese già nella mia testa. Innanzitutto l’ultra grandangolo mi ha permesso di girare l’introduzione con quell’effetto che da oggi si chiamerà “tipoleripreseepichedellaGoPro”. Il bello è la semplicità con cui lo si può attivare. Basta infatti premere l’icona dedicata sul touch screen della videocamera. Nessun obiettivo da cambiare. Nella sequenza che porta dritto dritto al cartellone di Skylanders, ma anche in diverse scene precedente, potete notare come ci siano delle veloci sequenze da pochi secondi. Questo non è frutto di editing video, ma è una delle funzioni integrate.

Mi ha divertito creare le sequenze del viaggio utilizzate nell’introduzione, soprattutto per la semplicità con cui le si realizza. Un po’ meno pratico il touch screen, il quale non risponde sempre benissimo ai comandi. La scelta di non includere dei comandi fisici è comunque apprezzata, questa ha permesso la creazione di un corpo macchina molto contenuto e leggero.

Questo mi ha permesso di portarla con me con facilità, tenendola in mano come una fotocamera digitale e nella borsa a tracolla senza ribaltarmi per l’eccessivo peso che hanno altri prodotti della stessa categoria. Ho trovato anche molto utile lo schermo che è possibile orientare in diverse posizioni, arrivando a posizionarlo alla vista di chi è ripreso o di chi riprende. Personalmente sono rimasto molto stupito anche del microfono integrato. Alle conferenze, e per i video come “Senza peli sul microfono” ho sempre utilizzato un voice recorder di Sony, e pensavo di doverlo utilizzare anche qui in sostituzione dell’audio della Legria. Fortunatamente non ne ho avuto bisogno, i microfoni integrati svolgono il loro lavoro, catturando i suoni in modo limpido anche in ambienti rumorosi.

Canon legria mini test

Queste sono le mie prime impressioni dopo una prima giornata di utilizzo, il video che ne è uscito fuori è il primo episodio della nuova rubrica video di Kingdomgame.it di cui vi parlavo poco sopra: Una giornata con KG

Una giornata con KG - BOMBA esclusiva su Skylanders Trap Team
Riccardo Rossi

Videogiocatore fin dall’infanzia, ancora innamorato di Final Fantasy X e dei Giochi di Ruolo a turni. Affascinato dagli emotional game in grado di trasmettere sensazioni al giocatore. Da amante dei Free Roaming e del post apocalittico lo si può ancora trovare disperso nella Zona Contaminata della Capitale intento a portare a termine l’ennesima partita a Fallout 3. Felice di chi porta innovazioni e nuove esperienze ludiche nel settore. La passione per i videogiochi ha incontrato quella della scrittura, da anni si diletta come redattore. L’esperienza con KingdomGame.it l’ha portato ad accamparsi fuori dagli uffici milanesi di distributori e publisher pronto per partecipare agli eventi stampa, dove è possibile trovarlo regolarmente pad e microfono alla mano.