GoatZ: ne avevamo davvero bisogno?

La mia personale opinione riguardo Goat Simulator e l'uscita del suo nuovo figlioccio

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va beeeh va beeeh

Gli editoriali di Kingdomgame.it sono il pensiero del singolo redattore, essi sono scritti con la massima libertà e non subiscono variazioni o correzioni da parte degli editori.

L'altro giorno, durante la stesura e pubblicazione della news riguardante l'annuncio di GoatZ, il nuovo simulatore caprino con tanto di zombie, non mi aspettavo che tale notizia avesse successo…o forse sì?! Di sicuro Goat Simulator ha fatto registrare un fenomeno davvero da record considerato sopratutto la tipologia di gioco che è. Per molto tempo divenne lo strumento di battaglia preferito da qualsiasi youtuber e in rete non si discuteva di altro se non di Goat Simulator, il motivo?! …francamente non lo so.

Le origini del mito

Soprattutto nel corso del 2014 ho notato un crescendo di interesse collettivo verso le opere videoludiche, ma non solo, realizzate male e di stampo simulativo; a favore di questa tesi cito le rubriche quali Giochi Brutti, le recensioni di Yotobi, i fenomeni di Day One Garry's Incident e di Farming Simulator ma la lista si allungherebbe senza fine e non siamo qui per fare degli elenchi. Di sicuro non posso essere stato l'unico a notarlo e sono sicuro che se anche voi vi guardaste indietro per un attimo capireste di cosa sto parlando. Certamente a chi questa “moda” non è sfuggita sono di sicuro i ragazzi di Coffee Stain Studios che ne hanno saputo cavalcare l'onda tirando fuori dal cilindro un gioco da disprezzare e al tempo stesso amare facendo registrare, come già detto, un successo record.

GoatZ: ne avevamo davvero bisogno? - SpecialeOra il team ritorna, portandosi con sé la propria capra, aggiungendo al proprio gioco una chicca che sembra essere diventata ormai indispensabile per tutti giochi: gli zombie. Da Farming Simulator a DayZ, se prima lo scopo di Goat Simulator era “ridicolizzare” i titoli simulativi ora l'ovino prende di mira i survival zombie… sì proprio quei giochi che entrano in early access e poi non ne escono più. Questo grazie ad un dlc stand-alone acquistabile separatamente dal gioco principale.

Oggettivamente parlando 

Per chi non lo sapesse è da ottobre che ormai mi cimento con il duro mondo dello sviluppo indipendente di videogiochi come 3D artist e di conseguenza sto imparando quali sono i principi per la creazione di un titolo e anche i modi per realizzarlo. Va detto che se fossi uno tra gli sviluppatori di Goat Simulato non ne andrei fiero, anche considerato che attualmente il gioco viene venduto, a prezzo pieno e senza eventuali sconti, a 10€ su Steam e il nuovo dlc a 5€ (in totale 15€, 5€ in meno di Ori and the Blind Forest). Un prezzo decisamente alto per un gioco che a mio parere varrebbe 2€. “Ma Matteo tu non capisci la nostra esigenza di divertimento, di ironia, di superficialità” certo che capisco questi bisogni, dopotutto sono un videogiocatore anch'io e ogni tanto anch'io ho bisogno di staccare la spina dalla trama nascosta e il gameplay ostico di Dark Souls, dalla tensione del multiplayer online di Tekken o Naruto o dagli enigmi di In Verbis Virtus. Tenendo conto di questo non giocherei mai a Goat Simulator e il suo figlioccio GoatZ. Questi titoli mancano di uno scopo e di precisione tecnica; alcuni credono che i bug e gli errori nei titoli di Coffee Stain Studios siano ricercati e voluti ma il più delle volte sono semplicemente frutto di poco lavoro e impegno ma assolutamente questo non deve essere visto come un insulto alla casa sviluppatrice poiché questo è il preciso risultato che loro vogliono ottenere.

GoatZ: ne avevamo davvero bisogno? - SpecialeCon questo invece voglio criticare chi reputa che i Goat siano bei giochi, non lo sono, mancano di uno scopo e di anche una minima profondità narrativa e artistica. Il mercato dei videogiochi è ricco di titoli dissacranti, spiritosi e “idioti” che sicuramente sono fatti molto meglio di Goat Simulator, avendo uno scopo e soprattutto facendo divertire e ridere non solo perché presentano i bug ma perché strutturati in modo tale da generare queste sensazioni senza errori e in modo adatto. Alcuni esempi?! I Saints Row, Borderlands 2, South Park e il Bastone della verità e questi sono solo i primi che mi vengono in mente in un mercato così vasto e pieno di capolavori da esplorare. Non fermatevi dunque a Goat Simulator se avete desiderio di giocare a qualcosa di divertente e stupido perché il divertimento durerà poco, cercate invece titoli completi e ben realizzati, senza seguire la moda del momento, risparmiate i vostri 10€ e vi accorgerete che saranno soldi ben non spesi.

Matteo Bruno

Appassionato di videogames, di manga, film e libri fantasy. Sempre pronto a dire la sua e a cercare tutte le novità riguardo agli argomenti a lui cari.