Ride - Provato, tra innovazione e passione

La nuova IP di Milestone messa a nostra disposizione durante la Games Week.

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Scaldate i motori! Scaldate i motori!

Siamo mortificati di avervi fatto aspettare così tanto, la Games Week si è conclusa da più di due settimane ormai ma non siamo riusciti a proporvi prima questo provato a causa della grandissima mole di impegni che sono derivati proprio da tale evento. Non perdiamoci dunque in inutili preamboli e immergiamoci subito nel mondo di Ride, la prima IP creata da Milestone, la software house italiana conosciuta per i suoi fantastici prodotti nel campo dei motori come Moto GP, WRC e molti altri. Il primario intento di Milestone è quello di creare un videogioco per i giocatori, uscendo dal guscio dei titoli su licenza che si era andata a costruire da sola con il passare del tempo e andando incontro a quella fetta di mercato che cerca un nuovo modo per intrattenersi e divertirsi.

Buttiamo giù qualche numero e personalizziamo!

Ride potrà vantare più di 100 modelli di motoveicoli appartenenti ai più grandi marchi conosciuti ma anche a qualche casa minore. Oltre a questa ampia varietà, ogni moto potrà essere completamente personalizzata secondo i gusti del giocatore che avrà quindi la possibilità di ricreare il suo stesso bolide parcheggiato nel garage di casa oppure creare la due ruote che ha sempre e solo sognato. Su ogni veicolo ci saranno fino a 20 aree di customizzazione sia estetica che in termini di prestazioni. Così come il mezzo, potremo personalizzare anche il nostro rider che vanterà anche lui più di 100 accessori diversi che vanno da caschi e tute fino a guanti e stivali. Ogni pezzo o accessorio aggiunto , sia sul rider che sulla moto, sarà la copia esatta del corrispettivo reale grazie alla concessione delle licenze fatta dalle case produttrici.

Abbandoniamo il circuito

In questo titolo le moto abbandoneranno i circuiti da gara per finalmente spostarsi in tre diverse tipologie di piste: Urbane, ambientate all'interno delle città, Country, situate in environment naturalistici, e Tracciati, circuiti da gare che tuttavia non comprendono quelli del calendario Moto GP. Tutto questo per garantire la massima varietà al giocatore in modo da non annoiarlo. Tutte le piste saranno realmente esistenti, ottenute grazie a delle rilevazioni satellitari del luogo scelto. Quella che abbiamo potuto provare noi è stata una pista ambientata sullo Stelvio in una tipologia a metà tra una pista Urbana ed una Country. Immersa a tratti nei boschi del trentino e in paesini di montagna. Riguardo questa pista abbiamo potuto notare qualche pecca, in campo visivo, dell'environment circostante, qualche texture sgranata, ma sopratutto un pubblico fin troppo “depresso”, a bassa risoluzione e con poche animazioni. Ci è stato prontamente confermato che quella fosse una build provvisoria e che tutti gli scivoloni grafici dell'ambiente, di cui la casa produttrice è ben consapevole, verranno poi sistemati nel gioco definivo. Per uscire completamente dall'ambiente da torneo visto in Moto GP, Milestone ha deciso di concedere ai giocatori una libertà immediata di scelta, sia nel gameplay che nella scelta della vettura. Non vi sarà quindi una campagna precisa e predefinita che obbliga il giocatore a fare determinate azioni per un determinato guadagno tuttavia scordatevi di avere tra le mani un titolo free roaming. Ride si impegna a mettere al primo posto il divertimento del giocatore.

Tra dilettantismo e passione

Quello che Milestone si propone è un gioco che riesca a mettere d'accordo sia il giocatore appassionato di moto ma non troppo, sia il fan sfegatato che conosce a memoria tutti i pezzi di un determinato mezzo. Tutto questo grazie a vari aiuti all'interno del gioco che vanno ad aumentare o diminuire la componente simulativa del titolo contornata da una fisica ricercata. Quest'ultima è stata frutto di un lavoro alquanto elaborato e selezionato, la software house si è concentrata molto sulle forze giroscopiche che agiscono sulla moto cercando di trasmettere a livello visivo il più possibile dei feedback del veicolo, cercando di abbattere la barriera eretta dall'utilizzo del pad. La prova messa a nostra disposizione era settata con impostazioni alla portata di tutti ma cadere non era molto difficile. Abbiamo potuto testare e notare la differenza tra moto da corsa professionista presente in Moto GP e tra una moto stradale di serie. Freni più lenti, tenuta di strada non ottimale e tanto altro ancora distaccano questo titolo dai suoi fratelli nati anche loro da Milestone, il tutto però rientra in una verosimiglianza con i veicoli reali studiata ad hoc.

Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.